NOTTE DELLA TARANTA, pronti per il rito

Con la conferenza stampa de La Notte della Taranta del 21 agosto (Melpignano , Palazzo Marchesale),  si è aperto il coundown per il Concertone di Melpignano del 22 agosto.  Istituzioni, Fondazione Notte della Taranta (presidente Massimo Bray) , Maestro Concertatore Ermal Meta, coreografo residente Fredy Franzutti, rappresentanza Rai , ospiti e collaboratori   , tutti a presentare senso e spirito  del grande rito collettivo  che vuole incrociare  tradizione, cultura, contemporaneità, contaminazioni  lanciando uno sguardo al Mediterraneo  e alla sua identità che " non è pura, non è perfetta" ,come ha sottolineato proprio Ermal Meta, protagonista del Concertone e  fortemente voluto in questa veste dal presidente Bray. Sullo sfondo un Mediterraneo che propone tanti momenti , tante storie e tante sfumature, umane e sonore.  Memoria, tradizione e futuro. Bray: " Non possiamo stare fermi" . Apertura del Concertone  dedicata agli 80 anni della Repubblica.

 

Un Festival " della musica e della pace", una edizione che per la prima volta varca i confini nazionali grazie all'Eurovision, e che sarà  trasmessa in diretta alle 21:20 da Rai3 con la conduzione di Ema Stokholma e Aurora Leone; da Rai Radio2 con il commento di Martina Martorano; da RaiPlay e San MarinoRtv. Obiettivo portareo nelle case degli italiani un progetto culturale che ogni anno riunisce musicisti, danzatori e oltre centomila spettatori in piazza provenienti dall’Italia e dall’estero. La diretta sarà preceduta da Aspettando la Notte della Taranta, uno speciale dedicato al Festival Itinerante Le vie delMediterraneo, che si è svolto dal 30 luglio al 19 agosto in venti comuni del Salento.

Sul palcoscenico di Melpignano, sarà protagonista  il repertorio musicale popolare salentino – pizziche, canti dilavoro, stornelli e canti d’amore e di lontananza, nelle parlate salentina, grika, la lingua minoritaria della Grecìa salentina, e arbëreshë , un incontro  tra  le culture popolari di altri territori e differenti linguaggi musicali, compresi quelli contemporanei, testimoniando la vitalità di un patrimonio capace di rinnovarsi nel presente.

Ermal Meta, già presente come ospite nella edizione 2025, e oggi nelle vesti di maestro concertatore ,   ha ribadito come per lui partecipare al Concertone  sia "una gioia , responsabilità  e un motivo di orgoglio" , e ha ringraziato tutta l'Orchestra , con cui ha lavorato e interagito in questi mesi (" per me sono radici di un grande olivo") e tutti gli ospiti " che si sono messi in gioco in modo fantastico. Ognuno ha portato qualcosa di sé e, allo stesso tempo, si è lasciato attraversare dal suono dell’Orchestra. Abbiamo attraversato musicalmente mondi diversi, esattamente come il Mediterraneo è attraversato da culture differenti". Ermal canterà come lo scorso anno Lule Lule, a grande richiesta , una canzone importante per  il cantautore che ha conosciuto questo brano in Albania quando aveva otto anni.  " Ma cosa potevo fare di più su questo palco ?- si è chiesto  Ermal. "  Comporre una canzone , con la traduzione  in salentino di Claudio Prima , dal titolo  Nu simu nienti. Perchè di fronte a tutto quello che succede nel mondo, e anche nelle nostre terre come Albania, Puglia, Sardegna a rischio occupazione,   se ci uniamo forse qualcosa possiamo fare. Il senso del brano  parte da un pensiero semplice: pur essendo niente, insieme possiamo ancora fare qualcosa. Lo vediamo nella musica popolare e lo vediamo nell’unione delle persone, perché le persone insieme hanno una forza travolgente. Dico sempre che, se in un gruppo molto grande facessimo cantare ognuno singolarmente, probabilmente molti sarebbero stonati; ma quando cantano tutti insieme finiscono per accordarsi. Il popolo, quando è unito, non può mai stonare».

I fili che si incroceranno sul palco di Melpignano  , conditi da musica , danzae dal vento del passato , saranno il Mediterraneo, dunque, con i suoi percorsi,  il dialogo, e il valore della tradizione , tra passato, presente e futuro. «La Notte della Taranta torna ogni anno a interrogarci sul nostro rapporto con la memoria –  ha dichiarato il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Bray"È un confronto che attraversa tuttoil mondo della cultura ed è giusto affrontarlo, perché una tradizione non può restare immobile: deveessere custodita con rigore e, nello stesso tempo, resa capace di parlare al futuro. Il Concertonerappresenta un’esperienza unica proprio perché riesce a tenere insieme due orizzonti, mettendo ilpatrimonio musicale salentino in dialogo con culture differenti e affidandogli un messaggio moltoattuale, che parla di pace, libertà e comune umanità. Se domani centocinquantamila personeballeranno insieme, riconoscendosi ordinatamente in questo messaggio, avremo ancora una voltadimostrato la forza della cultura nel creare legami".

