Si è conclusa con il consueto successo la XXIX edizione dell'International Ballet Festival di Miami (Florida), evento americano tra le kermesse più importanti del panorama mondiale del Balletto.
Il Festival nasce dalla sapienza e la professionalità seminata dal suo fondatore Pedro Pablo Pena, che ha saputo nel tempo portare le più importanti Etoile di danza e i più grandi nomi del settore come Carla Fracci, Alicia Alonso, Vladimir Vassiliev, e consolidarlo come uno degli eventi estivi più attesi in America.
Tutto ciò oggi continua dopo 29 anni, sotto l'attenta direzione artistica di Eriberto Jimenez che già da qualche anno è subentrato a Pena dopo la sua morte e che continua a far brillare questo fantastico evento. Il Festival si avvale di alcuni consulenti che portano ogni anno le figure più importanti per i due gala di chiusura del Festival: tra questi l'italiano Antonio Desiderio, manager internazionale di Danza e balletto, che collabora con il Festival da tantissimi anni.
"Per me Miami è un po' una seconda casa- le sue parole. "Il rifugio estivo in cui ogni volta trovo amici e colleghi cari e dove da oltre 16 anni vengo per collaborare con questo grande Festival. Sono felice di aver potuto portare nel tempo tanti nomi della Danza importanti ma dando sempre priorità all'Italia e agli italiani che con la loro arte coreutica portano alto il nome ITALIA nel mondo."
Infatti anche quest'anno tra i ballerini ospiti invitati, ci sono stati l'italiana Elisabetta Formento (di origine torinese, ma di formazione coreutica presso il Bolscioj di Mosca con un curriculum di alto prestigio per le diverse compagnie estere in cui ha lavorato nonché artista invitata per il Roberto Bolle and Friends) ed il suo collega Yanier Gomez Noda, entrambi ballerini presso la Compania Nacional de Danza di Madrid. I due artisti hanno danzato il celebre pas de deux di Diana e Acteon" ed una versione della celebre "Carmen" su coreografia di Sabrina Bosco, unica coreografa italiana invitata a questa edizione 2024.
Le due serate di gala che hanno segnato il tutto esaurito lasciano ora il posto per la preparazione alla XXX° edizione del prossimo anno che si preannuncia già da ora come festa grande.


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .