“Danza, scrivi e visita Danzainfiera”: il racconto "Tutto in un ballo" terzo classificato

Dall'iniziativa di  Ballare Viaggiando "Danza, scrivi e visita Danzainfiera", realizzata in collaborazione con Danzainfiera (Firenze, 21-24 febbraio), ecco il racconto  di Renato De Luca  "  Tutto in un ballo", classificatosi   al terzo posto ex aequo con l'altro racconto qui pubblicato.  Il mare, la vita da crociera, la musica, l'attrazione, un ultimo ballo e il destino... 

Era seduta su una poltroncina di panno bianco, le gambe accavallate, la punta del piede sospeso sorreggeva una scarpina color crema che sembrava volesse cadere da un momento all'altro. I capelli raccolti in uno chignon fermato da una spilla di strass. Il braccio sinistro appoggiato pigramente sulla spalliera, con la mano destra sorreggeva un lungo bicchiere pieno a metà di un liquido colorato. Tutt'intorno il salone principale della nave risuonava di musiche ballabili che si mescolavano al brusio dei discorsi e allo schioccare delle risate. Camerieri in giacca bianca si aggiravano tra i tavoli recando vassoi carichi di bevande alcooliche, ma anche di enormi cocktails multicolori da cui spuntavano spiedini di frutta e cannucce di paglia. Fasciato nel mio smoking nero, elegante ma un po' datato, ero al mio terzo wisky con ghiaccio e, guardandomi intorno, la vidi.

Era bella. Era molto bella. Ed era sola. Attesi un bel po' prima di farmi avanti. Non avrei sopportato di fare la figura del “latin lover” a caccia di avventure. Immaginai il suo accompagnatore,  assentatosi  momentaneamente, che mi bussava  sulla schiena mentre invitavo la sua bella a un giro di tango. Ma non arrivò nessuno. E lei era ancora lì. Da sola. “Mi chiamo Andrea e non sopporto gli sprechi - le dissi a un orecchio chinandomi su di lei. “Che vuol dire?” Si girò fissandomi con due grandi occhi color viola. A distanza quel colore inconsueto e stupendo non potevo averlo notato. Restai un momento senza parole. Rapito da quello sguardo profondo e un po' ironico.“ Vuol dire che le signore, anche le più vecchie e le meno avvenenti stanno ballando. Mi sono chiesto come mai una bella ragazza come lei se ne sta qui da sola senza che nessuno la inviti.“ Forse aspettavo proprio lei...- mi rispose spiazzandomi. Il tono della sua voce, unito ad un sorriso di finta ingenuità, non mi consentivano di replicare. Allora, senza dir niente, allungai una mano, le tolsi il bicchiere e, prendendo la sua ormai libera, la guidai al centro della pista.

“Only you, can make all this world seems right...” Il complesso musicale, tutto italiano, si stava cimentando nel motivo più in voga al momento. Il ballo, lento e ritmico, mi dava il pretesto di stringerla contro di me. Il suo profumo tutt'altro che aggressivo, era percepibile solo a quella distanza poiché l'ambiente era pieno di essenze provenienti dalle toilette spiù ricercate e, in parte, anche dal bar dove si imbastivano beveraggi e stuzzichini di ogni genere. Il suo seno, piccolo ma sodo, si appoggiava sul mio petto appena sotto il diaframma, essendo di poco più bassa di me. Il mio braccio destro cingeva la sua vita così esile che quasi potevo toccare il mio fianco sinistro.“ Mi piacerebbe far sembrare più giusto questo mondo- mi dice a un tratto scostandosi un po' da me.“ Come dice?”-feci io un po' stupidamente. “Niente. Stavo traducendo la canzone.“ Conosce l'inglese?”- chiesi. “ Vivo a New York. Ed è lì che sto tornando“.  "E' lì per studio? O lavoro? O che altro?” “ Inizialmente ero andata a New York per una vacanza-premio. Era il regalo dei miei per il conseguimento della laurea. Ma poi mi sono innamorata di quella città e mi sono fatta assumere da un grande Tour Operator.  Poi ho aperto una piccola agenzia con altre due amiche per promuovere i viaggi in Italia degli americani e degli italiani in America” “E gli affari vanno bene? - chiesi mentre la musica era terminata ma noi restavamo al centro della pista. “Non mi lamento. Non è stato facile, ma adesso posso permettermi anch'io una vacanza come questa. Sono stata a Savona a trovare i miei e ora ho pensato di tornare in nave sfruttando i giorni liberi”.

La musica intanto aveva iniziato a suonare “Arrivederci Roma” e qualcuno dei presenti aveva cominciato a cantarla insieme al solista del complesso.“ E lei perchè è su questa nave?- mi chiese  come se in fondo la cosa, date le circostanze, non fosse poi così importante. Vado a realizzare un sogno. Ho sgobbato per qualche anno in una ditta che costruisce autostrade facendo calcoli e progetti. Questa è la prima estatei n cui posso prendermi dei giorni di ferie. Ho comprato una Moto Guzzi 500 di cilindrata. E' giù nel grande ventre della nave. Domani sbarcheremo a New York e da lì a San Francisco sarà tutta una volata “coast to coast”. “Bello!” -disse lei con un sorriso appena accennato.“ Ma possiamo rivederci...” -mi affrettai ad aggiungere come se nel suo volto avessi percepito un velo di delusione. “Chissà. La canzone dice “Arrivederci ….”. E stavolta rise decisamente.

Era leggera e io potevo condurla con estrema facilità perchè assecondava ogni movimento, ogni ritmo, ogni figura. Il ballo unì i nostri corpi, ma anche i nostri desideri e, verso le ventidue, la presi per mano e la condussi fuori sul ponte. Uno spicchio di luna lasciava una scia chilometrica sull'acqua appena increspata. Il poco vento dovuto solo alla velocità della nave, le agitava la frangetta sulla fronte...Ci baciammo. Senza parlare ci trovammo abbracciati nel piccolo letto della mia cabina singola. Dalla finestra potevamo vedere il mare e la nebbia che intanto era scesa e nascondeva quel po' di luna e la lunga scia. Eravamo troppo presi uno dall'altra per accorgerci dello schianto e della valanga d'acqua che inondava la cabina e ci trascinava sempre più in fondo.

Erano le ventitre e dieci quando l'Andrea Doria cominciò ad affondare.

Renato De Luca

Foto Tango  Baldini (Danzainfiera)

Al terzo classificato  dell'iniziativa " Danza, scrivi e vista Danzainfiera" è stato  destinato come omaggio il libro di Isa  Grassano " In viaggio con le amiche",  edizioni Newton 101 …idee di viaggi e tour in Italia e all'estero dal sapore pink .. .  e in libertà, complici anche musica e danza.


Stampa