Roma Sinfonietta, la musica delle regioni italiane. E' la volta del Molise

Prosegue la fortunata serie di concerti dedicata alla “Musica delle regioni d’Italia”: questa volta il protagonista è il Molise . La nuova  tappa della serie di concerti, che da qualche anno Roma Sinfonietta presenta nella stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, si svolgerà mercoledì 22 marzo 2023 alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) .

Il concerto è a cura del Prof. Giorgio Adamo, docente di Etnomusicologia presso il secondo Ateneo romano. Il concerto presenta alcune delle più interessanti tradizioni musicali del Molise. In diverse località viene celebrato tuttora il Maje – il Maggio – antico rito arboreo primaverile che vede il primo del mese cantori e musicisti annunciare per le strade l’arrivo del maggio, rivolgere gli auguri alla popolazione e girare per le case per la tradizionale questua in cui si chiede una ricompensa in cibo e vino. Il gruppo è formato da un cantore, dallo zampognaro e da un portatore di una struttura a forma di cono rivestita di erbe e fiori che simboleggia il Maje chiamata pagliara. A fronte delle varie “messe in forma” del Maggio praticate in Italia ed anche in Molise (innesti di rami, rami, petali di fiori, ecc.), la messa in forma “a cono” è tipica dell’area molisana, ma pur essendo praticata anche presso le comunità romanze – ormai solo a Fossalto, Lucito e Colle d’Anchise - è un lascito della ibridazione culturale con le tradizioni delle comunità alloglotte croato-molisane, arrivate d’oltre Adriatico molti secoli fa. Quelle che conservano la lingua sono Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice. Il rito del Maggio è ancora praticato solo ad Acquaviva Collecroce (Živavoda Kruc in na-našu, ossia in croato molisano); anticamente lo era anche a San Felice del Molise (Filić in croato molisano), mentre non vi sono tracce per Montemitro (Mundimitar in croato molisano).

La zampogna rappresenta da tempo uno degli strumenti simbolo del Molise, grazie soprattutto all’importante centro di costruzione dello strumento nell’area di Scapoli e delle Mainarde, in provincia di Isernia, e di San Polo nell’area del Matese. Saranno suonate diverse tipologie di tale strumento, compresi modelli innovativi di recente sviluppo e una ricostruzione dell’antica zampognetta di canna di Fossalto, in provincia di Campobasso. Tra i canti ancora vivi, esempio ormai raro di una vocalità di origine contadina, si potrà ascoltare la carrese di Santa Croce di Magliano, in provincia di Campobasso, che viene eseguita da due cantori accompagnati da fisarmonica all’interno dei carri trainati da buoi durante la festa di S. Antonio da Padova, il 13 giugno. A suonare la zampogna sarà Giuseppe Moffa, polistrumentista molisano che passa dalla musica popolare della sua terra al blues più nero. È tra i protagonisti del CD "Canti, ballate e ipocondrie d'Ammore ", vincitore della Targa Tenco 2017 come miglior disco in dialetto.

Da vari centri del Molise provengono i quattro gruppi che si esibiranno nel concerto: il Gruppo musicale della Pro Loco “Eugenio Cirese” di Fossalto, i Musicisti dell’Associazione Altair di Lucito, Musicisti dell’Associazione “Naš Život” di Acquaviva Collecroce e I Cantori della “carregna” di Santa Croce di Magliano.

Biglietti: € 12,00 intero; € 8,00 ridotti per personale universitario e over 65; € 5,00 per studenti
 I biglietti si possono prenotare telefonicamente (06 3236104) e ritirare all’auditorium il giorno del concerto oppure acquistare direttamente prima del concerto.

Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 06 3236104

www.romasinfonietta.it


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