Tony e la sua folle corsa

Rock, sentimento, il palcoscenico e il suo pubblico. Un ricordo di Little Tony che ha segnato un’epoca con le sue canzoni e con il suo personaggio

di Elio Ippolito

Le grandi e belle auto sportive possedute e guidate da Little Tony hanno resistito più a lungo del cuore generoso dell’Elvis Presley italiano che, non fermandosi quasi mai al box per i restauri e le manutenzioni necessarie, ha cessato di battere il 27 maggio scorso nella clinica romana di Villa Margherita dove era stato ricoverato tre mesi prima per un male incurabile che lo aveva colpito alle ossa.

Solo una settimana prima, mentre ero a cena con i suoi colleghi Wilma Goich e Bruno Filippini, avevo saputo che era molto malato ma niente di più, non sospettavamo che Tony , veloce come le sue belle auto sportive , stava andando verso un traguardo che non era una vittoria.

Antonio Ciacci ha rappresentato per tutti i giovani italiani ,dal 1960 fino ad oggi , un modello al quale ispirarsi per la bravura, la professionalità e la simpatia innata che “arrivava” dal suo accattivante e straordinario sorriso. La sua carriera è di quelle che rimangono scritte nella musica leggera italiana. Dai suoi inizi nelle sale da ballo dei Castelli romani  al suo necessario trasferimento in Inghilterra dove ha trovato il modo di masticare le prime canzoni in lingua inglese e avvicinarsi al mondo che conduceva ad Elvis Presley, il suo idolo americano che tanto lo ispirava. Il suo ritorno in Italia lo ha portato a partecipare tutte le più importanti manifestazioni e kermesse in voga , passando per i Cantagiri, i Festival di Sanremo,le Canzonissime in televisione e le varie premiazioni a lui dedicate.

La sua strada, sempre percorsa senza sosta alcuna, lo portava sui set cinematografici e il suo aspetto più che bello e la sua voce, oltre all’inimitabile ciuffo, erano una garanzia per far affluire nelle sale tantissima gioventù che lo amava e tentava di imitarlo e anche gente, che pur non amando il modello spesso naif e teatrale che rappresentava, riconosceva però la genuinità del personaggio (a fianco foto Ansa).

Quando, poco più di un anno fa, suo fratello, il bravissimo chitarrista Enrico Ciacci, mi rilasciò un’intervista a casa sua, gli feci presente quanto fosse forte il mio desiderio di poter incontrare Tony ed avere qualche sua dichiarazione per la mia rubrica musicale. Avevo avuto modo di vederlo al Cantagiro, a qualche sua serata musicale e più di una volta nei ristoranti intorno a via Veneto, mentre cenava in compagnia di qualche bella ragazza. In quei periodi era facile parcheggiare la sua bella Ferrari o Lamborghini o Bizzarrini accanto al ristorante e sotto i suoi occhi vigili.

Lo incrociai una volta mentre scendeva con la sua fuoriserie da Genzano verso Nemi e, causa la strada stretta rallentammo entrambi, lo riconobbi e lo invidiai perché era effettivamente un grosso personaggio che si godeva la vita alla stragrande. Noi ragazzi della mia generazione, zona Don Bosco e Cinecittà, non potevamo non far tifo per lui….era un “romano” che rappresentava molte cose e condividevamo i suoi successi che erano un po’ anche i nostri.

Enrico Ciacci , che da un po’ di tempo si esibiva in tournée con un suo gruppo e con il giovane cantante Tommy che si richiamava ad Elvis, mi promise di interessarsi per l’intervista con Tony…..il tempo passava e c’era sempre un motivo diverso per non fissare l’incontro. Pensai di lì a poco che Tony avesse un mare di impegni e che io dovessi rimanere in lista d’attesa per parecchio… attesa più lunga di un aereo RyanAir in pieno agosto. A ripensarci ora, non so se in quel periodo Tony iniziasse ad avere problemi di salute.

Questa sua scomparsa, successiva a quella di Mario Zelinotti ( 1° febbraio) e Franco Califano ( 30 marzo), rappresenta il terzo birillo “romano” abbattuto dalla ignobile sfera del bowling, il passatempo che tanto andava in voga nel periodo d’oro di questi tre gioielli della canzone italiana. Un incontro a tre molto, molto in alto e chissà se, nascosti dallo sguardo di noi vivi ,ci sarà una bella stretta di mano  tra Tony e Mario ed un DUETTO improvvisato sul tema di “Cuore matto”....

Foto di apertura  by Lock. Nella foto in bianco e nero con Little Tony  ci sono  Enrico Ciacci, Mario Zelinotti, Ricky Gianco, Timi Yuro e Bruno Filippini.

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