A ottobre Visavì Gorizia Dance Festival, un passo a due per Gorizia e Nova Gorica

Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), nel 2025 congiuntamente Capitale Europea della Cultura, continuano a danzare insieme al Visavì Gorizia Dance Festival (14-18 ottobre 2026). Ideato da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, in partenariato con i Comuni di Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo, nonché con il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica e il network di operatori della danza Pan Adria (Slovenia, Croazia, Italia), Visavì è un festival "transfrontaliero" unico nel suo genere, il cui programma si snoda tra due nazioni vicine di casa. Ѐ proprio nella danza, l'arte che più di qualsiasi altra è in grado di esprimere il gesto dell'abbraccio, che Gorizia e Nova Gorica - le due città che si guardano "visavì" (come si dice in goriziano, dal francese vis-à-vis) - trovano la loro vocazione e la loro lingua comune.Tra le novità Visavì Discovery Tour che unisce danza, territorio e le eccellenze del Collio in collaborazione con Jazz&Wine.

Prendendo spunto dal titolo di una popolare trasmissione televisiva di molti anni fa, si potrebbe parlare di "Danze senza frontiere" per il programma del Visavì Gorizia Dance Festival 2026 che sarà un viaggio nella contemporaneità internazionale più originale, con molte prime nazionali e un'anteprima, nonché lavori a firma di alcuni tra i maggiori coreografi di oggi, come Ohad Naharin, Sidi Larbi Cherkaoui o il collettivo francese LA(HORDE) alla guida del Ballet National de Marseille.

Nel cuore di quell'Europa che è sempre stata un crocevia tra popoli, ricca quindi di contaminazioni culturali, anche quest'anno il programma del Visavì Gorizia Dance Festival si presenta all'insegna dell'internazionalità. Gli artisti e le compagnie ospiti provengono, oltre che dall'Italia (Equilibrio Dinamico Dance Company, Giacomo Luci, Roberta Racis, Michele Ermini) e dalla Slovenia (MN Dance Company), anche dalla Croazia (Balletto del Teatro Nazionale Croato), dalla Serbia (Balletto del Teatro Nazionale Serbo) e dalla Repubblica Ceca (Yana Reutova).

A sottolineare ulteriormente l'abbraccio interculturale, la presenza della Compagnie Gipsy Raw, con sede in Francia, che si auto descrive come "compagnia franco-italiana", mentre una serata dedicata all'incontro tra la scena artistica contemporanea africana e quella europea, il Progetto BAMBÙ di Roberto Castello e promosso da ALDES, presenta un trittico di assoli firmati e interpretati da coreografe provenienti dalla Nigeria (Linda Sarki Johnson), dalla Repubblica Democratica del Congo (StéphanieMwamba) e dal Kenya (Diana Odhiambo).

Una gustosa novità dell'edizione 2026 del Visavì Gorizia Dance Festival, è il focus particolare sul rapporto con il territorio, nella fattispecie il Collio (in friulano Cuei, in sloveno GoriškaBrda) che è un'area geografica collinare divisa tra Italia (provincia di Gorizia) e la Slovenia. In questa prospettiva si inserisce il progetto Visavì Discovery Tour che trasformerà il territorio stesso in uno spazio performativo e di condivisione: un percorso in autobus attraverserà il Collio italiano e sloveno, con tappe in alcune cantine vinicole per degustare vini e cibi tradizionali e assistere a musiche jazz e "assaggi" di danza, grazie alla collaborazione con il Festival Jazz&Wine di Controtempo.

«Visavì Gorizia Dance Festival 2026 - spiega il direttore artistico Walter Mramor - nasce dal desiderio di fare della danza un luogo di incontro: tra artisti e comunità, tra territori, culture e generazioni. Il programma intreccia le grandi firme della coreografia contemporanea con nuove interpretazioni capaci di rinnovarne lo sguardo, accanto a un percorso di partecipazione che coinvolge cittadini, giovani e famiglie. Crediamo che la danza non sia soltanto uno spettacolo da vedere, ma un'esperienza da vivere insieme. È in questa dimensione condivisa che il festival trova il suo significato più profondo: creare connessioni, trasmettere visioni e aprire spazi di dialogo attraverso il linguaggio universale del corpo.»

Visavì Gorizia Dance Festival, che include anche una serie di workshop (anche in scuole del territorio) e progetti, come Visavì Academy Stage e VisavìExperimental Contest, si svolge con il supporto di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia e Fondazione CaRiGo.

Per quanti volessero accedere a tutti gli eventi, una novità di quest’anno sarà lo speciale pass 2026 per una vera e propria full immersion nella danza.

 

 https://goriziadancefestival.it/it/programma/


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