A Roma la prima “Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari”

Colori, ritmi antichi, suoni, passi di danza, allegria e condivisione. Il 26 ottobre scorso Roma è stata invasa da gruppi folcloristici regionali –circa 40 realtà tra tra gruppi folk, cori, bande e sbandieratori- che hanno attraversato la città suonando e ballando e coinvolgendo un grande pubblico per la prima “Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari”, voluta dalla Federazione Italiana tradizioni Popolari (FITP) ,presidente Benito Ripoli, e istituita dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con la Direttiva Consiglio del 31 luglio 2019.

Obiettivo di sensibilizzare e informare i cittadini sulla rilevanza culturale ed economica che hanno le tradizioni popolari delle diverse regioni e comunità italiane. Le tradizioni popolari infatti esprimono una cultura territoriale che costituisce un'eredità del passato da conoscere e di cui riappropriarsi e la cui riscoperta, soprattutto da parte delle nuove generazioni, stimola il confronto e favorisce gli scambi personali, a livello sia nazionale che internazionale. Le tradizioni , musica e danza, rappresentano inoltre un richiamo per il turismo, con conseguenti ricadute positive di carattere economico.

Ci ho tenuto a istituire questa Giornata- le parole del premier Conte- perché l’azione di modernizzazione del Paese, il futuro che stiamo costruendo non può prescindere dalla tutela di quel patrimonio di valori culturali e tradizioni che hanno contribuito a rendere l’Italia speciale, e ammirata in tutto il mondo .La cultura popolare è una preziosa eredità che è nostro dovere custodire, tramandare, promuovere. Un popolo che non conosce le proprie radici è un popolo che rischia di smarrire la propria identità. Per progettare come vogliamo essere dobbiamo sapere come eravamo".

La Giornata è stata celebrata anche in altre città italiane e , sempre a Roma, con un incontro- convegno sul tema presso il Museo delle Tradizioni Popolari. I gruppi hanno sfilato per Roma , suonando e danzando, da Piazza del Popolo a Piazza Venezia dove in Campidoglio  c’è stata la cerimonia conclusiva alla presenza del presiodente del Consiglio, della sindaca Virginia Raggi, e sponsor e organizzatori dell’evento. La Sindaca Raggi ha sottolineato l’importanza del riconoscimento delle diverse identità in una città crocevia di culture come Roma. Il Presidente Conte ha commentato che “il futuro ha un cuore antico” e per questo il folklore rappresenta un Italia bella nella quale bisogna credere. Il Presidente della FITP Benito Ripoli ha ringraziato dicendo che la “cultura popolare è in cammino” dando appuntamento per gli anni a venire. L'iniziativa si è conclusa con la consegna dei diplomi-ricordo ai gruppi folkloristici partecipanti alla manifestazione.

L'evento è stato organizzato dalla FITP - Federazione Nazionale Tradizioni Popolari in collaborazione con Eccellenze Campane, ACI - Automobile Club Roma, FAFIT, Assomusica.

La Federazione Italiana Tradizioni Popolari opera da più di cinquanta anni con un’unica finalità: la conservazione, promozione e valorizzazione delle tradizioni popolari e del folklore, sia a livello nazionale che internazionale. Valorizzare musiche, danze, canti, abiti e dialetti significa ridare lustro al proprio patrimonio culturale ed espressivo. Significa anche recuperare antiche ricchezze, comprendere e contestualizzare il presente partendo dal passato, per conoscere le proprie radici nella vita, nei riti, nella letteratura e nelle feste che ogni anno si svolgono intorno a noi. Tra le attività della Federazione  far conoscere e valorizzare le tradizioni popolari delle regioni italiane a livello nazionale e internazionale; creare un momento di “incontro” tra le diverse culture regionali; promuovere lo studio dei beni demo-etno-antropologici italiani (in particolare, musiche, canti, danze, dialetti, abiti); incentivare i flussi turistici nella nostra penisola ; incoraggiare scambi culturali tra gruppi appartenenti a nazioni diverse; promuovere progetti con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


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