Festival della Canzone Romana, un omaggio a Franco Califano

Tre i riconoscimenti ex aequo  alla 23° edizione del Festival della canzone romana quest’anno dedicata allo scomparso Franco Califano. Direttore artistico Edoardo Vianello. Sul palco   tanti illustri ospiti, da Lando Fiorini a I Cugini di campagna. La compagnia di danza Crazy Gang balla Rugantino

di Elio Ippolito

La ventitreesima edizione del Festival della Canzone Romana, svoltasi domenica 6 ottobre, al Teatro Olimpico di Roma,  è stata dedicata quest’anno allo scomparso   Franco Califano che, fino all’anno scorso, era ospite acclamatissimo sul palco.  Tanti gli  ospiti illustri che hanno dato seguito alla prestigiosa iniziativa ideata da Lino Fabrizi nel 1991 intesa a valorizzare la musica romana attraverso un concorso aperto a compositori , autori e interpreti di questo genere musicale.

La giuria ha deciso di premiare ex aequo  le tre proposte musicali che erano state selezionate per il concorso- Isabella Alfano, Simone Meschini, e Miriam Calzolari con Alessandro D’Orazi- interpreti che   hanno cantato  in effetti tre brani convincenti sulla romanità.

Il programma presentato da Loretta Rossi Stuart e Stefano Raucci è stato aperto da Alberto Laurenti, che ha composto con Califano ben 45 brani (5 inediti), e  che ha cantato “La malinconia”, musica e parole del maestro scomparso,  e “Fuori la porta”, scritta nel 1993 per Califano.

Si sono poi alternati sul palco tutti gli altri ospiti, da Edoardo Vianello, che ha curato la direzione artistica dell’evento, interprete di “Semo gente de borgata” e poi della magnifica “Da molto lontano”.Vianello è stato accompagnato alla chitarra dal  fido Mariano Perrella, uno dei simboli storici dei “Pandemonium”.

Lando Fiorini, che della romanità stessa è un eccellente  portacolori e che in ogni intervista o dichiarazione che rilascia mette in luce l’importanza del proseguimento della scuola musicale romana, si è esibito magnificamente con “L’ultima amico va via”- dedicato ovviamente a Califano - ,“Sora Menica” e “ Cento campane”. Da consumato re del cabaret romano, si è poi lasciato andare al suo tipico repertorio in romanesco raccogliendo tantissimi applausi.

In tema col festival, anche i fantastici componenti (8 danzatrici e un ballerino) della Crazy Gang” che  hanno interpretato a passo di danza “La ballata di Rugantino”, divertente e piena di un mare di colori, e “Un’estate fa “. Non è mancata la parte Music Hall, Maurizio Fortini - (Presidente e fondatore dell'Associazione organizzante "I Musici Onlus") - e i “ Musici Romani”(voce, chitarra,violino, mandolino e tamburello), si sono esibiti con balli sulle note de    “ Le streghe” e “Zelletta”.

Il mitico Giorgio Onorato ha messo “in moto” la sua voce ed ha interpretato con vigore “Alla renella”, “Affacciate Nunziata” e “Nina se voi dormite”. In chiusura    I Cugini di Campagna, vestiti di scuro come tutti i big che li hanno preceduti, seppur luccicanti, hanno    voluto omaggiare la musicalità romana eseguendo “Villa borghese” e poi regalato un medley dei loro successi. Il pubblico,  dopo tanto “romanesco in musica”, si è lasciato volentieri     andare ad un po’ di romanticismo strappalacrime.Due parole sui presentatori del festival. Meglio di Gianni Morandi  un bravo Stefano Raucci di Radio Radio, accompagnato da Loretta Rossi Stuart, bella e simpatica come sempre.

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