Dona Flor e Flora di Trastevere, dalla colorata Bahia alla Roma del primo novecento, popolare e allegra. Al Teatro Petrolini di Roma Testaccio (fino al 19 ottobre) va in scena l'intrigante commedia " Flora e li mariti sua", di Toni Fornari, liberamente ispirata al romanzo del 1966 di Jorge Amado " Dona Flor e i suoi due mariti". Protagonista Claudia Campagnola che incanta il pubblico con un serrato monologo in romanesco ricco di sfumature e di emozioni. Su tutto un interrogativo: Amore, passione, serenità... ma è possibile avere tutto ?
Panni stesi, il ponentino che alleggerisce l'aria, il cuore di Trastevere con la sua vivacità, la ricetta perfetta del saltimbocca alla romana, musica di sottofondo ...e il racconto di Flora (Claudia Campagnola) e dei suoi amori molto diversi. Il senso di perdita, i nuovi incontri, l'ardore e desiderio che non l'abbandonano, e il destreggiarsi tra serenità domestica e focosa passione....
E' questo lo scenario, la Roma trasteverina di primo novecento, in cui si svolge la commedia "Flora e li mariti sua", scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado del 1966, ambientato nella colorata e musicale Bahia. Fino al 19 ottobre la felice opera è in scena al Teatro Petrolini , location che odora di storia e romanità, mantenendo vivo quel sapore di Roma di un tempo. Una piéce messa in scena già qualche anno fa ma che si ripresenta rivista e arricchita .
La protagonista Claudia Campagnola, poliedrica attrice, e qui anche cantante, attraverso un monologo serrato dalle mille sfumature, dà vita a una Flora " romanesca", vera e genuina, allegra e spensierata, a momenti anche triste e sola, che attraverso il dialetto de Roma regala storie e pensieri al pubblico in un armonico fluire: il suo incontro con Nino, donnaiolo, scapestrato, grande amante, l'uomo che le ha fatto scoprire il piacere, divenuto suo marito nonostante l'opposizione della madre che puntava a un marito posizionato per la sua unica figlia. Una vita come un'altalena tra notti infuocate, tradimenti, perdita di soldi... Improvvisa la perdita del bellissimo Nino e a seguire un lutto doloroso per il cuore e per il corpo. Sarà una zingara a indicare una svolta a Flora che cade nelle braccia di Teodoro, farmacista , benestante, innamorato ma metodico, tiepido e prevedibile. Un po' noioso. Una vita serena , senza problemi ma senza ardore, senza riuscire a provare " quel coro di alleluia venuto dal Tevere" come succedeva con Nino. E il pensiero di Flora torna insistentemente a lui, fino a richiamarlo magicamente...
Ed ecco che lo spirito ,e anche il corpo, di Nino s'insinuano nella casa, fra Teodoro e Flora dando alla donna quello che le mancava davvero per essere pienamente felice, e dando il via a un allegro triangolo.
Campagnola, sola sulla scena riesce a rendere vivi e presenti i personaggi che ruotano intorno alla storia: la madre severa che non ha mai conosciuto l'amore come racconta la poesia di Lavinia Antonietti, che è poi la nonna di Campagnola. Il bel Nino , il serioso Teodoro, Cecilia la pettegola, la zingara che " sostiene" Flora con i suoi misteriosi messaggi.....
Accanto a lei il musicista Flavio Cangialosi che ,tra mille strumenti, interpreta le musiche firmate da Stefano Fresi con serenate e delicati accompagnamenti.
Amore, passione, serenità... ma è possibile avere tutto ?
Un'opera intrigante e armoniosa, in grado di mixare ironia, comicità e riflessione, e che ha saputo mantenere l'atmosfera di note, sapori, profumi e mistero del romanzo di Amado.
e.p.i.
Foto Ballareviaggiando.it (Elio Ippolito)
"Siamo i tuoi due mariti, i tuoi due volti, il tuo sì e il tuo no. Per essere felice hai bisogno di tutti e due. Quando eri sola con me, avevi il mio amore ma ti mancava tutto, e quanto soffrivi! Poi hai avuto solo lui: avevi tutto, non ti mancava nulla, ma soffrivi anche di più. Ora, sì, sei dona Flor intera come devi essere " (AMADO).
FLORA E LI MARITI SUA di Toni Fornari
liberamente ispirato al romanzo di Jorge Amado “Dona Flor e i suoi due mariti”
con Claudia Campagnola
Regia Norma Martelli
Musiche di Stefano Fresi eseguite dal vivo da Flavio Cangialosi
La poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti
Con il patrocinio dell’Ambasciata del Brasile
TEATRO PETROLINI 16-19 OTTOBRE Via Rubattino, 5 – Roma 065757488 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Da giovedì a domenica ore 21:00, prezzo biglietto 18€ + 2€ tessera associativa _ __________________________________________________________________


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.