Incontri Popolari, una maratona in musica. Le sfumature della tradizione...senza confini

Una maratona in musica, tante note e tante storie che ruotano tutte intorno alla cultura popolare e alla musica tradizionale.  A volte  punto di partenza per altre esperienze. Questa l'essenza della penultima puntata di Incontri Popolari (2 giugno), la piazza virtuale  (zoom) ideata e condotta da Roberto D'Agnese. Una serie di appuntamenti, nati a novembre scorso  in tempi di pandemie e chiusure, in cui artisti della tradizione si sono confrontati e si sono fatti conoscere dai tanti appassionati che hanno seguito fedelmente le numerose puntate. 

Decisamente soddisfatto Roberto D'Agnese : " Incontri Popolari  è diventato un appuntamento importante per la musica e la tradizione popolare, un format esclusivo che ha creato un grande interesse e attenzione , con una media di appassionati molto alta ogni sera, e tra i partecipanti molti che si collegano da fuori Italia.  Andiamo verso l'ultimo appuntamento del 9 giugno , ma sicuramente torneremo in inverno con nuove idee" . Adesso è il momento di tornare nelle piazze e nei teatri a suonare insieme, danzare, incontrarsi.   Un desiderio  espresso dalla maggioranza degli ospiti protagonisti di questa passeggiata musicale.  Gruppi musicali, musicisti e la danzatrice della tradizione e cantante Francesca Trenta. Accanto a lei Taranterrae, I Picarielli, Scacciapensieri, I Vico, Tammurrianti, Peppe Cirillo, Voci del Sud, Luis de Gennaro, Caterina D'Amore, Michelino Carta ,Peppino Leone, Compagnia DAltrocanto, Mimmo Maglionico e PietrArsa.

Tanta musica e racconti sull'impegno e visione della cultura popolare da parte di ognuno. Taranterrae, area Caserta , è un gruppo di ricerca e musica popolare , danze e canti di lavoro, attivo fin dal 1996, e che ha intonato  due canti tradizionali. " Siamo stati ispirati dalla Nuova Compagnia Popolare, poi pian piano abbiamo preso consapevolezza della tradizione popolare, del valore delle fonti, e ci siamo messi a studiare- ha raccontato Nino Vescuso- confrontandoci anche con i grandi rappresentanti come Nando Citarella, Ambrogio Sparagna, Lucilla Galeazzi... Abbiamo recuperato tanto materiale dagli anziani tra canti d'amore, di lavoro, filastrocche, tammurriate, recependo tutta la varietà di forme e strutture dell' area della Campania. Per passare una informazione corretta ai giovani abbiamo anche raccolto  tutto in due volumi Canti Popolari in Terra di Lavoro".

Interessante il percorso della Compagnia DAltroCanto , Salerno, musicisti e danzatori, ..."più di 10 anni sulle strade della musica alla ricerca dell’incontro tra i suoni della nostra terra e la musica d’autore, tra gli strumenti tradizionali e quelli di oggi, di un suono antico da rendere attuale" . Partito dal repertorio   popolare, oggi realizza proprie composizioni  (ultimo disco di successo Di terra, Di Mare e di Stelle), mantenendo una struttura musicale tradizionale " per raccontare storie, per denunciare le cose che non vanno , manifestando un impegno sociale e civile - come ha sottolineato Antonio Giordano. " Come nella canzone in ricordo del sindacalista  Tonino Esposito Ferraioli  ( Fatme di Pagani), ucciso dalla camorra,  e che presenteremo  il 16 giugno a Salerno nella Sala Pasolini" . Brano che ci hanno fatto ascoltare insieme a una tammurriata  che racconta la protesta contro la TAV.

Sempre da Salerno I Picarielli, nati nel 2004,  gruppo formato  da musicisti provenienti da diverse esperienze, accomunati dalla passione per la musica popolare, e autori di composizioni proprie, e fautori di una iniziativa tesa a risollevare le sorti della musica : " Rompiamo il silenzio", ovvero una compilation musicale  che coinvolge 18 realtà  i cui guadagni andranno a finanziare spettacoli dal vivo.

Ha incantato il pubblico con il suo virtuosismo e magia del tamburello ( tamburelli del mondo), Peppino Leone, percussionista di Vinicio Capossela , un percorso di " ricerca, e sperimentazione sempre nel raggio della tradizione campana. Sono autore di brani, dove intreccio tutte le mie esperienze musicali, anche vissute all'estero. La musica nel mondo è diversa ma è anche uguale".

E' un po' l'ambasciatore dei ritmi del Cilento Peppe Cirillo, direttore del “Dipartimento di musica popolare” del Conservatorio di Salerno, sede decentrata di Vallo della Lucania. Ha iniziato a suonare giovanissimo, a suo carico tour internazionali, riconoscimenti e premi , ricercatore della tradizione, cantautore. "Difficile definire- ha detto-  la musica popolare che ha origine da una specifica area geografica, in un certo periodo, e in un contesto sociale (mondo rurale). Ma fare musica vuol dire anche raccontare le proprie sensazioni , da questo n ascono tante interpretazioni". E in linea su qualcosa da dire Cirillo ha proposto un brano contro la violenza sui bambini.

 Un altro virtuoso, questa volta dei flauti, Mimmo Maglionico con la sua band Pietrarsa, con cui porta gli echi del mondo latino americano (folgorato dagli Inti Illimani), e che unisce tradizione e sperimentazione . " "La mia musica mischia tradizione e folklore, racconta il popolo, la cultura, il ritmo cui viaggiano i nostri sogni..non sono un integralista della tradizione e ho scritto brani miei e rivisitazioni, come Pueblo Unido al ritmo della Tammurriata".

Fondato nel 2014 da Pietro e Alessio Meloro, Voci del Sud è un gruppo di musica folk – popolare campano partito dai canti tradizionali e passato poi  alla realizzazione di propri propri brani contaminando ma ruotando sempre attorno ai ritmi della tarantella , della pizzica e della tammurriata.

Una pizzica ci è stata  regalata dal gruppo Scacciapensieri di Nola, in formato ridotto ( voce  e tamburello Grazia Tartaglione con  Michele Spampanato): caratteristica del gruppo una musica spensierata e un sound  particolare e moderno.  Il  gruppo di musica popolare I Vico, area campana, nato nel nel 2013 da un'idea di Luigi Rubiconti ed Emanuela De Vivo, con l'intento di iniziare un viaggio tra musica e tutte le espressioni artistiche popolari senza nessun confine, ha  offerto un omaggio musicale a Carlo Faiello e a Corrado Sfogli (NCCP).

A passo di danza si è raccontata Francesca Trenta (Lazio) , danzatrice, coreografa , ricercatrice, presidente dell'Associazione Il Flauto Magico, direttrice del Corpo di ballo Ballo! , nato in seno al Parco della Musica di Roma , a seguito dei laboratori e spettacoli messi in scena per i progetti di Ambrogio  Sparagna e   l'Opi. " Anche la danza , come la musica popolare, ha un linguaggio trasversale , insegna un canto, e utilizza il gesto --..danza ,musica e poesia il tris ispiratore. La mia danza viene dalla terra, dalle immagini dei pigiatori d'uva a ritmo di musica, dalla spinta del piede sulla terra come quando si lavora. Varia la mia formazione che mi ha portato anche sul palchi del Musical, alla musica leggera guidata da Mogol, dove ho imparato l'importanza della comunicazione, semplicità e fascino,.- le sue parole. "La danza  si muove sul  ritmo primordiale della danza popolare, e accanto ci può essere una parte teatralizzata (teatro danza). La danza popolare e il suo ritmo sono anche terapia riabiltativa  per bambini, , o come la chiamo io ritmoterapia , ovvero cantare, danzare, stare insieme con il  ritmo del cuore. In tempi di pandemia ho fatto anche i conti con l'on line , ho superato questa battaglia organizzando delle classi di di vicinanza e grande complicità. Per non spezzare il legame". Francesca ha regalato  alcuni stornelli " alla poeta" che venivano intonati nella campagna veliterna, improvvisati per l'occasione  come vuole la tradizione  del canto a braccio. L''origine dei canti risale alla   sua famiglia , l'informatrice  la zia materna Gioconda Favale.  

Con Caterina D'Amore, Avellino, musicista classica,  ci siamo immersi nell'intreccio tra musica colta e musica popolare , un campo esplorato da sempre dall'artista, e testimoniato da alcuni brani come per esempio la Tarantella di Rossini, o da un suo video dove la danza è popolare e la musica aulica (https://www.youtube.com/watch?v=eOkvlruOCLs).

In chiusura l'estro e vivacità  del pianista irpino Luis Gennaro, che si aggira tra influenze popolari, jazz e rock, e la partecipazione  di  Michelino Carta, maestro della musica sarda, armonicista, che ha fatto ascoltare tre brani tipici.

Il 9 giugno, ultima puntata di Incontri Popolari ,con  una " reunion" dei tanti artisti che hanno dato vita alla rassegna. Ore 21,00. 

 Per partecipare basta inviare un messaggio WhatsApp al 3402829757 con scritto Incontri Popolari. Poco prima dell’inizio dell’evento verrà inviato un link per l’accesso. Evento gratuito


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