Un gabbiano che non smette di volare….

Nico dei Gabbiani  e una grande canzone degli anni  70 “Parole”, 2 milioni di copie vendute in Italia e all’estero. A fine marzo un nuovo CD, “ Magnetica”, con 12 brani di cui 4 inediti e 8 con nuovi arrangiamenti  tra chitarre spagnole e un pizzico di rap.  Nei suoi programmi televisione, un’estate ricca di impegni e un pensiero al musical

di Elio Ippolito


Nicolò professor Tirone, in arte Nico dei Gabbiani, ha lasciato il suo indelebile segno nella musica italiana degli anni 70 con l’indimenticabile brano “Parole”: 18 settimane in classifica (Hit Parade) e 2 milioni di copie vendute in Italia e all’estero. Ma Nico, oltre ad essersi occupato di musica, si è impegnato anche nel teatro, ha confezionato musical, ha inciso brani per la tv , si è dedicato ad organizzare eventi di musica (specialmente nella sua amata Sicilia) ed ha saputo far bene i suoi conti in tutti questi settori: è anche professore di matematica!

Nico, mi è giunta voce che stai lavorando ad un nuovo CD , allora sei sempre in pista?

E’ naturale che sia in pista, dove c’è musica e canzoni ci sono anch’io e intendo proporre anche qualche nuovo brano. In questo ultimo mio lavoro (casa discografica “Buena suerte” di Athos Poma), che uscirà a fine marzo, ci  saranno 12 brani di cui 4 completamente inediti (uno cantato insieme a Deborah Missoni), e 8 brani rivisitati. Nei nuovi arrangiamenti ho fatto inserire anche delle chitarre “spagnole” e ho volto la mia attenzione alla musica rap. Credo di aver fatto un buon lavoro, forse il migliore fino ad oggi.   Ho avuto modo di presentare recentemente  una canzone  del CD, “Cento campane”,   nella trasmissione di Paola Perego “Se a casa di Paola”,  accompagnato dall’esibizione di due bravissimi rapper ,“I  kontrasto”. In questo modo  ho voluto dare un volto più moderno a questa straordinaria canzone che ai suoi tempi riscosse tanti consensi.

Come pensi di distribuire questo tuo nuovo lavoro, e  quali  obiettivi intendi raggiungere?

Oggi, come sappiamo bene, è necessario autoprodursi e quindi attiverò tutti i miei canali, sia Rai che tv regionali e conoscenze di vecchia data nel mondo dei media. Il mio nuovo CD è intitolato Magnetica ed ho voluto chiamarlo in questo modo perché credo di riuscire a creare una atmosfera magnetica tra me ed il mio pubblico durante i miei concerti. Tante e tante volte la gente, specie nelle piazze o nei teatri americani, mi ha trasmesso calore e una gratificazione profonda. Per gli obiettivi ….beh, è ovvio….Nico è ancora vivo e intendo dimostrarlo, ho tanto da dire e da dare e poi ho il supporto morale di mia moglie che mi sta vicino da più di 40 anni e sa darmi  le energie necessarie.

Ricordo la tua unica apparizione al Festival di Sanremo…..è una nota dolente?

Un po’ sì e un po’ no. Vi  partecipai nel 1975, nel periodo in cui il Festival, presentato da Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini, era in fase di stanca e quindi il mio quinto posto (con il brano “Io credo” n.d.r.) non produsse grandi effetti.  La vittoria andò a Gilda che cantava “Ragazza del sud”.  I miei contatti con il Festival però non si sono mai interrotti ed ho spesso collaborato in Rai con i collegamenti esterni e i commenti sulle canzoni e gli interpreti. Sono stato ospite anche nel programma di Marzullo “Mezzanotte e dintorni” e nei programmi “Vita in diretta”, ”Domenica in” e “Uno Mattina” con Eleonora Daniele. La nota dolente con Sanremo mi è arrivata quest’anno, dove  lo stesso direttore Mazza mi aveva promesso 3 giorni di presenza, ma  per disaccordi con la Venier, questo non è stato più possibile.

