In scena al Teatro Vittoria di Roma (Testaccio) "Uscirò dalla tua vita in Taxi", una commedia della pungente ironia, ricca di imprevisti colpi di scena in continua evoluzione e incandescenti soprattutto grazie alle capacità istrioniche di Marco Cavallaro, uno dei maggiori mattatori teatrali di oggi.
Metti una bugia creata per aiutare un'amica a vedersi con il suo uomo, metti che questa bugia serva anche a vendicarsi del tradimento del marito e metti che sia il marito sia l'uomo dell'amica non sappiano nulla della bugia... la commedia è servita!
Tradimenti coniugali, veri e presunti, a mascherare le paure in amore, l’incapacità di essere sinceri, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. Commedia che porta in scena l’amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. Un turbinìo di nuove scoperte, dove il tradimento tocca tutti e quattro i personaggi perché assume forme diverse, specchi di come è visto e vissuto l’amore da ciascuno di loro. Bugie e stravaganti verità. Equivoci e spassosi fraintendimenti. Nessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe, nessuno ha il coraggio di dirlo all’altro, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi.
Dall’11 al 23 novembre 2025
USCIRÒ DALLA TUA VITA IN TAXI
commedia di K. Waterhouse e W. Hall
traduzione Roberta Conti
regia di Filippo D’Alessio
con Marco Cavallaro, Maddalena Rizzi, Alessandra Cavallari, Bruno Governale
scenografia Tiziano Fario costumi Alessandra Menè musiche Eugenio Tassitano
Produzione Seven Cults / Esagera


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.