Montemarano, sapore di Carnevale e di tradizione ad agosto

Ad agosto (12-14) , Montemarano  si è travestito con i colori e le melodie di ‘Carnevale di Montemarano e Tarantella Mirabilis’, un evento firmato  dalla direzione artistica di Roberto D'Agnese, che rientra nel programma ‘Incontri del Folklore: carnevali e percorsi popolari d’Irpinia’, manifesto progettuale di promozione di una delle tradizioni locali più radicate della provincia di Avellino e che vede insieme il comune di Chianche, Castelvetere sul Calore, Montemarano, Taurano e Torrioni. Roberto D'Agnese: " La tradizione nasce da una esigenza della Comunità"

L’emergenza sanitaria legata al Covid ha portato alla cancellazione del Carnevale, una delle manifestazioni più importanti e sentite per i cittadini di Montemarano, per ben due anni. Con il sostegno dei fondi regionali POC che, non abbiamo potuto spendere lo scorso inverno proprio a causa del Covid, possiamo ripartire ed avviarci all’evento di febbraio, periodo dell’anno in cui ricade secondo tradizione, usando l’opportunità del 12, 13 e 14 agosto per promuoverlo e divulgarlo. Ci auguriamo che questa tre giorni restituisca ai nostri concittadini un po’ di spensieratezza ed allegria e che richiami anche un buon afflusso di pubblico al fine favorire una auspicabile ricaduta economica a beneficio delle attività commerciali che, più di tutti gli altri settori, hanno sofferto in questi due anni”.  Queste le parole derl sindaco  di Montemarano  Beniamino Palmieri, presentando l'iniziativa  alla vigilia  dell' evento.

Dal 12 al 14 agosto Montemarano ha  dunque riproposto,  nella settimana più calda dell’estate, la festa simbolo della provincia di Avellino, il Carnevale, la sua essenza, la sua tradizione, il suo valore per tutta la Comunità, con un ricco programma.   Venerdì 12 agosto alle ore 20,  la sfilata in maschera che è andata  a riempire le caratteristiche stradine medievali del paese sul ritmo  della  Tarantella Montemaranese. Sabato 13 agosto alle 21, l’energia dei FolkAtomic,   e a seguire  Officina Zoè e Maristella Martella,con la sua danza unica,  che sull'onda delle sonorità popolari hanno riempito   l’anfiteatro comunale. In chiusura,  domenica 14 agosto, dalle 18 alle 20.30, la riproposta della  sfilata in maschera per le strade del centro storico del paese, affiancata dalla Tarantella Montemaranese.

Un momento importante la proiezione del docufilm SABBALLA, che racconta  la storia del Carnevale di Montemarano con tutti i suoi protagonisti,  oltre cento persone intervistate e inserti video  di concerti e musica popolare, coprodotto dalla Scuola di Tarantella Montemaranese e Miriade & Partners,  con la regia del Maestro Giuseppe Falagario. A grande richiesta, la 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗮𝗿𝗮𝗻𝗲𝘀𝗲 ha deciso di rendere pubblico questo docufilm perchè " la Cultura è patrimonio di tutti".  ( LINK https://www.youtube.com/watch?fbclid=IwAR3_scxSeLkF-009G0on726gjQx1qU7ZdgAXl3zp2184rdVldpoXwdYQi3s&v=S5MnJMw7_78&feature=youtu.beJ )

 Il programma è andato avanti con il   concerto di Gerardo Dell'Affetto e Luis di Gennaro, e a conclusione della manifestazione , l'assegnazione  del Premio Tarantella Mirabilis,  consegnato dai rappresentati della Scuola di Tarantella Montemaranese.

 ‘L’idea  che ci ha spinto - spiega  il direttore artistico Roberto D'Agnese- è  stata quella  non di proporre una versione estiva del Carnevale, che corrisponde ad un giorno ben preciso. Non intendiamo rievocare con questo evento una festività che vive già di un suo significato e sentimento ben preciso, alla quale è già assegnata una data con intento celebrativo. Il nostro obiettivo è  stato quello di far sfilare, nella giornata di venerdì 12, i costumi rappresentativi del Carnevale di Montemarano per far conoscere i costumi di una ricorrenza importante per la città di Montemarano. Nella giornata di chiusura, domenica 14, quelli più belli hanno ricevuto  un riconoscimento nel Premio Tarantella Mirabilis. L’intenzione è sempre quella di creare connubio tra  sonorità di tradizione popolare e  contemporanea. Con i FolkAtomic e gli Officina Zoè, abbiamo con conosciuto  band che hanno inserito nel cantautorato tradizionale popolare un taglio innovativo."

" La tradizione- conclude Roberto D'Agnesenon è solo legarsi a un orario, una data e un luogo,  perchè le tradizioni nascono da esigenze  di una Comunità di esorcizzare, di invocare  qualcosa. Quello che è successo  in questi giorni  a Montemarano  non è stato uno spettacolo  dettato dal Dio Denaro,  ma si è respirata  aria di Comunità in festa , e dopo lunghi due anni, questa era l' esigenza della Comunità". 

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