L'arte di Nicola Vicidomini in un libro a più voci

" Filosofo del teatro che porta in scena la tragedia della vita"..." Orso incazzato, un italiano vero"..."rappresentante del   teatro nel punto più basso ovvero sotterraneo, viscerale, bestiale, animalesco, mistico" . Con queste parole viene analizzato il personaggio (la maschera)  e l'opera di Nicola Vicidomini , artista  " per condanna", autore , compositore , che usa in scena le armi della provocazione, dello sberleffo, del disgusto, l'assalto  alle comuni convenzioni, squarciando il velo che ricopre oggi l'umano vivere. Presentato a Roma il libro  Il più grande comico morente - la comicità e il teatro di Nicola Vicidomini,  a cura di Enrico Bernard con le prefazioni di Cochi Ponzoni e Nino Frassica, una postfazione di Maurizio Milani, edito da Mimesis Editore.

 

 

Ricco di energia e creatività, Vicidomini, soprannominato “ il più grande comico morente”, rappresenta l’ innovazione del linguaggio comico avendo rigenerato la grande tradizione del cabaret europeo dall’omologazione linguistica imperante, mette in campo nei suoi spettacoli irriverenti (  Fauno, Scapezzo, Veni Vici Domini...)  la sua forza straripante, la sua aggressività costruttiva, abbattendo pian piano le caratteristiche di questa umanità. L'essenza dell'arte di Nicola Vicidomini, campano, di Tramonti, è stata raccolta in un saggio monografico a più voci dal titolo  Il più grande comico morente - la comicità e il teatro di Nicola Vicidomini, a cura di Enrico Bernard con le prefazioni di Cochi Ponzoni e Nino Frassica, una postfazione di Maurizio Milani, edito da Mimesis Editore.

Il  libro è stato presentato  lo scorso 30 settembre a Roma, presso il Caffè Letterario, di fronte  a un'ampia platea di pubblico che ha visto in scena Nicola Vicidomini , tra il pacato e silenzioso a oratore, in una mise elegante lontano anni luce dal suo " fauno" o dal suo " zincaro", supportato dagli interventi di Andrea Di Consoli, Enrico Bernard e Gabriele Perretta ,e la partecipazione in video di Cochi Ponzoni. L'incontro, organizzato dal magazine Kulturjam, è stato, tra proiezioni e brevi accenni performativi, un'occasione per discutere le fonti  di questa forma teatrale, dalla commedia dell'arte alla sperimentazione nelle cantine anni 60, sviscerando temi filosofici, da sempre alla base del lavoro dell'artista, caso unico del panorama comico e teatrale, la cui opera è stata recentemente oggetto di studio al Middlebury College del Vermont negli USA.

Cochi Ponzoni, nel suo contributo, ha  definito il collega un  "genio puro," raccontando di come le performance teatrali di Vicidomini siano in grado, tra tragicità estrema  e autodeturpazione volontaria, di causare incessanti e viscerali risate in chi vi assiste: «Ci si ritrova a ridere senza sapere perchè», impossibile quindi individuarne razionalmente o strutturalmente le cause. Di seguito, ha aggiunto quanto la poetica dell'artista rappresenti ad oggi un unicum senza precedenti e di come anche nel Derby Club degli anni '60 e '70, luogo della più fervida sperimentazione umoristica, sarebbe risultata "troppo avanti".

Tra il pubblico il direttore del Festival del Cinema di Locarno Giona Nazzaro, il cantautore Ernesto Bassignano, la regista Deborah Farina, il discografico Claudio Fuiano, l'opinionista tv Daniele Martani, il cabarettista Dani Bra, il direttore del Roma Music Day Francesco Pozone, e persino volti storici del cinema porno come Franco Vichi e Franca Kodi.

Ester Ippolito

Foto Ballareviaggiando by Elio Ippolito

 


Stampa