Timbalaye, Roma capitale della rumba

A Roma il Forum Internazionale  sulla rumba (30 marzo- 1 aprile),  la danza cubana per antonomasia candidata  a Patrimonio orale e  immateriale  dell’Umanità, grazie al progetto Timbalaye di Irma Castillo  e Ulises  Mora. Tre giorni di emozioni, di musica  e di danza, con tanti personaggi di spicco. Tra gli sponsor  dell’evento  Distal & Itr


di Ester Ippolito

“ La rumba è un sentimento, una celebrazione, un’atmosfera. Lasciva e provocatrice, sa del cortile di un solar, di un plante di nanigos, di un toque de santo…” (Miguel Barnet)


Roma capitale della Rumba cubana. Una tre giorni di emozioni, incontri, scambi culturali,  musica e danza: protagonista la rumba, quella danza  dell’Isla Grande  che parla delle radici africane di un popolo che ha la musica nel sangue,   “ il marchio distintivo   dell’identità  della nazione cubana”, come sostiene  da sempre   Miguel  Barnet, ospite d’onore  dell’evento, studioso e   antropologo, presidente della Fondazione  Ortiz,  allievo di Fernando Ortiz, cui si devono i principali studi e ricerche   sulla tradizione della rumba  e sui ritmi folclorici  di Cuba. Irma Castillo e Ulises Mora, ideatori  da anni  del progetto Timbalaye che promuove lo scambio culturale tra i diversi popoli partendo  proprio dalla rumba che rappresenta l’anima di Cuba, sono stati i padroni di casa dei vari eventi che si sono susseguiti.  Pieni di emozione  hanno presentato al pubblico  il valore  di  questo ritmo davvero significativo per tutti i cubani , “auspicando nell’unione di tutti, nella costituzione di una grande forza, per raggiungere l’ambito obiettivo di Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità", progetto sostenuto  anche da   numerose istituzioni cubane, e il cui  conseguimento   i promotori hanno realizzato un nutrito dossier. Un traguardo, questo,  che  farebbe seguito alla nomina della rumba  il 14 febbraio scorso  Patrimonio Culturale di Cuba.  "Dedichiamo ogni giorno il nostro lavoro a questo scopo,  far sì che la rumba entri a far parte dell’universo culturale di tutti noi: sappiamo che il mondo ha bisogno di questa musica, e come cubani vogliamo trasmettere questo ritmo e questa allegria - ha affermato Ulises Mora, aprendo il dibattito sulla rumba nella sede prestigiosa dell’Ara Pacis il 30 marzo, alla presenza dell’ambasciatrice di Cuba in Italia Milagros Carina Soto, e introducendo gli interventi  di Miguel Barnet e di Pedro de la Hoz, giornalista della pagina culturale del Granma, che hanno portato la loro testimonianza  a favore della rumba.  

La rumba è per tutti… la vera anima cubana

Come il jazz, la samba, il flamenco o il calipso, la rumba cubana fa parte da molti anni dell’eredità culturale del pianeta – ha detto  Miguel Barnet, che ha sottolineato:  “ Non si  può parlare di culturale  popolare cubana senza fare riferimento  al maestro Fernando Ortiz, profondo studioso  delle radici culturali  di Cuba, ricercatore delle sue tradizioni musicali, e che ha fatto emergere  l’essenza  africana di questo popolo, guidandolo verso la riappropriazione della  sua vera identità culturale. E’ Ortiz - ancora Barnet - che ha rivitalizzato la cultura cubana andando anche contro una cultura regressiva che tendeva a negare l’importanza di queste radici e voleva far emergere solo la tradizione musicale spagnola e italiana.  Ascoltando i vari  ritmi tradizionali, dal son al danzon al bolero, studiando l’origine di alcuni strumenti  a percussione provenienti dall’Africa del sud e suonati solo all’Havana o a Matanzas,  ha capito e valorizzato la vivace multiculturalità del popolo cubano, e ha  restituito    l’identità all’isola di Cuba. La rumba  ci riporta   al tempo degli schiavi, alla necessità di esprimere lo sfogo della vita, la sensualità e la spettacolarità, un nome spagnolo (rumba) che ha sempre espresso  emozioni ed esperienze africane. La rumba è simbolo  di quella cultura  che non cede mai a nessuna pressione razziale  o classista”. Il fatto che la rumba sia stata recentemente proclamata patrimonio nazionale di Cuba- ha aggiunto Pedro de La Hoz- legittima solo una realtà e conferma ancora una volta  le nostre radici”.

