Addio a Giovanna Marini, cantante e cantautrice, ricercatrice della musica popolare italiana. Ha dedicato una vita intera alla riscoperta della tradizione orale delle nostre campagne, a rispolverare canti di lavoro e di protesta, lasciandoci una eredità culturale immensa da preservare.
Definita la "Joan Baez italiana", amava cercare e "raccontare storie , quello che mi succede e quello che vedo intorno a me. Un po' alla maniera dei cantastorie". Chitarra alla mano, tante le storie che ha raccontato, frutto di una ricerca continua. E tante le sue collaborazioni con alti nomi della cultura italiana, da Pasolini a Dario Fo.
Accanto alla sua musica, che diventava musica di tutti, un grande spirito. Ancora forte il ricordo di come raccontava con vivacità e ironia, la grande confusione e " scandalo" che suscitò la rappresentazione a Spoleto, Festival dei Due Mondi, 1964,con il Nuovo Canzoniere Italiano, dello spettacolo Bella Ciao, ideato da Roberto Leydi e Filippo Crivelli. Un racconto incredibile e divertente che ancora risuona nella mente.
Tra le ultime opere in cui rivivere la sua unicità il documentario , 2019, A sud della musica - La voce libera di Giovanna Marini, diretto da Giandomenico Curi e prodotto dalla casa di produzione salentina Meditfilm.


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.