Al Teatro Manzoni di Roma è in scena un lavoro molto particolare, dal titolo A Steady Rain (Pioggia infernale), scritto da un drammaturgo statunitense contemporaneo, Keith Huff , uno degli autori di fiction di successo come House of Cards. Si tratta in realtà di un lavoro complesso e coraggioso insieme. Complesso perché i due protagonisti alternano monologhi e dialoghi, facendo così rivivere sul palcoscenico la loro storia personale, ma anche la storia dei vari personaggi che hanno la fortuna o la sfortuna di incontrarli nel loro percorso della vita. In scena fino al primo febbraio.
La narrazione dell'opera si intreccia con l’interazione, abbattendo così ogni barriera spaziotemporale; e facendo rivivere anche le storie parallele altrui che si incrociano con la storia dei protagonisti. Allo stesso tempo, l’Autore vuole mostrare un’America (e quindi anche una Polizia) purtroppo ancora schiava di pregiudizi, di violenza a volte gratuita, tentata dalla corruzione e dal malaffare.
Diciamo subito che A Steady Rain ha ottenuto un enorme successo negli Stati Uniti, tanto da diventare un caso nel panorama teatrale americano . Dopo il debutto al Chicago Dramatists e al Royal George Studio Theatre , la consacrazione è arrivata con l’allestimento di Broadway e l’interpretazione dei divi hollywoodiani Hugh Jackman e Daniel Craig. Lo spettacolo è rimasto in cartellone per dodici settimane e la rivista Time lo ha inserito al secondo posto nella top ten dell’anno.
La storia si svolge sullo sfondo di una Chicago notturna (come dimostra ampiamente il gioco di luci voluto dalla regia): la città è sconvolta a causa degli omicidi di un serial killer e pertanto permeata di un’atmosfera pesante, ulteriormente incupita dalla pioggia battente. Due agenti di polizia, Joey ( Giorgio Lupano ) e Denny ( Gianluca Gobbi ), sono colleghi ma anche amici di lunga data: da ragazzi giocavano e facevano a botte tra di loro! Joey, single, introverso e con problemi di alcolismo, anche se veste i panni del “poliziotto buono”, è in realtà un opportunista ed è anche innamorato segretamente della moglie di Denny. Quest’ultimo, (il classico “poliziotto cattivo”), ha un carattere violento, prevaricante; nel privato è sposato e ha un figlio, però si diverte a tradire la moglie con una prostituta e non riesce a nascondere una notevole dose di razzismo verso le minoranze etniche. Un banale intervento per disturbo della quiete pubblica li porterà a un momento critico che porrà fine alla loro amicizia ... e non solo! Così, sotto la pioggia sferzante, si concluderà drammaticamente questa storia torbida, anche se un lumicino di speranza si intravede...
Lasciamo la parola al regista Ferdinando Ceriani , il quale ci spiega: “ Pur avendo un ritmo da film poliziesco americano, da B-movie il testo di Huff affronta temi universali, come il male, la corruzione morale, la mutazione antropologica della società postmoderna, temi oggi al centro della discussione pubblica. In un certo senso è un testo epico. I temi vengono affrontati con un linguaggio popolare, con un ritmo incalzante che tiene lo spettatore col fiato sospeso avvincendolo dall’inizio alla fine e restituendo un ritratto impietoso della natura umana e del degrado morale della contemporaneità ”.
Come si può intuire, si tratta di un noir carico di suspense e colpi di scena, piuttosto complesso e difficile da seguire, ma anche – e soprattutto – da recitare! E infatti un grande plauso va ai due protagonisti Giorgio Lupano ( Joey) e Gianluca Gobbi (Denny), che lavorando sui rispettivi personaggi, in un testo così impegnativo, hanno fornito una superba prova d’attore. Lo stesso dicasi per la regia di Ferdinando Ceriani , che, oltre a curarne l’ allestimento scenico, ha saputo dirigere questo originale e difficile testo, esaltandone la drammaticità e l’umanità che lo contraddistinguono; e riproducendo l’effetto notte in strada con un sapiente gioco di basse luci sulla scena.
Ricordiamo che Giorgio Lupano ha curato la traduzione dell’atto unico, mentre le musiche sono firmate da Aleph Viola ; le creazioni video sono di Cristian Taraborrelli, il disegno luci è di Francesco Traverso . Elementi scenici di LT costruzioni. Assistente alla regia Claudia Grassi. Lo spettacolo, prodotto da ArtistiAssociati-Centro di produzione teatrale , ha debuttato in Prima Nazionale e, dopo il Teatro Manzoni di Roma proseguirà in tournée. Uno spettacolo sicuramente particolare e interessante!
Salvatore Scirè
TEATRO MANZONI Via Monte Zebio, 14 - Roma www.teatromanzoniroma.it
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Foto 2 credit Alessandro Rabboni


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.