Incontri Popolari, sonorità ...oltre confine

Un appuntamento speciale, quello del 5 maggio di Incontri Popolari, la piazza virtuale di ogni mercoledì su Zoom, ideata, organizzata e condotta da Roberto D’Agnese  dove incontrare protagonisti della musica popolare con i quali interloquire. Con gli ospiti di questa puntata si vanno a esplorare  anche sonorità di altre aree del mondo comunque popolari: Evian e il loro folk  pagano, i Barabba Blues, e l'eco americano ,e cuore della tradizione del nostro paese,  Giuliano Gabriele ed Eduardo Vessella, lo spirito della Ciociaria e non solo.

Tanti racconti, tante identità musicali, affinità e differenze, con un unico obiettivo: valorizzare la musica popolare, nelle sue varie interpretazioni e rivisitazioni, una cultura che non è di serie B, come asserisce da sempre Roberto D'Agnese.  E un pubblico sempre numeroso e motivato.

Partiamo dalla tradizione italiana, Lazio, Ciociaria, con Gabriele Giuliano (canto, organetto, chitarra battente, tamburello) , italo francese nato a Sora, ed Eduardo Vessella, ciociaro di adozione ma nativo del Molise (Tamburo a cornice) , che portano avanti una musica che illumina il sud per intersecarsi e rinnovarsi con altre sonorità e stili, con grande energia ed originalità. " Ho ereditato l'amore per l'organetto dal  mio bisnonno, anche se non l'ho mai conosciuto. Uno strumento basilare per questa zona anche se oggi si suona in modo diverso. In Ciociaria il ritmo e la danza variano molto di zona in zona, si passa dalla Ballarella a uno stile più veloce detto Saltarella verso nord. In certi luoghi si privilegia il ballo in coppia in altri  gruppi di 4/5. persone Gli strumenti più usati l'organetto, poco tamburello, e la zampogna verso le zone montane- racconta Gabriele, musicista che nella sua giovane carriera già ha ricevuto importanti riconoscimenti.  Particolari gli spettacoli / concerti dei due musicisti, caratterizzati da una forte impronta scenica, utilizzando nell'ingresso in scena maschere rituali antropomorfe di varie regioni del meridione " per portare l'immagine del sud, facendo parlare solo la musica" -.

"Una delle prime maschere da noi scelte è stata quella dell'uomo cervo (Gl' Cierv), che fa parte della tradizione molisana del carnevale , ovvero la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera, la morte e la rinascita - le parole di Vessella. Insieme alle maschere una base di musica potente, una traccia di Infantino, figura di riferimento e ispirazione, sulla quale inizia l'altrettanto potente musica di Gabriele e Vessella . Ma quanto seguono i giovani la musica popolare in Cociaria? " C'è una certa curiosità, ci sono le potenzialità ma bisogna tenere conto del disinteresse dei media verso questo genere, della mancanza dii un mercato e di produzioni, e della mancanza di sensibilizzazione e formazione. C' è molta strada da fare ".

 

Sonorità diverse con Emian, folk pagano , sulle tracce delle musiche popolari delle aree celtiche : una volta un quartetto, adesso un duo formato da Emilio Cozza e Anna Cefalo, compagni di vita e di arte, una ricca produzione   discografica  e partecipazione a festival nazionali e internazionali. . "Il nostro progetto-  raccontano- è nato in concomitanza con il Capodanno celtico (31 ottobre), data che simboleggia un cambiamento, e questo doveva essere per noi anche sul piano personale". Ma da dove attingono le sonorità questi musicisti  che "pizzicano"  ghironda , cornamusa e  arpa e altri strumenti della tradizione ? Dal Nord Europa, dal Mediterraneo, dalle aree celtiche tra virgolette perchè ,insistono gli Emian, " non esiste una musica celtica, è solo una etichetta discografica" . Nel loroi sound tanto mondo, tanti incontri , tanti incroci,  molta dolcezza e armonia ,arie ballabili,  tracce di musica elettronica ,  in un sapiente mix. 

 

Una tradizione di sofferenza e sfruttamento sul lavoro , che si avvicina alla matrice della nostra musica popolare, la ritroviamo nel sound di Barabba Blues- Tony Maffeo e Nino Spiniello-un frutto dell'Irpinia con un vasto repertorio classico del genere. " Il  Blues è nato con poche note , matrice africana, con strumenti semplici, da chi lavorava nei campi di cotone.  Solo in seguito si è aggiunto il pianoforte evolvendosi molto nel suono e nelle armonie". Una fluidità musicale  che li ha portati a realizzare recentemente un inedito- Sta Bona Maronna mia-  in cui fondono blues e musica popolare.   Ma da dove viene il nome Barabba ? "Anche Barabba vuol dire figlio del padre come Gesù..chi è stato  condannato a morte , chi è stato   liberato? Da questo  dubbio-interrogativo nasce il nostro nome ".

Ester Ippolito

Gli "Incontri Popolari" si svolgono di mercoledì, 21,30 sulla piattaforma Zoom. Per partecipare basta inviare un messaggio WhatsApp al 3402829757 con scritto Incontri Popolari. Poco prima dell’inizio dell’evento verrà inviato un link per l’accesso. Evento gratuito


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