Musica come fuochi d'artificio con I Violinisti in Jeans

E' arrivata a Roma, al Teatro Parioli, la musica ricca di energia  del Duo I Violinisti in Jeans nello spettacolo "Panta Rei": dal classico al folk, dallo swing al tango alle sonorità zigane..come in  un gran fuoco d'artificio

Dal 1600 a oggi musiche e note travolgenti, reinterpretate e riviste, con la grinta, dinamismo e passione da I Violinisti in Jeans , il Duo dal violino bianco - Angelo Di Guardo e Antonio Macrì - andato in scena il 4 febbraio scorso a Roma, Teatro Parioli, per la terza tappa del tour “Panta Rei” (Areamanager.tv) dopo il successo dello spettacolo al Teatro Metropolitan di Catania e del Concerto di Capodanno a Dubai. Con entusiasmo, ritmo e una energia da vendere, il Duo ha portato in scena, con il massimo apprezzamento del pubblico, i principali successi tratti dai lavori discografici - “Sviolinando”, il loro primo CD, giunto ormai alla terza ristampa, e “Le Otto Stagioni”, presentato nel 2011 e in cui è contenuta “Panta Rei”, la traccia da cui trae origine il titolo del tour.

Ricchissimo, inesauribile e contagioso il repertorio che ha spaziato dal classico allo swing, dalle sonorità zigane al blues al folk, passando per i Beatles e Schubert, ricordando la Carmen, le melodie napoletane, la disco, Astor Piazzolla, Frank Sinatra, e tanto altro in un mix travolgente accompagnato anche da momenti intensi di danza interpretati da Carolina e Sebastiano, dalla voce di Rossella Cardaci (voce solista), e da Franco Lazzaro (tastiere), Anselmo Petrosino (fisarmonica) e Simone Bruno (percussioni). Libertà della musica, arrangiamenti anche audaci, apertura alle contaminazioni senza rinunciare alla purezza delle melodie sono le parole d’ordine alla base della creatività ed entusiasmo de I Violinisti in Jeans, entrambi diplomati al Conservatorio, e che hanno moltissimo da offrire al loro pubblico.

Tutto è nato – racconta il Duo- dal nostro incontro trenta anni fa e dalla volontà comune di ricercare un nuovo modo di “comunicare la musica per raggiungere il pubblico che non poteva permettersi di ascoltare il violino in un contesto classico, che non aveva un orecchio educato alla musica. Con le esibizioni dal vivo abbiamo avvicinato moltissime persone al violino, soprattutto i bambini. Non saremmo mai arrivati a questo risultato se ci fossimo chiusi in una sala d’incisione”. Come si legge nel loro sito la musica classica non bastava, o meglio, era talmente grande che non poteva appartenere a pochi eletti, essere chiusa nelle mura di un conservatorio, imprigionata in un esaltante auditorium…”Tra gli ospiti che hanno affiancato lo scoppiettante Duo Salvo La Rosa, Nino Graziano Luca e Sandro Vergato.

www.iviolinisti.it


Stampa