‘I Beatles a Roma’ , un’appassionata rilettura dei magnifici quattro

Un viaggio nella storia e nella musica dei Fab Four, con tanto entusiasmo, ma anche con competenza e un pizzico di ironia. Così il gruppo di musicisti romani celebra i Beatles e fa sognare i fans nello spettacolo ‘Rome together’


di Livia Rocco

E’ possibile evitare i luoghi comuni sui Beatles, ‘monumento’ musicale di cui tutto è già stato detto? Ci sono riusciti, nel loro spettacolo 'Rome Together', I Beatles a Roma, band che rende omaggio alla musica e alla storia dei Fab Four con passione e competenza. L’originale show teatral-musicale è andato in scena al Teatro Lo Spazio, a Roma, dal 12 a 17 marzo, con la regia di Matteo Ziglio.

Lo spettacolo – ideato e interpretato da Luigi Abramo, Simone Mariani, Lorenzo Mazzè e Martino Pirella - racconta una corsa contro il tempo per impedire un “crimine”: sta per essere pubblicato, come allegato ad un quotidiano, un pessimo libro sui Beatles, offensivo per tutti i fans, pieno di errori e giudizi superficiali. Uno scrittore, da sempre sincero e profondo appassionato della musica e della storia del quartetto inglese, viene coinvolto nell’operazione editoriale per dare l’ultima revisione al testo, ma capisce subito che non basta correggere: bisogna riscrivere tutto da capo, entro la mattina successiva.

Prende così il via una folle e divertente notte di lavoro, di curiosità, racconti, sogni, ricordi e musica live, in una sfida serrata contro il tempo, in nome dell’immortalità dei Beatles e delle loro composizioni. L’alba del nuovo giorno troverà l’appassionato scrittore stremato ma felice, soddisfatto di aver ristabilito la verità.

Luigi Abramo e Simone Mariani, con Gabriele Eliott Parrini, Giuseppe Palazzo e Saverio Palazzo hanno suonato e cantato molte canzoni, dando prova di padroneggiare un po’ tutto il vastissimo repertorio dei Fab Four: dalle melodie poetiche e malinconiche come ‘She’s leaving home’ ai pezzi più duri e ritmici come ‘Come together’, che dà il titolo allo spettacolo. Martino Pirella ha interpretato con disinvoltura e senso dell’umorismo il ruolo dello scrittore-conduttore-narratore. Un testo e un tono lontano dall’agiografia celebrativa, che ha saputo parlare con schiettezza dei quattro di Liverpool, mettendone in luce l’incredibile genialità creativa ma facendo qua e là affettuosamente apparire qualche debolezza umana dei personaggi. Tra le tante battute, quella sulla simpatia di Ringo: “Se dovessi scegliere con quale dei quattro andare a bere una birra, sceglierei lui… Peccato che non verrebbe, perché ex alcolista!”

Nello spettacolo hanno trovato spazio anche le canzoni tradotte in romanesco da Luigi Abramo nel suo progetto ‘Appia Road’. Tra i protagonisti della serata va annoverato il pubblico, che ha cantato brani come 'Yesterday' e 'Hey Jude' immergendosi con gusto nell’ universo beatlesiano, inesauribile come l’energia di Martino, che è riuscito perfino a  far ballare i più ‘scatenati’… tra una poltrona e l’altra del teatro.

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