Sergio Ammirata – novant'anni il prossimo gennaio, sulla scena da oltre 50 anni – ha sicuramente una sua cifra, uno stile personale, un modo originale di fare teatro. Soprattutto per questo, per il suo modo particolare di stare sul palcoscenico – con un'apparente noncuranza che cela abilmente la massima attenzione ai dettagli – è consigliata la visione dello spettacolo “Cesare si è assasinato con 23 pugnalate”, che la storica compagnia Plautina porta in scena al Teatro Anfitrione all'aperto dal 15 luglio al 15 settembre (con qualche interruzione), a Roma, nei giardini della Basilica di San Saba.
Coinvolgendo anche il pubblico – con tanto di copione ad hoc! - nella seconda parte dello spettacolo, Ammirata propone, grazie anche alla valida collaborazione della sua talentuosa compagnia, una rilettura in chiave comica e irriverente della celebre tragedia di Shakespeare che racconta le ultime ore di vita di Giulio Cesare, con le predizioni dell'indovino Spurinna sulle Idi di marzo, i presentimenti e i sogni della moglie Calpurnia, la congiura contro di lui guidata da Bruto e Cassio che si ribellano al suo enorme potere.
“Abbiamo voluto rivisitare e quasi ribaltare il copione di Shakespeare – ha spiegato l'autore, regista e protagonista Ammirata in occasione della Prima – immaginando che il grande condottiero, dittatore e 'pontefice massimo' abbia voluto evitare la triste vecchiaia da malato che gli si prospettava, incoraggiando egli stesso la cospirazione contro di lui per passare alla storia con la sua morte spettacolare: quelle 23 pugnalate che diedero inizio alla sua gloria millenaria”.
Specialista nel riproporre i classici del teatro in chiave parodistica, comica, grottesca, surreale e riadattata ai nostri tempi, la Plautina dimostra una notevole vitalità e riesce a dare al pubblico due ore piacevoli e spensierate all'ombra di una magnifica basilica romana. Qualcosa da non sottovalutare, soprattutto considerando che Ammirata ha dovuto far fronte alla prematura scomparsa, qualche anno fa, della moglie e prima attrice della compagnia Patrizia Parisi, a cui è dedicato questo spettacolo.
Livia Rocco
info e prenotazioni 065750827
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www.teatroanfitrione.it


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .