La Scala, a maggio Sylvia, un felice ritorno

Dopo il grande successo della tournée a Bologna per le recite di Giselle che hanno aperto la stagione di danza del Teatro Comunale, a maggio gli artisti scaligeri saranno nuovamente sul palcoscenico del Piermarini con sette rappresentazioni,  dall’11 al 26 maggio di Sylvia, primo felice incontro del Corpo di Ballo della Scala con Manuel Legris, che sarebbe poi divenuto il Direttore del Corpo di Ballo, che ha inaugurato la Stagione di Balletto 2019/2020 ottenendo il Premio Danza&Danza come miglior produzione classica della stagione. Giovedì 8 maggio , Prima delle Prime, incontro con Sergio Trombetta su Sylvia.

Una trama ricca e articolata intreccia con freschezza ed energia divinità e umanità, amore e fierezza, ninfe e cacciatrici, fauni e pastorelli, forze positive e negative, la freccia di Eros che colpisce Sylvia, ninfa di Diana, vincendo il suo rifiuto e facendola arrendere all’amore per il pastore Aminta, superate le insidie di Orione. Un rutilante sviluppo di danze e divertissement, di virtuosismi e di momenti lirici, una grande vetrina per gli artisti scaligeri che si caleranno nuovamente, o affronteranno per la prima volta, i ruoli protagonisti del balletto.

 Nel ruolo di Sylvia torneranno Martina Arduino, l’11 maggio in apertura delle recite e nella prima replica del 13; Nicoletta Manni nelle recite del 21 e 24; Maria Celeste Losa il 26 maggio, mentre in debutto sarà Alice Mariani, nelle recite del 20 e 25 maggio. Nel ruolo di Aminta si alterneranno Nicola Del Freo, Marco Agostino e, in debutto nel ruolo, Timofej Andrijashenko; in quello di Orione Christian Fagetti, Gabriele Corrado e Marco Agostino. Eros sarà interpretato da Mattia Semperboni, Nicola Del Freo e Domenico Di Cristo, in debutto nel ruolo, mentre Diana sarà impersonata da Maria Celeste Losa, Alessandra Vassallo e per la prima volta da Caterina Bianchi.

Accanto a loro altri artisti scaligeri riprenderanno o debutteranno nei numerosi ruoli del balletto: Endimione (Gabriele Corrado poi Gioacchino Starace e Navrin Turnbull), di un Fauno (Federico Fresi in alternanza con Rinaldo Venuti e Domenico Di Cristo), una Naiade (Vittoria Valerio poi Camilla Cerulli e Agnese Di Clemente), una Contadina (Antonella Albano poi Denise Gazzo), un Contadino (Eugenio Lepera in alternanza con Francesco Mascia e Mattia Semperboni ), un Pastorello (Valerio Lunadei poi Alessandro Paoloni), due Cacciatrici (Gaia Andreanò con Alessandra Vassallo e con Vittoria Valerio), due schiave nubiane (Vittoria Valerio con Alessia Auriemma, poi Camilla Cerulli con Benedetta Montefiore), e tutto il Corpo di Ballo a impersonare satiri, sileni, driadi, naiadi cacciatrici e vestali, contadini e schiave che popolano questo mondo fantastico e avvincente.

Con Sylvia, Manuel Legris  ha dato nuova vita e nuova veste a uno dei grandi classici dell’Ottocento, con freschezza ed energia, caratteri forti e virtuosismi, esaltati dall’allestimento di Luisa Spinatelli, di grande impatto visivo. Ispirato al dramma pastorale Aminta di Torquato Tasso, Sylvia ou la Nymphe de Diane andò in scena all’Opéra di Parigi nel 1876. Tra fasti mitologici, ninfe, satiri, pastorelli e dei dell’Olimpo, fu la straordinaria partitura di Délibes a trionfare: raffinata e ricchissima nei ritmi, armonie e melodie, ebbe in Čajkovskij un convinto ammiratore. Nel solco della tradizione francese, Legris mantiene lo spirito originario, aggiungendo un tocco di freschezza, per riportare il piacere di assistere a un balletto che merita un posto di tutto rispetto nel panorama dei classici dell’Ottocento. Ricca e articolata, la trama intreccia divinità e umanità e trattando una tematica universale come l’amore, perde qualunque rischio di stucchevolezza e va incontro al pubblico di oggi, con una storia senza tempo immersa in una atmosfera mitologica e fantastica.   

L'8 maggio , in occasione della iniziativa “Prima delle Prime - Balletto” SYLVIA di Manuel Legris , RIDOTTO DEI PALCHI “A. TOSCANINI” ore 18 ,  ne  parlerà Sergio Trombetta , autore di numerose pubblicazioni, firma per «La Stampa», «Danza&Danza» e «L’Espresso», studioso di danza e di cultura russa: “Balletto poco rappresentato e non conosciuto come gli altri “hit” ottocenteschi - commenta Sergio Trombetta - Sylvia aspettava un lancio “pop”, un allestimento grandioso e che mettesse in rilievo i suoi pregi. La musica di Léo Delibes, di cui si era innamorato Čajkovskij, le grandi occasioni di ballo per soli sti e compagnia....occorreva mettere in rilievo una squadra motivata e Manuel Legris lo ha saputo fare, trasformando l’incontro con Sylvia in uno dei successi della Stagione 2019- 2020 . Ora il balletto torna ed è occasione di parlarne , raccontarne i pregi e i momenti clou con l’ausilio di video della produzione scaligera del 2019”.

Ingresso libero sino a esaurimento posti

 

 

 

Stagione di Balletto 2021 ~ 2022

11, 13, 20, 21, 24, 25, 26 maggio 2022

SYLVIA - Balletto in tre atti - Coreografia Manuel Legris da Louis Mérante e altri- Drammaturgia e libretto Manuel Legris e Jean-François Vazelle da Jules Barbier e barone Jacques de Reinach Musica Léo Delibes

Scene e costumi Luisa Spinatelli -Assistente alle scene e costumi Monia Torchia Luci Jacques Giovanangeli- Direttore Kevin Rhodes -Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

Coproduzione del Teatro alla Scala e Wiener Staatsballett

Credit Foto Sylvia Brescia e Amisano


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