Il Vantone, da Plauto a Pasolini. Ritmo, colori e arte del teatro

Successo di pubblico, applausi  e risate per la messa in scena de “ Il Vantone” al Teatro Arcobaleno di Roma, fino al 29 gennaio, per la regia di Nicasio Anzelmo. Una produzione del C.T.M- CentroTeatrale Merdionale, direzione artistica Domenico Pantano, che interpreta nella commedia anche  il ruolo del Vantone, accanto a un cast professionale.

 

Da Plauto, con il suo Miles Gloriosus a Pier Paolo Pasolini, con il Vantone, traduzione del testo latino traslato nel romanesco delle periferie romane anni 60 tanto conosciute, amate e analizzate da Pasolini. Con la regia di Nicazio Anzelmo, e la produzioine del C.T.M. ,  la commedia assume un ritmo intenso, senza soste,  filo conduttore “ classico” tra equivoci, bugie, truffe, rapporto servo padrone, amori e scambi di persone, tanti colori in scena, dai costumi, tra lo stile figli dei fiori e il varietà, agli scenari originali che attraverso collage ci riportano all’epoca degli anni 60. Tanta musica ed echi di varietà e musical.

Una miscela esplosiva che rende fresco e vitale il lavoro teatrale, reso tale anche dai professionisti in scena, a cominciare da Domenico Pantano, che si presta a rappresentare il Vantone, sbruffone e vanesio, e dagli altri protagonisti pienamente immersi nella loro parte e nella caratterizzazione del loro personaggio.

La scelta di portare in scena una rielaborazione pasoliniana del 1963 di un testo plautino è già di per sé una scelta coraggiosa per vari motivi. Fra questi motivi sicuramente ci sono il fascino della scrittura del poeta e l’idea che lo stesso autore fa trasparire in fase di ambientazione ed uso della lingua. L’uso del dialetto romanesco consente a Pasolini di ricreare le atmosfere popolari tanto care a Plauto, recuperando quella spontaneità tipicamente plebea- spiega il regista Nicazio Anselmo. Attraverso il dialetto romanesco Pasolini “ è riuscito- ancora il regista- a dipingere uno stralcio di società degli anni 60, radicata in una periferia degradata e ai margini dei fasti della città”.

Il progetto teatrale, che oggi è  un omaggio ai 100 anni dalla nascita di PierPaolo Pasolini, venne richiesto all’autore da Vittorio Gassman negli anni 60 ma poi  finì in niente. Si ricordano poche altre rappresentazioni nel passato ( Paolo Ferrari, Arnoldo Foa'...) prima di arrivare a questa versione del CTM, Centro del Teatro  Meridionale.  Il C.T.M. è   una  realtà, riconosciuta dal MIC, nata in Calabria nel 1985, su injziativa di un gruppo professionisti  teatrali e soprattutto di Domenico Pantano, direttore artistico , mosso dalla sua passione per il teatro e dai vincoli affettivi con la sua Calabria. Pantano ha una lunga storia teatrale alle spalle iniziata con importanti collaborazioni con teatri di livello e con artisti come Nando Gazzolo, Giancarlo Sbragia e altri. Le produzioni teatrali targate CTM vengono veicolate in tutta Italia. “ La nostra versione del Vantone -le parole di Domenico Pantano , soddisfatto del successo riscosso nella capitale - è andata  già in scena al teatro Ferento di Viterbo, al teatro Tor Bella Monaca di Roma , in Calabria, adesso all’Arcobaleno e poi proseguiremo in Italia. Prossima tappa Alassio".

Ester Ippolito

Foto Ballareviaggiando.it di Elio Ippolito

TEATRO ARCOBALENO/ ROMA

IL VANTONE

FINO AL 29 GENNAIO

 

Con Domenico Pantone nel ruolo di Pirgopolinice

e Nicolo Giacalone, Giovanni di Lonardo, Paolo Ricchi, Fatima Romina Ali, Giacomo Mattia, Anna Lisa Amodio, Claudia Salvatore

 

Regia Nicasio Anzelmo/ Scene e Costuni Angela Gallaro Goracci/ Musiche Giovanni Zappalorto

 

www.teatroarcobaleno.it


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