La LUNA di Luca Rossi a Incontri Popolari. Un libro, un viaggio...

Una puntata speciale quella del primo febbraio di Incontri Popolari ( Zoom) - ideatore e conduttore Roberto D'Agnese- per presentare il libro di Luca Rossi " A chi suona la luna": un viaggio musicale e intimo nel mondo della musica popolare dominato dalla Tammorra, un cerchio perfetto che unisce e affratella, e il cui suono parla tante lingue diverse. Luca Rossi un musicista percussionista da più volti: sacro e rituale,  poetico, sociale e legato alla gioia della festa popolare.

Luca Rossi, casertano, musicista del mondo, e la sua Tammorra: uno strumento amato, sognato, coltivato, protetto, grazie al  quale è possibile raccontare il mondo di ieri e quello di oggi. Un racconto sonoro che si rinnova nel suo nuovo libro " a chi suona la luna", edizioni Vozza , collana Folclore, che racconta il mondo della musica popolare attraverso i suoi occhi, i suoi incontri, le sue emozioni. Libro scritto nel primo lockdown, e che vanta la prefazione di Fausta Vetere.

"Un viaggio che inizia e finisce con la musica. Il cerchio magico della tammorra di Luca Rossi, ventre materno, astro luminoso, vibrazione che collega il visibile e l’invisibile, apre un itinerario che, passando per la memoria individuale del musicista, ci regala la memoria collettiva di un intero popolo, quello campano e delle sue tradizioni senza tempo- si legge nella presentazione del volume.

Tutto nasce dalla grande passione per la Tammorra del ragazzino Luca Rossi. " Andavo ai concerti della Nuova Compagnia Popolare e lì ho sentito e capito che quella era anche la mia musica. E sono stato affascinato dalla Tammorra e dal suo suono, un qualcosa che mi riportava alla immagine della luna. Volevo assolutamente imparare a suonare questo strumento e pian piano  ci sono riuscito grazie a grandi maestri. Tra questi, conosciuto a 17 anni, Marcello Colasurdo, che mi ha guidato attraverso le feste popolari più importanti della Campania , da quella di Montevergine alla Madonna delle Galline a Santa Anastasia...), e mi ha insegnato tanto umanamente, anche lo stare insieme agli altri in modo gentile. Colasurdo è una grande persona, ha una grande voce ma soprattutto una grande forza e umanità". 

"Viaggiando - ancora Rossi- ho trovato il tamburo dovunque, con nomi diversi, e grazie al suo suono è possibile dialogare tra persone che non parlano la stessa lingua". E' un suono che unisce tanti popoli al di qua e al di là del Mediterraneo. Nel libro, seguendo le esperienze del musicista , si incontrano tanti personaggi , fulcro della tradizione popolare , come Cicchinella di Malcianise, cantora delle tradizione,  analfabeta, che appartiene a un'altra epoca , "un mondo che però va presentato dando significato e consapevolezza a questa figura "- sottolinea Rossi. Così come tutta la tradizione. Ben diverse alcune rievocazioni folcloriche del passato che risultano vuote "se manca  una dimensione critica ".

Ma perchè " A chi suona la luna ?" "Il titolo del libro è una metafora. Io sognavo da ragazzo di suonare la tammorra, e ci sono riuscito, Quindi è dedicato a chi sogna l'impossibile". Grande è il significato della Tammorra per Luca Rossi, qualcosa che sconfina nel sacro. "Il suono del tamburo /tammorra si sente visceralmente , ed è così anche per me . Per me è uno scudo, un ventre materno, e tutto dipende dal valore che dai a questo strumento. E' inoltre un simbolo  del cerchio che ritengo sia un abbraccio che si allarga sempre di più, un cerchio che inizia e non finisce , un eterno presente. Un cerchio dove possiamo stare tutti insieme , alla pari. La circolarità ci porta anche al ciclo della vita - vita e morte- celebrata in tante feste popolari (Candelora) e nei riti del carnevale : in pieno inverno abbiamo bisogno di vedere la luce, dall'inverno passiamo alla primavera , e i simboli sono i falò. "

