Una Carmen leggiadra, maliziosa e provocatrice, e un abito bianco per morire... Eleganza e raffinatezza nell’affascinante spettacolo Carmen di Amedeo Amodio, produzione Daniele Cipriani Enternaintment, al teatro Olimpico di Roma dall’8 marzo e fino al 10 marzo, in apertura dell' l’VIII edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico (fino al 20 aprile).
Una Carmen leggiadra, maliziosa e provocatrice, e un abito bianco per morire. Una donna incostante, volubile, piena di amore, che affronta a testa alta la morte scritta nel suo destino. Eleganza e raffinatezza nell’affascinante spettacolo Carmen di Amedeo Amodio, produzione Daniele Cipriani Enternaintment, al teatro Olimpico di Roma dall’8 marzo e fino al 10 marzo, in apertura dell' l’VIII edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico (fino al 20 aprile). L'opera ripropone una originale rilettura del racconto di Merimée, che vede protagonisti Anbeta Toromani (già prima ballerina al Teatro dell’Opera di Tirana e notissima al grande pubblico televisivo in Italia) e Amilcar Moret (primo ballerino cubano, virtuoso, apprezzato anche su numerosi palcoscenici europei). Con loro Marco Lo Presti, Ilaria Grisanti e Valerio Polverari.
Sulle celebri musiche di Georges Bizet (adattamento e interventi musicali originali di Giuseppe Calì), pregevoli costumi di Luisa Spinatelli, si susseguono passi a due e danze di gruppo di grande effetto , si va dalla spensieratezza delle sigaraie tra tempo libero e amoretti, al risveglio dei soldati fino al crescendo di una passione ,tra Carmen e Josè, che non lascerà scampo. Fin dal loro primo e casuale incontro la morte è stata vicina...
Danze intense, rese ancora più intense talvolta dalle ombre create sulle pareti delle scene, semplici e rigorose, musica trascinante fino al finale quando le note si fanno sempre più cupe e il momento è solenne: la vestizione del torero Escamillo, Carmen che si concede, l’incontro finale e fatale con il suo amato Josè. La performance inizia con le ultime note dell’opera ... ma smontando le scene tutti i presenti vengono trascinati e immedesimati nella vicenda che rivive ancora. una volta.. Appuntamenti con la Carmen venerdì 9 marzo, ore 21.00 e sabato 10, ore 16,30.
E poi , SEMPRE al teatro Olimpico, appuntamento con Mediterranea (sabato 10 marzo, ore 21,00 e domenica 11 ,ore 16,00) , coreografia di Marco Bigonzetti, una opera che si ripropone a 25 anni dal suo debutto con i danzatori solisti della Daniele Cipriani Entertainment. Energia e immagini forti , danza libera e suggestiva per un inno alla comunione e alla differenze di cultura segnate dal Mare che unisce tutti.
Ester Ippolito


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .