" Burka", il nuovo libro della danzatrice, coreografa e docente Maria Strova, un originale sguardo a passo di danza che sfida a vivere oltre il giudizio e i limiti personali , sarà presentato il prossimo 9 novembre presso la Casa dell’Architettura, Acquario Romano di Roma ( Piazza Manfredo Fanti, 47 ), alla presenza dell’autrice e del professor Paolo Portoghesi , Architetto della Moschea di Roma e studioso della cultura islamica.
Personalità fuori dagli schemi, Maria Strova,colombiana cresciuta negli Stati Uniti, è direttrice del Teatro del Respiro di Fiano Romano( Roma) ed è considerata tra le più importanti performer di danze orientali. Grazie al suo lavoro di coreografa, danzatrice, insegnante e scrittrice è impegnata da anni nello sviluppo dell'identità culturale della Danza del Ventre e nell'accompagnare le donne a danzare con coraggio e fierezza della propria unicità. Da questa esperienza artistica è nato il suo ultimo libro "Burka" edito da Gangemi Editore: indossato come un semplice costume di scena, attraverso la danza il Burka è divenuto per Maria Strova lo strumento, il mezzo per compiere un viaggio introspettivo sull’essere donna. Indossare il Burka per l’autrice è stata una libera scelta, affrontata non con violenza e imposizione, ma in modo artistico e sinuoso: danzando, strappando il tessuto, irrompendo con le gambe e le braccia. Come testimoniano le fotografie scattate da Calogero Ferrara che riprendono l’artista danzare con il Burka, nella selvaggia natura di Ustica, della Sicilia e di Corfù, luoghi incontaminati che hanno assecondato il percorso introspettivo dell’autrice, segnato da sensazioni di vita, di resistenza, di lotta e di bellezza. Emozioni vissute dietro una grata, come in una mobile prigione. Ma restando sempre in ascolto.
Come i Burka psicologici, questo velo totale confonde i sensi e indossandolo sulla propria pelle Maria Strova è riuscita a percepire come la vocazione artistica di questo abito sia anche quella di non arrendersi alle sue restrizioni. Perché il Burka non è solo ciò che vuole annientare, ciò che rende invisibile: ma anche il suo contrario. “Esplorando le emozioni suscitate dal Burka, ho avuto la sensazione che esistono limiti che non siamo nemmeno consapevoli di portare – afferma l’autrice - che impediscono la nostra partecipazione alla vita, l’apertura dei nostri sensi. Tutti abbiamo i nostri Burka che avvolgono il corpo o sono appesi negli armadi. Li indossiamo senza saperlo e solo se siamo fortunati, la vita ci aiuterà a smascherarli e forse a farne a meno”.
Maria Strova , dunque, con l’immaginazione e le emozioni, ha riempito il vuoto del Burka. Ad un certo punto quest’abito si è rivelato e ha consentito all’autrice di vedere. Ed è questo percorso che è riportato in questa opera che sarà discussa dall’autrice insieme a Paolo Portoghesi, che da subito ha creduto in questo progetto editoriale e l’ha sostenuto. Nella sua prefazione dice: “Maria Strova ha indossato il Burka, sapendo che poteva offrire esperienze imprevedibili, diventare disvelamento di verità nascoste. Il suo libro, diviene un lavoro che ci aiuta a capire meglio i contrasti tra Oriente e Occidente”. La serata sarà accompagnata da una performance di danza intergenerazionale ispirata al Burka, a cura di Maria Strova che per l’occasione danzerà con sua figlia Martinica Ferrara e le danzatrici Anita d’Alessandro, Barbara Gervasi e Giada Somenzari.
Edito da Gangemi Editore il volume è disponibile a Roma il giorno della presentazione e successivamente tramite il sito www.danzadelladonna.it
Ingresso libero su prenotazione Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’autrice
Maria Strova è Direttrice Artistica dell’Associazione Omphalos e del Teatro del Respiro con sede a Fiano Romano (RM) dove prepara nuovi talenti nella ricerca di una Danza del Ventre rivolta al teatro e alla sperimentazione coreografica. Pioniera della danza del ventre in gravidanza in Italia, interessata ai temi dell’espressione autentica nell’arte performativa, è autrice dei volumi: Il linguaggio Segreto della Danza del Ventre e di Salomè, il Mito, la Danza dei Sette Veli.


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.