Il successo di DIF ...100 sfumature di danza

Tutti i generi, gli stili e le anime dell'arte coreutica riuniti in un unico luogo; un palinsesto ricco di lezioni, mostre, convegni, spettacoli e gare, pensati non solo per professionisti e addetti ai lavori, ma anche per chi vive la danza come pura passione. E' questo il nocciolo duro di Danzainfiera, manifestazione   appena conclusa  (23-26 febbraio 2017, Firenze, Fortezza Da Basso) con segnoo positivo, gran flusso di partecipanti, entusiasmo, gioia e professionalità.

 

 

A conclusione della XII edizione Alessandro Sanesi, patron di Danzainfiera, ha sottolineato: “Non usufruiamo di sovvenzioni statali: Danzainfiera è interamente finanziata con il nostro lavoro. Noi adulti abbiamo un ruolo fondamentale: quello di insegnare ai nostri ragazzi ad amare la cultura. Per questo ho deciso di investire ancora di più in questo evento e l'anno prossimo vorrei ampliarlo e farlo crescere ulteriormente”.

 

Tanti i momenti importanti e significativi che hanno costellato l'evento. Nella fase inaugurale  (23 febbraio, Pad. Ronda) ha preso vita lo spettacolo " Ballareviaggiando IN FESTA", in collaborazione con la nostra testata, web partner DIF, a cura della danzatrice, coreografa e ricercatrice  di danze della tradizione Francesca Trenta, che con la partecipazione di Stefano Campagna e il suo  ensamble de " I Passi della Tradizione", ha portato sul palco, e non solo,e con musica dal vivo,  la gioia delle danze popolari  nel rispetto delle radici, in una dimensione di memoria, affiancando questo genere di danza agli  altri stili  etnici o accademici che Dif accoglie ogni anno.

 

Il Gala del sabato sera, con la professionale conduzione di Stefano Baragli che ha accompagnato tanti altri momenti di danza della quattro giorni fiorentina , è stato lo spettacolo più seguito: tante star in scena a incantare il pubblico. Tra queste   la coppia di Sarah Lamb e Federico Bonelli , principal del Royal Ballet di Londra, nella romantica scena del balcone di Giulietta e Romeo.I due danzatori sono stati anche protagonisti di un incontro pubblico molto interessante.

 

I colori del mondo

E poi tanti colori e ritmi  del mondo  hanno invaso gli spazi della fortezza: dal flamenco con la rassegna Flamenco in Fiera al momento intenso di cante y baile  offerto da Josè Salguero e la balaidora  La Machana , e le lezioni di Guadalupe e La Tate. Successo dello  spazio Swingati, tra gare ed esibizioni  dal sapore tutto vintage, del   Pop Tap Festival, pieno di energia  e allegria,e poi ancora  Burlesque a 360, HIp Hop e Street Dance.

 

Fino al'appuntamento ormai classico  con la rassegna Magie d'Oriente , in cui si esprimono le mille sfaccettature   della danza orientale , dal tradizionale alle contaminazioni più originali, dal flamenco orientale, danza sufi alla disco, con grande cura dei costumi  e delle armonie di colori.  Sempre  più richieste le lezioni di ogni tipo di danza. La rivoluzione digitale inaugurata quest'anno  ha eliminato totalmente le file e l'esperienza dei visitatori è notevolmente migliorata, offrendo   molto più tempo per godere dei tanti eventi in programma.

 

I grandi temi. Ridare dignità alla danza


Gli incontri con i grandi personaggi della danza sono stati tra i momenti più amati.  Nei numerosi incontri da più parti si è voluto lanciare un messaggio a sostegno del comparto danzaStar internazionali - Dorothée Gilbert, Sarah Lamb, Federico Bonelli, Jose Perez - personaggi del mondo dello spettacolo - Luciano Cannito e Marcello Sacchetta - si sono dimostrati sensibili all'argomento. I temi toccati vanno dalla sopravvivenza dei corpi di ballo al trattamento economico dei singoli ballerini, comprese le garanzie di fine carriera. Nel corso dei dibattiti col pubblico è emerso l'auspicio che la danza, a tutti i livelli, possa riacquistare la dignità che le spetta e che, soprattutto in Italia che l'ha storicamente diffusa, sia considerata al pari di altre forme d'arte. In particolare Luciano Cannito, raccogliendo il malcontento che serpeggiava già da tempo tra gli amanti della danza, si è fatto promotore di una petizione in favore della riapertura dei corpi di ballo nelle fondazioni lirico sinfoniche italiane e ha scelto Danzainfiera per presentare ufficialmente l'iniziativa alla stampa. In soli 6 giorni sono state già raccolte 12mila firme; 50mila è la quota auspicata da Dance&Culture, la rivista che ha lanciato l'appello. Per sottoscrivere la petizione “Morte dei Corpi di Ballo” basta andare su change.org. Cannito, inoltre, commentando l'evento, ha sottolineato: “Questa manifestazione racconta da sola cosa c'è dietro il mondo della danza e perché questi ragazzi non devono essere dimenticati, racconta quanta gente, quanta economia gira intorno alla danza.”

Moda e danza

Grande folla alle passerelle di moda che hanno saputo unire fashion , ritmo , e creatività. Grande soddisfazione da parte degli espositori - provenienti da tutta Europa, ma anche AsiaAmerica - che hanno già annunciato la presenza alla prossima edizione. Riconfermato il progetto Atelier Italia - per valorizzare la sartoria artigianale made in Italy - che già in fiera ha raccolto nuove adesioni. L'evento ha avuto decisamente  un respiro sempre più internazionale. Nei padiglioni della Fortezza da Basso visitatori ed espositori parlavano  molte lingue: dal russo allo spagnolo, dall'inglese al tedesco; tutte accomunate dal linguaggio universale della danza.

 

FOTO BALLAREVIAGGIANDO - DANZAINFIERA-MARIA GRAZIA LENZINI


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