«La Taranta è uno dei patrimoni immateriali più importanti della Puglia – l'intervento del  Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – La Taranta è danza, è musica, è cultura, è tradizione, è storia, è arte, è territorio.  Di questa grande ricchezza noi oggi siamo i custodi. A noi spetta quindi il compito di preservare questo patrimonio senza renderlo simulacro del passato ma, nel rispetto della tradizione, trasformarlo in storia viva e consegnarlo alle nuove generazioni. Quello a cui assisteremo nella notte tra il 22 e il 23 agosto, noi che saremo in piazza a Melpignano e i milioni di spettatori che lo guarderanno dacasa in tutta Italia e per la prima volta anche in Europa, è un rito collettivo che unisce: le persone, lestorie, le culture, i territori e che si rinnova in forme sempre nuove. Perché la Taranta non nasce e non finisce in un luogo ma cammina e vive nella passione e nella partecipazione di tutte le donne e gli uomini che l’hanno vissuta, ballata, ascoltata, cantata e raccontata. E c'è di più : la Pizzica PIccia e la Pizzica scherma  sono rientrate nel nostro archivio di Patrimonio  immateriale (Sezione  Danze Popolari dell'Inventario Regionale del Patrimonio Cultura Immateriale) secondo la legge del 2021 di Massimo Bray. E il carnet si farà sempre più ricco".

«La Notte della Taranta - ha fatto eco  il Presidente della Provincia di Lecce  Fabio Tarantino- è una delle principali politiche culturali costruite in questi anni nel Salento, in grado di dare al nostro patrimonio musicale e linguistico gli strumenti per essere conosciuto, studiato e continuamente reinterpretato. Per  questo la Provincia di Lecce considera strategico il proprio sostegno alla Fondazione". 

" La Notte della Taranta-le parole di Claudio Prima, referente Orchestra Popolare Ndt-  scrive e riscrive ogni anno  la tradizione".

«Grazie a un lavoro collettivo siamo riusciti, nel corso degli anni, a fare della Notte della Taranta, nata in un piccolo Comune del Mezzogiorno e cresciuta insieme all’intero territorio della Grecìa Salentina, una delle più importanti manifestazioni di musica popolare –  ha affermato Valentina Avantaggiato, sindaca di Melpignano – Il prossimo anno celebreremo il trentesimo anniversario: un traguardo reso possibile da una comunità che ha avuto il coraggio di affrontare una sfida enorme, investendo nella cultura enelle proprie radici per farne un motore di crescita, di sviluppo e di costruzione di un futuro migliore. Grazie ai cittadini di Melpignano per il cuore che, ogni anno, mettono in questa manifestazione».

Sul fronte della danza , curata nelle coreografie dal figlio del Salento Fredy Franzutti per il secondo anno, con il Corpo di Ballo della Ndt, tutti gli ospiti avranno una loro coreografia. " I cantanti, dunque- ha detto Franzutti- saranno pienamente coinvolti nella danza oltre che nella musica. È un segnale importante, che testimonia quanto gli ospiti siano pienamente partecipi". Il progetto coreografico di Fredy Franzutti considera la danza popolare come un patrimonio immateriale in continua evoluzione di gesti, testimonianze e interpretazione.

Il Concertone si aprirà con un doveroso omaggio agli ottant’anni della Repubblica Italiana. "Grazie alle immagini delle Teche Rai- le parole di Massimo Bray- ricorderemo il voto delle   donne e quella generazione di ragazze e ragazzi, figli della Resistenza e dell’antifascismo, che nel 1946 riconobbe nella nascita della Repubblica l’affermazione della libertà. Ermal Meta ha preparato con l’Orchestra popolare un omaggio strumentale che unirà questa memoria alla musica di oggi: sarà il modo più autentico per ricordarci che la tradizione resta viva quando sa trasmettere al presente i valori sui quali abbiamo costruito la nostra comunità democratica".  Nel corso della serata, inoltre, sarà eseguito Fior di libertà, un nuovo brano del compositore Simone Frezza ,commissionato dalla Fondazione La Notte dellaTaranta e dedicato alla nascita della Repubblica e al primo voto delle donne italiane.