A proposito di Sanremo 2012,  qual è il  tuo giudizio sulle canzoni in gara? 

Non mi hanno fatto impazzire, mi è piaciuto il brano che Dalla ha cantato con Pierdavide  Carone,  perché ha un testo molto bello e poi il mio è un giudizio di parte in quanto sono molto amico di Lucio…(l'intervista è stata rilasciata il 25 febbraio 2012 n.d.r.)

Un commento su Celentano…..da voi  cantanti ne ho sentite di tutti i colori, come pure sul conto di Morandi presentatore…

Su Celentano “no comment”  perché  è meglio. Su Morandi, ci conosciamo da una vita, lo stimo come cantante.   Come conduttore è molto mediocre, deve solo cantare e non esprimere pubblicamente giudizi poco lusinghieri sui suoi vecchi colleghi (vedi Marcella Bella).

Come sarà la tua prossima stagione estiva ?

Esattamente come quella degli ultimi anni e cioè  soprattutto  in giro per la Sicilia e la Calabria  e dove il pubblico mi vorrà. Il mio impegno più grande è comunque quello di realizzare con la regione Sicilia la 24°  edizione del premio “Fiori di Sicilia”, un mio lavoro depositato in S.I.A.E. .
Si tratta di un evento/premiazione itinerante destinato solo ai siciliani che si sono   distinti,  come ad esempio Franco Battiato e Marcella Bella per la musica, Annarita Sidoti  e Totò Schillaci per lo sport, la Cucinotta per il cinema ecc. L’ultima edizione si è svolta due anni fa, adesso   ci sono problemi per la mancanza di fondi, la speranza di concretizzare l’evento comunque è dura a morire!


Nel tuo periodo di maggior successo hai avuto modo di far qualcosa nel cinema ?

Poche cose ma sono rimasto molto impressionato durante la mia prima esperienza perché recitavo a fianco di Paola Quattrini e Al Cliver in una storia a tinte molto forti. Il film era “No alla violenza”, e c’era una scena in cui alcuni banditi dovevano prendere  una bambina che poi muore in ospedale. Ebbene ricordo che la bambina rifiutò la parte e la cosa mi colpì molto perché mia figlia aveva la stessa sua età.

Hai qualche ricordo positivo legato a tuoi colleghi  o a  un personaggio di rilievo?

Ricordo con molto piacere quando incisi “L’uomo del tuo cuore”, un brano che Don Backy scrisse per me e di cui sono molto orgoglioso. A quel tempo Don ed io avevamo lo stesso produttore che era Elio Borroni. Altro ricordo indelebile:  risale al 1986 quando il ministro Spadolini – alla Facoltà di legge di New York -  mi dette la medaglia d’oro come artista più amato dalla comunità italo-americana.

Sei stato ancora negli States dopo quella bella esperienza?

Ci sono stato   proprio  a novembre scorso: ho cantato al  Caruso Diplomat di Boston davanti a tantissima gente che mi ha dato davvero  tanto calore.

Qualche nuovo progetto ?

Mi sto muovendo in direzione musical, dove già ho avuto esperienze,  in teatro vorrei portare un mio progetto intitolato “Dieci padri per Martina”. Musica e testo sono già pronti ….devo solo trovare il tempo!....Non solo…. vorrei inserirmi nella campagna abbonamenti del teatro perché francamente le sale semivuote mi demoralizzano…

E l’idea di scrivere un libro ?

L’ho già fatto  ma è molto personale e lo lascio in eredità ai miei nipoti, preferisco al momento tenerlo per me. Si intitola “Fino a toccare il cielo”….puoi immaginare il perché.

Parole a ruota libera…..bisogna fermarlo Nico, un torrente in piena,…   altrimenti   rischiamo di fare notte...


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