Spazio alla danza al Teatro di Villa Lazzaroni di Roma. Si parte sabato 1 novembre con lo spettacolo L’ULTIMO UOMO della Compagnia ATACAMA (ore 21,00) ,ideazione, coreografia, regia, luci di Patrizia Cavola e Ivan Truol. A seguire domenica 2 novembre la Compagnia di danza MANDRAGORA presenta BALLERINA (ore 17,30), coreografie e regia di Andrea Palombi, assistenti coreografo Valerio Villa, Francesca Iuliano.
Due serate di danza di timbro diverso. L’Ultimo Uomo (1 novembre) vuole essere una riflessione lucida e poetica sullo stato attuale della nostra civiltà. In un tempo in cui la società globale si muove a ritmi forsennati, tra iperproduttività, isolamento e competizione sfrenata. Ispirato al saggio La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han, lo spettacolo esplora le contraddizioni della contemporaneità, in cui l’individuo, trasformato in macchina da prestazione, si consuma nell’incessante tensione all’efficienza, al successo e all’autosfruttamento. L’uomo moderno, imprenditore di se stesso, si auto-sfrutta fino all’esaurimento, in un ciclo continuo di iperattività che annulla il confine tra lavoro e vita privata. In questa condizione, il burnout (sindrome da stress da lavoro che provoca esaurimento fisico, emotivo e mentale) diventa simbolo di un'anima svuotata. Il mito di Prometeo incatenato che oggi, nella nostra rilettura contemporanea, diventa emblema del soggetto di prestazione, intrappolato nel ciclo infinito del fare e il concetto di stanchezza curativa di Kafka suggeriscono invece una via di liberazione, un ritorno al vuoto, alla riflessione, alla lentezza. Il progetto coreografico esplora questi temi, ponendo al centro la necessità di ritrovare uno spazio umano di ascolto e disarmo nell’epoca dell’accelerazione.
Domenica 2 novembre la Compagnia di danza MANDRAGORA presenta BALLERINA, coreografie e regia di Andrea Palombi, assistenti coreografo Valerio Villa, Francesca Iuliano. Félicie è una piccola orfana con la passione per il balletto e il suo grande sogno è di diventare una Étoile all’Opéra di Parigi. Victor è invece un giovane sognatore che vuole diventare un grande inventore. Insieme fuggono e raggiungono Parigi ,una città animata dalle vivaci energie della belle époque. Il potere dei sogni è la linfa vitale della protagonista: bisognerà mettersi in gioco e diventare forti abbastanza per inseguire la versione più coraggiosa e piena di se stessi. Il teatro fisico di “Mandragora” unisce freschezza, ironia, profondità e un credo forte per contenuti che valgano una riflessione.


Sabato 10 ottobre il Teatro del Lido di Ostia ospita la serata finale della 10ª edizione di CosiDanzi, il progetto di sostegno e accompagnamento dedicato alla giovane danza d’autore ideato e curato da Rozenn Corbel. Giunto al suo decimo anno di attività, CosiDanzi si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla ricerca coreografica emergente, offrendo a giovani compagnie e artiste/i un contesto di confronto, crescita e sperimentazione. Dopo un periodo di residenza trascorso negli spazi del Teatro del Lido, i gruppi selezionati tra le numerose candidature pervenute presentano al pubblico e agli operatori del settore i primi esiti del proprio percorso creativo attraverso brevi studi coreografici della durata massima di dieci minuti. Ingresso Libero