LI UCCI FESTIVAL 2026: a Cutrofiano dal 30 agosto al 5 settembre. Storia, arte, cultura, tradizione e suoni...

Concerti, incontri, teatro, mostre fotografiche, laboratori, una biciclettata, il Riconoscimento Cultura d’Onore e degustazioni con gli AssaggiUcci: da domenica 30 agosto a sabato 5 settembre, con un appuntamento speciale domenica 13 settembre, a Cutrofiano, in provincia di Lecce, torna Li Ucci Festival. Nata nel 2011, a un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi, con l’intento di ricordare lo storico gruppo Gli Ucci e i grandi cantori del Salento che hanno tramandato canti e tradizioni del territorio, la manifestazione ha progressivamente aperto quel patrimonio alle nuove generazioni, alla ricerca e ai linguaggi contemporanei. Sedici edizioni di storia, arte, cultura e suoni che intrecciano folk, world music e tradizione. E un invito a scoprire il territorio. 

«Li Ucci per noi non è soltanto un modo per ricordare ciò che è stato, ma soprattutto un’occasione per capire come una tradizione possa continuare a vivere nel presente. Ogni anno proviamo a creare incontri tra generazioni, linguaggi, artisti e comunità, senza trasformare la memoria in qualcosa di immobile o puramente celebrativo. Ci interessa che quei canti, quelle storie e quei gesti continuino a circolare, contaminandosi con esperienze diverse e trovando nuove forme per essere condivisi. È anche per questo che il festival attraversa Cutrofiano, coinvolgendo luoghi, persone, associazioni e realtà produttive. Crediamo che la cultura popolare abbia ancora molto da raccontare, in particolare quando riesce a mettere insieme passato e futuro, appartenenza e curiosità, radici e nuovi sguardi», sottolinea Antonio Melegari, direttore artistico e organizzativo del Festival. 

 Va sempre ricordato che "prima di di essere un festival, "Li Ucci" era il soprannome di tre amici che si mettevano a cantare senza preavviso, in mezzo alla strada. Il nome che oggi richiama migliaia di persone a Cutrofiano nasce da qualcosa di molto più piccolo e molto più vero. Uccio Bandello, Uccio Aloisi, Narduccio Vergaro erano cantori del paese, conosciuti in dialetto come "Li Ucci". Si ritrovavano tra la campagna e il centro storico per cantare stornelli e canti di lavoro, spesso senza aver deciso nulla in anticipo. Bastava un incontro casuale per far partire un concerto improvvisato e la gente del paese si fermava ad ascoltare".

Gli ospiti

La sedicesima edizione, ideata e promossa da Sud Ethnic APS, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con altri partner pubblici e privati, proporrà una settimana di arte, cultura, musica, enogastronomia, turismo e valorizzazione del territorio. Tra gli ospiti l’attrice Angela De Gaetano (in collaborazione con Ventinovenove), il cantautore Mino De Santis, il duo formato da Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, i gruppi Avleddha, Viaggio Popolare e Io, Te e Puccia, il tamburellista Carlo “Canaglia” De Pascali, il medico e scrittore Roberto Lupo, i fotografi Paolo Laku e Annalisa Santantonio, il progetto piemontese Lindal e la cantautrice calabrese Carmen Floccari, vincitori del Premio Folk & World.

Il Riconoscimento Cultura d’Onore sarà invece assegnato al maestro Antonio Calsolaro, a Davide Monaco e alla Compagnia Scherma Salentina.Come ormai da tradizione, sabato 5 settembre alla Masseria L’Astore la lunga giornata finale, tra laboratori, visite, degustazioni e attività legate al territorio, culminerà con l’esibizione di Lina Bandello e il concerto-evento con Li Ucci Orkestra, affiancata da Alla Bua, Zimba ca te Passa, dai fondatori di Officina Zoè e altri ospiti.

Tutti gli appuntamenti 

L’apertura sarà affidata, come sempre, a Li Ucci in bicicletta, che domenica 30 agosto attraverserà il territorio di Cutrofiano tra paesaggio, musica e degustazioni, con una tappa dedicata all’inaugurazione del Piazzale Uccio Aloisi. Lunedì 31 agosto, in Piazza Municipio (in collaborazione con Ventinovenove) Angela De Gaetano porterà in scena Un altro giorno ancora, spettacolo dedicato alla memoria di Renata Fonte. Martedì 1 settembre Palazzo Filomarini ospiterà “O Griko tu Janni is Poisìa ce Musiki – Il griko di Gianni in poesia è musica”, con la mostra fotografica di Paolo Laku, un’installazione dedicata alle poesie in griko del compianto cantore e il concerto reunion degli Avleddha.

Mercoledì 2 settembre spazio a “Intrecci inclusivi di ritmo e colore”, a cura di Abilmente Insieme, e alla presentazione del libro Il ragno, la tela, il manicomio di Roberto Lupo (Kurumuny) accompagnata dagli interventi musicali di Carlo “Canaglia” De Pascali. Giovedì 3 settembre il centro storico si animerà con “La chiazza ca sona e ca vive”, appuntamento diffuso tra musica, mercatini e fotografia, con Mino De Santis, Massimiliano De Marco e Luca Buccarella, Viaggio Popolare e Alessio Colì. In via Filomarini sarà visitabile anche “Tornare”, progetto fotografico di Annalisa Santantonio dedicato agli artigiani di Cutrofiano. Nel corso della serata sarà consegnato il Riconoscimento Cultura d’Onore al maestro Antonio Calsolaro.

Venerdì 4 settembre, dopo un laboratorio di tamburello per ragazzi e ragazze, Piazza Cavallotti ospiterà il concerto Io, Te e Puccia. Si esibiranno inoltre il progetto piemontese Lindal (giovedì 3) e la cantautrice calabrese Carmen Floccari (venerdì 4), due delle esperienze vincitrici nelle varie categorie del Premio Folk & World, promosso e ideato da Sud Ethnic APS in collaborazione con Li Ucci Festival di Cutrofiano, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, Festival di Musica Popolare di Forlimpopoli e in partenariato con il magazine online BlogFoolk.

Il 5 settembre  Veronica Calati e Cristina Frassanito terranno , alle ore 16.00, un Laboratorio di Pizzica presso Masseria L’Astore a Cutrofiano. Un’occasione aperta a tutti, per scoprire i passi, i gesti e l’energia che da secoli fanno danzare il Salento, tra tradizione e pura passione. Non serve esperienza: basta la voglia di ballare. Sarà una giornata da vivere dall’inizio alla fine con il grande concerto-evento seralenella stessa sede magica. 

AssaggiUcci  

Anche quest’anno il festival intreccia musica e cultura gastronomica grazie ad AssaggiUcci, progetto inserito nel programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare del triennio 2024/2026 della Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambientale. Le artiste e gli artisti coinvolti riceveranno una selezione di prodotti locali grazie alla partnership con La Terra di Puglia e Azienda Agricola Le Lame e potranno partecipare a un percorso di degustazione di gelati scelti da Dolce Arte per il festival. Tra gli omaggi anche alcune creazioni in ceramica realizzate da Fratelli Colì, Ceramiche Benegiamo e Salvino De Donatis.

Come Evento Extra  Domenica 13 settembre dalle 11:00, l’azienda agricola Piccapane, in contrada Sirgole, ospiterà AssaggiUcci, speciale appuntamento post festival dedicato all’incontro tra comunità, sapori e tradizioni pugliesi. In programma un laboratorio di pizzica per ragazzi a cura di Sara Albano, “Il pranzo sociale di comunità” con le specialità degli AssaggiUcci, la musica dei giovanissimi Li Sonareddhri e di Voci di Terra Nostra, oltre alle ronde spontanee con i componenti de Li Ucci Orkestra.

 

IL FESTIVAL Li Ucci è promosso da Sud Ethnic APS, in sinergia e con il contributo del Comune di Cutrofiano e in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e GAL Isola Salento e altri partner pubblici e privati.

Ingresso libero.

Info e programma www.liuccifestival.it 

377 6954833

grafica locandina

Totò Nero De Lorenzis

 

 Alla scoperta di Cutrofiano

E' un comune di quasi 9mila abitanti che si trova nella Grecia salentina a circa trenta chilometri da Lecce. Il centro è noto per la lavorazione artigianale di ceramiche e terrecotte, una tradizione che risale al Medioevo. Da visitare il palazzo Filomarini ,noto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, e il Museo della Ceramica che ripercorre l’arte della cottura dell’argilla dai fossili fino ai variopinti fischietti. Ad un chilometro dall’abitato sorge la cripta di San Giovanni Battista interamente scavata nella roccia dove è possibile ammirare la chiesetta rupestre, una piccola necropoli medievale e un frantoio ipogeo.

 

 


Stampa  
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001
crediti