ROMAEUROPAFESTIVAL 2026, 1000 artisti per una cultura contemporanea viva

 

Presentata  a Villa Almone, residenza dell'ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca ,la 41 Edizione del Romaeuropa Festival ( REF 41), sotto la direzione artistica di Fabrizio Grifasi, che ha illustrato il ricchissimo programma che andrà in scena  nella capitale dall'8 al 15 novembre in numerose location di eccellenza, con la collaborazione di realtà culturali, ambasciate, accademie, istituti culturali.   100 spettacoli, 240 repliche, molti debutti a livello internazionale, e oltre 1000 artisti da tutto il mondo per dare vita a un Festival che parte dal presente per guardare al futuro attraverso la danza, il teatro , molteplici linguaggi musicali, creazioni  digitali, progetti per l'infanzia. Accanto ad artisti internazionali di grande valore, REF41 dedica ampio spazio alla scena italiana della nuova coreografia contemporanea .Tra le tante novità, la partecipazione di Vinicio Capossela con un suo nuovo progetto speciale. Questa edizione si inserisce nelle celebrazioni del Settantacinquesimo anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche Italia Germania e il Settantesimo anniversario del gemellaggio Roma Parigi. Hanno partecipato all'evento l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger,  il presidente di Fondazione RomaEuropaFestival Guido Fabiani, il direttore generale e  artistico Fabrizio Grifasi, e per le istituzioni italiane il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l' assessore alla cultura e politiche giovanili, Regione Lazio Simona Baldassarre.

 

Un festival diffuso nella città  che cavalca  la cultura come strumento di incontro e confronto. Un nuovo, ricco e articolato programma per REF41 conferma la mission di questo Festival, divenuto un caposaldo della cultura contemporanea,  ovvero  interpretare la complessità del presente e contribuire, attraverso le variegate  arti alla costruzione del futuro. 100 spettacoli, 1000 artisti di livello internazionale , tante sfumature e interpretazioni  dell'arte. Un grande impegno  tutto frutto di una squadra affiatata, in armonia , e ricca di giovani, come è stato ampiamente sottolineato nel corso della presentazione a   Villa Almone, per ricordare  il Settantacinquesimo anniversario della ripresa delle Relazioni Diplomatiche Italia Germania. " Una ricorrenza importante e speciale- come ha evidenziato l'ambasciatore Bagger - un cammino lungo e proficuo." L'ambasciatore ha anche ricordato il valore dell'Europa , "un ponte tra diversità e culture, importante in questi momenti difficili". 

Il programma, illustrato con la consueta passione e precisione da Fabrizio Grifasi, raccoglie  voci europee e dal mondo. " Tante proposte che ci ricordano quanto sua prezioso stare insieme e condividere questi incontri". Ma    quest'anno in modo particolare  REF41 ha voluto puntare i riflettori sulla coreografia  italiana contemporanea . A cominciare dall'opening  del Festival, presso l'Auditorium della Conciliazione , articolato in due serate ( 8 e 9 settembre), affidato a Sofia  Nappi per la danza e a Caterina Barbieri con ONCEIM Orchestra di nuova creazione, sperimentazione e musica improvvisata.  E non mancano  in cartellone molti altri esempi di partecipazione e debutti  di numerosi artisti della scena nazionale. Per esempio il ritorno di Roberto Castellucci  in prima nazionale .

Tra le numerose " prime nazionali",  va menzionato Summerland, 14 settembre, nell'ambito della ricorrenza del gemellaggio Roma Parigi, per la coreografia di Benjamin Miillepied, un racconto dell' universo  della cantautrice Novembre Ultra.

Sul versante musicale, il programma  intreccia anniversari, nuove esecuzioni e progetti che attraversano vari linguaggi.  Ne fa parte il progetto speciale  di Vinicio Capossela  per la prima volta  a Ref e che si  confronta con il teatro in un lavoro dedicato a Dylan Thomas con "E morte non avrà dominio", presentando quindici canzoni inedite (3 e 4 ottobre, Teatro Olimpico).  

Dal mondo, dall'Africa, arriva la voce  di FatoumataDiawara,  per presentare il suo album Massa. E sempre dall'Africa  BAMBU 2026, serata dedicata alla danza  e teatro contemporaneo dell'Africa  subsahariana ideata da Roberto Castello al Mattatoio. 

Grandi nomi compongono ancora il cartellone musicale  fino al gran finale  con gli oltre  duecento musicisti di The Classical Rave Party di Enrico Melozzi con Giovanni Sollima e tanti ospiti che  per dodici ore invaderanno di suoni la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium, più la partecipazione  del Groupe Acrobatiquye de Tanger.

Sul fronte teatrale si rafforza   la collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. E ad arricchire le tante location che accoglieranno le performance del Festival, quest'anno  ci sarà anche il Teatro Valle tornato a nuova vita.

 e.p.i.

 

Tutto il programma su www.romaeuropa.net


Stampa  
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001
crediti