 

Gli ospiti

Negli intenti della Fondazione , accanto all’Orchestra de La Notte della Taranta , la certezza dell'evento, con le loro voci e suoni, uno dei più autentici patrimoni musicali della Regione Puglia grazie al quel lavoro costante di tutela, ricerca e valorizzazione che propone da sempre, gli ospiti andranno a comporre un mosaico di voci e linguaggi. Alessandra Amoroso, nata a Galatina, in provincia di Lecce, porterà  sul palco la forza della sua voce, una delle più amate del pop italiano. Interpreterà il classico Santu Paulu e la sua Vivere a colori. Dalle casas de fado ai grandi palcoscenici internazionali, la portoghese Gisela João, che  ha costruito un percorso artistico personale e rigoroso, rinnovando il fado senza attenuarne la forza espressiva, con  il suo brano Louca porterà gli echi del fado portoghese sul palco de La Notte della Taranta, interpretando anche La cerva, antico canto d’amore. " Fado e Pizzica nascono dall'intimo delle persone, hanno una loro affinità anche se  all'apparenza sono diverse". La salentina Maria Mazzotta , detta " uragano", torna al Concertone dopo la partecipazione all’edizione 2009. " Per me  la tradizione è un abbraccio". Canterà Libru d'amore, composizione originale costruita utilizzando versi della tradizione salentina, e Amoreamaro, brano originale tratto dall’omonimo album. Levante, cantautrice e scrittrice dalla cifra fortemente personale, interpreterà il canto tradizionale Beddha ci dormi e la sua Malìa. A rappresentare le nuove traiettorie della scena urban saranno Sayf e Welo. Sayf, rapper e produttore genovese di origine italo-tunisina, unisce street rap e cantautorato, facendo convivere nella sua musica influenze arabe, sudamericane e della canzone italiana. A Melpignano interpreterà la pizzica Menamenamò, prima del suo brano Tu mi piaci tanto. Welo, nome d’arte del rapper salentino Manuel Mariano che racconta con linguaggio diretto, ironia popolare e sensibilità generazionale le contraddizioni della vita di provincia, canterà Core Meu. Giulia Vecchio, che ha costruito una carriera che intreccia recitazione - Il metodo Fenoglio, Imma Tataranni, Un passo dal cielo -, comicità con GialappaShow, Contenuti Zero e Bar Stella, e radio con Radio2 Social Club,al Concertone interpreterà L'acqua de la funtana.

 Ester Ippolito

Il Concertone è un progetto della Fondazione La Notte della Taranta, presieduta da MassimoBray. Soci fondatori Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Provincia diLecce, Istituto Diego Carpitella. Con il sostegno di Ministero della Cultura, PACT - Polo ArtiCultura Turismo Regione Puglia, Camera di Commercio di Lecce

La Notte della Taranta, ventinovesima edizione: Ermal Meta dirige il Concertone di Melpignano dedicato alle vie del Mediterraneo Sabato 22 agosto l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta assieme al Maestro concertatore Ermal Meta ritorna sul palcoscenico di Melpignano con gli ospiti Alessandra Amoroso, Gisela João, Levante, Maria Mazzotta, Sayf, Giulia Vecchio e Welo. Coreografie di Fredy Franzutti. Eurovisione e diretta su Rai3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino Rtv.

www.lanottedellataranta.it

Ermal Meta, il maestro concertatore- Cantautore, autore, polistrumentista e produttore, Ermal Meta è il Maestro Concertatoredell’edizione 2026. Vincitore del Festival di Sanremo nel 2018 insieme a Fabrizio Moro, ha scrittobrani per alcuni dei maggiori interpreti italiani e ha costruito un percorso solista caratterizzato dauna scrittura intensa, attenta alla dimensione dei sentimenti e ai temi dell’impegno civile. Allamusica affianca l’attività letteraria: nel 2025 ha pubblicato il suo secondo romanzo Le camelieinvernali (La nave di Teseo), una storia che attraversa l’Albania dagli anni Novanta al presente.Ermal Meta torna a Melpignano dopo la partecipazione in qualità di ospite speciale al Concertone2025. Nei mesi scorsi Ermal Meta ha lavorato con l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta egli ospiti speciali all’arrangiamento dei brani del repertorio musicale salentino che comporrannola scaletta del Concertone, per costruire uno spettacolo musicale originale che incanterà e faràballare la grande piazza di Melpignano. Per La Notte della Taranta ha composto un brano ineditoin dialetto salentino, Nu simu nienti, che sarà suonato in pubblico per la prima volta al Concertone.

 

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Foto 1  e 5  De Giosa

Altre foto Fondazione Notte della Taranta 

 


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