Il  trionfo del ballo e della musica…

A suggello di questo omaggio alla rumba, è seguito  un Galà artistico  (Teatro Italia,31 marzo) che ha visto  i direttori artistici  Irma Castillo e Ulises   Mora rappresentare il mondo della rumba, tra colori, simboli e  canti,   in compagnia di grandi artisti  come  Orlando el Bailiarin, Cuba, Pedro Farinas, Cuba, Arelys Savon, Cuba, Lazaro Martin Diaz, Cuba, Mario Quinti, Cuba, Danielson Coello Ortega, Cuba, il gruppo della scuola Clave de Son di Castillo e Mora, e  a testimonianza della multiculturalità   il gruppo italiano (Napoli) Tammumba,  e tanti altri ospiti che hanno riempito il palcoscenico di gioia  e di entusiasmo nelle varie coreografie.  Colta l’occasione anche per un omaggio al son, con un  quadro dedicato,   lanciando il messaggio di candidare anche il son a Patrimonio dell’Umanità per il valore che esprime.  La rumba  è stata ancora  protagonista del terzo giorno del Forum  (1 aprile) con  stage di  ballo  con musica dal vivo, sotto la guida dei maestri  cubani  Orlando el Bailarin e Farinas, presso il centro Culturale Malafronte. E ancora  approfondimenti sull’universo  rumba  con la visione del documentario “ Cimarron Historia de un esclavo” di Miguel Barnet  e diretto da Juan Carlos Tabio, la  presentazione  del progetto editoriale Timbalaye-Rivista Internazionale di  Rumba cubana, raccolta di saggi  scritti da rumberi, antropologi e musicologi sull’essenza della Cubania, e un progetto di turismo culturale (Multidestino Cultural), a cura di Maria Elena Mora, legato alle attività di promozione di Timbalaye in Italia, Cuba e Messico.


A sostegno della candidatura della Rumba a Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità,  l’associazione Timbalaye ha attivato sul sito www.timbalaye.org una raccolta internazionale di firme.


Volare a Cuba

La terra cubana chiama per mostrare la sua vera essenza…    Tra i tanti sponsor dell'evento dedicato alla rumba  Distal & itr Group, rappresentante commerciale della compagnia Blue Panorama, leader per i voli su Cuba. E’ infatti molto ricca la rete di collegamenti verso Cuba che offre la compagnia anche per la prossima estate con un’offerta di destinazioni che permettono di raggiungere Cuba da Est ad Ovest – Holguin, Santiago de Cuba, Cayo Largo, l’Havanacon voli in partenza da Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Verona. La compagnia, inoltre, festeggerà il  prossimo 9 maggio   dieci anni di alleanza con Cuba e Cubana de Aviación S.A, consolidando un rapporto  storico con la destinazione.  Il 9 maggio 2002 veniva infatti operato il primo volo Blue Panorama Airlines dopo aver ricevuto il primo Boeing 767-300ER con destinazione l’Havana, per conto di Cubana de Aviación S.A secondo un accordo che all’epoca prevedeva due voli settimanali. L’anniversario del decennale dell’alleanza cade in concomitanza con la 31° edizione di FITCuba, la fiera internazionale del turismo, che si terrà a Cayo Santa María dall'8 all'11 maggio. “Dieci anni di alleanza sono un traguardo importante e questa   assume un significato speciale per il rapporto che ci lega a Cuba, uno dei posti più incantevoli della Terra – afferma Franco Pecci, presidente di Blue Panorama Airlines. “ Quest’alleanza è un esempio duraturo di un successo italiano e cubano, che ci impegneremo a consolidare offrendo ai nostri passeggeri servizi ispirati dalla costante ricerca di miglioramento e crescita in termini qualitativi”.

www.blue-panorama.it


“…la rumba è così cubana  che nessuno l’ha potuta adulterare: nemmeno i tentativi di mistificarla tra le spettacolari luci dei cabaret…si è lasciata vestire di lustrini ma allo stesso tempo ha saputo disfarsene quando il quinto suona con brama e i cucchiai percuotono con ardore” (Miguel Barnet)

www.timbalaye.org


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