Ma c'è  una differenza tra cantore e cantautore? Come sottolinea anche Roberto D'Agnese , il cantautorato di oggi legato alla tradizione non potrà che essere la tradizione di domani...  "Penso- le parole di Rossi-. che le strofe di tradizione che oggi ci ricordiamo le avrà pensate e ideato qualcuno, un singolo o una Comunità. Il problema è come restituirle al pubblico. Attraverso le mie composizioni, offro dei suggerimenti raccontando quello che vissuto della nostra musica " tribale" . La Tammorra è il tamburo tribale che accompagna il nostro popolo, io offro questo suono con una lettura diversa. I cambiamenti e lo sviluppo non sono una cosa negativa. Per esempio, apprezzo poco le donne che ballano la tammurriata con le gonne lunghe e ricercate , mentre  apprezzo di più ragazzini con jeans, scarpe da ginnastica e gel nei capelli che suonano la Tammorra. E' un segno che i costumi cambiano ma  che questa musica rimane di appartenenza".

Tammorra da insegnare. Luca Rossi ama molto anche l'insegnamento accanto all'attività di musicista tra teatri, chiese e piazze (prossimi concerti a Torino, 12 febbraio, e Bologna, 13 febbraio) e ha un progetto nel cassetto. "Mi piacerebbe molto creare una scuola di Tammorra per giovanissimi , accessibile a tutti , magari con l'appoggio della Regione Campania. Attualmente i miei allievi vanno dai 25 anni ai 60, e vorrei insegnare questo suono ai più giovani, come quando io ero ragazzino. Anche per chi avrà la passione per i ritmi più contemporanei, sempre dal suono delle radici si deve partire".

Ester Ippolito

Luca Rossi , autore e interprete per il teatro e la musica, è considerato tra i più rappresentativi esponenti della tammorra. Ha effettuato collaborazioni, partecipazioni e registrazioni con molti esponenti della scena musicale popolare italiana e della musica etnica internazionale: Teresa de Sio, Marcello Colasurdo, Enzo Avitabile, Orchestra Popolare Campana e Eugenio Bennato, NCCP e Tullio de Piscopo, Benham Samani (Iran), Kelvin Sholar (Stati Uniti), Tambours du Mediterraneè (Francia- Tunisia) e con produzioni e compagnie di teatro danza e spettacoli televisivi. Ha insegnato in Italia in diverse accademie musicali, e tiene regolarmente workshop e stage sui tamburi a cornice in speciali meeting europei. Nel 2011 scrive il metodo didattico "Tammorra - Italian frame drums" distribuito in Italia e all'estero. È endorser per il marchio "Arte della Tammorra". Partecipa a diversi festival di musica etnica nazionali ed internazionali.  E' co-autore del brano musicale "Sole del Sud" divenuto colonna sonora del medio-metraggio "Il Volo", diretto dal regista Wim Wenders.  Scrive gli spettacoli Mamma Tammorra e Dimensione D-uomo. Nel 2014 incide il suo primo album solista "Pulecenella Love".  Nello stesso anno il disco viene candidato dal Premio Tenco come miglior album in dialetto. Nel 2016 l'album è nuovamente candidato al premio nazionale per la musica di tradizione città di Loano. Nel 2017 incide il suo secondo album "Greetings from Fireland" continuando una intensa attività concertistica in Italia e all'estero.

Gli "Incontri Popolari", centrati sulle tradizioni italane,  proseguono  ogni  mercoledì, alle 22,00 sulla piattaforma Zoom. Per partecipare basta inviare un messaggio WhatsApp al 3402829757 con scritto Incontri Popolari. Poco prima dell’inizio dell’evento verrà inviato un link per l’accesso. Evento gratuito

Ballareviaggiando.it è tra i partner di Incontri Popolari


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