L'Abruzzo incontra il Lazio...Ottobrata romana sulle tracce della Transumanza

Grande serata all'Auditorium di Roma il 7 ottobre scorso con " Ottobrata Romana", un progetto di Ambrogio Sparagna, con Opi e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni. In questa edizione l 'Abruzzo ha incontrato il Lazio e Roma sulle tracce della Transumanza. Canti popolari, il dialetto, il Saltarello e gli stornelli romani. Radici e tradizioni. E la consegna a Tosca del Premio Gabriella Ferri 2023.

Una edizione molto speciale quella dell'Ottobrata 2023, un progetto del maestro  Sparagna, in scena al Parco della Musica di Roma il 7 ottobre scorso: tanti suoni della tradizione popolare e tanti racconti, poesia ed emozione. La  musica popolare romana ha incontrato il repertorio  popolare abruzzese, con il suo dialetto  e la sua danza (saltarello) alla luce della Transumanza, l'antico trasferimento del bestiame da un luogo all'altro, uomini e animali in movimento, soste nella natura, attese, notti infinite, musica e canzoni.

Nella prima parte della serata, dunque, Abruzzo protagonista con il suo ricco patrimonio, a cominciare da  Vola vola lu cardillo e altri brani in dialetto cantati dall’ospite  speciale Mimmo Locasciulli di Penne, luogo in cui si costruiscono anche gli organetti, e dal giovane cantautore che ha scelto proprio  il dialetto di Penne come sua linguia  ispiratrice Sektar ( Nicola Pomponi)  E la voce vibrante di Graziella Guardiani in rappresentanza de Il Passagallo, gruppo di ricerca di musica popolare abruzzese, accompagnando anche il Saltarello delle due coppie di danzatori.

 

Con queste note si è chiuso ufficialmente sul palco dell'Auditorium  il Festival della Transumanza, terza edizione, svoltosi in Abruzzo dall'8 luglio al 31 agosto, in 15 comuni dislocati sulle vie dei tratturi, con la direzione artistica del Maestro Sparagna. Rassegna, ideata e finanziata interamente dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, e che fa parte del più ampio progetto “TRA – La transumanza che unisce“. Perchè  l’obiettivo è unire “unire culture, con musicisti che arrivano dalla Grecia o dalla Tunisia. Unire territori, coinvolgendo borghi montani e località marine. Unire regioni, sconfinando nel Lazio con il concerto finale a Roma...”.

Nella seconda parte è diventata protagonista la tradizione romana, che mantiere delle influenze abruzzesi proprio grazie ai cammini della Transumanza, dall’Abruzzo alla campagna romana, e con canti e stornelli proposti dal Coro Popolare. Momento importante la consegna del Premio Gabriella Ferri 2023 a Tosca, dalle mani dell’ad di Fondazione Musica per Roma Daniele Pitteri.  ” Una doppia emozione- ha detto l'ad - dare questo riconoscimento a Tosca che sarà per il 2024 artista residente all’Auditorium con una serie di spettacoli”.

Gabriella Ferri è stata  l’artista che mi ha indicato la strada della mia carriera artistica e che ho cercato di avere sempre come modello. Ho visto un suo spettacolo da ragazzina e mi sono resa conto che lei era tutto, clown, cantante, attrice- ha detto Tosca ricevendo il riconoscimento. E non ha fatto mancare al pubblico la sua voce.

e.p.i.

Il Premio Gabriella Ferri è stato  istituito  nel 2018  da Fondazione Musica per Roma per ricordare una delle protagoniste della musica italiana del Novecento ed evidenziare e premiare quegli artisti contemporanei che cercano di vivere e trasmettere il carattere identitario e peculiare del canto popolare romano. Nelle edizioni precedenti il premio è andato a Mannarino, Renzo Arbore, Luca Barbarossa e Violante Placido.  

 

Una produzione originale di Musica per Roma, in collaborazione con Regione Abruzzo - Presidenza Consiglio Regione Abruzzo.

Foto Ballareviaggiando.it by Elio Ippolito


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