Notte della Taranta, la scomparsa di Daniele Durante

Grave lutto per La Notte della Taranta, per la musica salentina, appassionati della musica popolare, per gli amici e per i suoi familiari: se ne è andato Daniele Durante, "il genio della Pizzica", direttore artistico della Ndt dal 2016, e che nonostante la grave malattia che lo affliggeva da tempo è stato impegnato fino all'ultimo nella realizzazione di un innovativo Concerto digitale della Taranta.

Perdiamo il punto di riferimento più autorevole della cultura musicale popolare salentina- le parole di Massimo Manera , Presidente Fondazione La Notte della Taranta - " Alla famiglia di Daniele va il nostro cordoglio profondo, alla famiglia della Taranta il nostro sincero abbraccio. Daniele ha combattuto negli anni gli stereotipi, i sentimentalismi mielosi e con schiettezza e lungimiranza non si è mai sottratto anche al duro confronto per affermare le sue idee sempre proiettate al futuro.  Se oggi l’Orchestra Popolare ha un suono riconosciuto e individuabile lo dobbiamo al prezioso e silenzioso lavoro di Daniele che ha amato la musica più della sua vita e ha continuato  a lavorare per l’edizione 2021 fino all’ultimo giorno”.

Maggiore esperto di musica popolare del Salento, ha rappresentato l’energia e il ritmo innovatore di molte edizioni del Concertone a partire dal 1998 quando opponendosi ai conservatori affiancò Daniele Sepe nell’opera di rinnovamento della tradizione musicale salentina. Nel 2010 accolse nella sua casa Ludovico Einaudi e ancora i maestri concertatori Carmen Consoli, Raphael Gualazzi, Fabio Mastrangelo, Andrea Mirò e Paolo Buonvino. Negli ultimi anni ha collaborato agli album di Clementino e Enzo Avitabile. E nel 2013 ha deciso di musicare, dopo l’incontro a Melpignano con lo scrittore Erri De Luca, il testo Solo Andata dedicato ai migranti. Nella sua lunghissima carriera ha consegnato brani indimenticabili della tradizione popolare con i suoi inconfondibili arrangiamenti: Serenata, Luna Otrantina, Alla riva del mare, Pizzicarella, Suspiri.

Il suo cammino è iniziato da lontano quando nel 1975, di ritorno da Londra insieme alla scrittrice Rina Durante , fondò il Canzoniere grecanico salentino. Sue le note della celebre Quistione Meridionale, “manifesto, scrive Durante nella sua biografia,  contro gli intellettuali (compresi quelli di sinistra) che anziché affrontare e cercare di risolvere i problemi ne fa vessilli e si mette a capo di crociate per accrescere esclusivamente il proprio potere”. Spirito critico che non è mai venuto meno nella sua lunga carriera e che lo ha portato a scrivere nel 2014 la canzone di lotta No TAP contro lo sfruttamento del paesaggio salentino e nel 2015 Xylella, il brano denuncia sulla morte degli ulivi che inserirà nel CD Suspiri , una riflessione che anticipa il male oscuro che lo colpirà negli anni seguenti.

Per la Fondazione La Notte della Taranta, Durante ha composto il brano Fuecu dedicato alla Focara di Novoli e nel 2020 il brano Tarantaè dedicato alla rinascita della divinità zoomorfa. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Concertone 2020 Durante disse: “I nuovi tarantati non sono posseduti da niente e da nessuno e ugualmente, in cerca di un loro Dio, si radunano a centinaia, prendono un tamburo, ballano, cantano e cercano di entrare in una trance dove non si è malati e non ci si sente malati. La cultura che c’è dietro questi fenomeni è completamente diversa da quella di possessione perché non è considerata una malattia, non va curata, non c’è da vergognarsi”.

Nel 2018 ha musicato in chiave pizzica una parte del Barbiere di Siviglia per il progetto speciale della Taranta  in collaborazione con il Festival Valle d’Itria. Sempre aperto a nuove sperimentazioni ha introdotto nel repertorio del Concertone il brano in arabeshe Lule Lule, aperto alla contaminazione con nuovi generi musicali lavorando a stretto contatto con Clementino, Gue Pequegno, Boomdabash. L’Orchestra Popolare da lui diretta ha conquistato i teatri e le piazze del mondo da New York a Cuba, da Seul a Mosca. Daniele Durante è stato  anche etnomusicologo, e un eclettico chitarrista. Rigoroso e coerente, aveva scelto la pizzica per raggiungere un obiettivo: uscire dall’isolamento geografico e culturale del Salento. Ma pronto a sperimentare nuovi terreni. Collaboratore e amico degli accademici George Lapassade e Piero Fumarola negli anni 90, hanno sperimentato insieme  la “thecno pizzica” avviando il processo  di modernizzazione del patrimonio sonoro salentino. Nel 2001 Durante ha portato la pizzica in discoteca ed è stato al tempo stesso tra i promotori dell’attivazione del Corso Triennale di Musica Popolare al Conservatorio Tito Schipa di Lecce.

Fonte primaria per studenti, ricercatori e musicisti, Durante ha intervistato Luigi Stifani, il violinista delle tarantate incontrato da Ernesto De Martino ma anche tutti i cantori popolari come Uccio Aloisi, Niceta Petrachi “La Simpatichina”, Cici Cafaro e molti altri. Nel 1976 decise di documentare quello che era rimasto del tarantismo. All’alba del 29 giugno si recò nella cappella sconsacrata di San Paolo a Galatina. “L’esperienza fu per me, da tutti i punti di vista molto forte, tanto da decidere di non ripeterla più. Devo precisare a questo riguardo che non sono mai riuscito ad essere uno spettatore freddo e distaccato, davanti a questi fenomeni, come chi se ne occupa scientificamente deve essere. L’atmosfera era di forte drammaticità, e mi riportava alle lamentazioni funebri che mi coinvolgevano in maniera altrettanto forte” (Spartito, Io resto qui, 2005).

Nel nuovo millennio, dopo aver lasciato il Canzoniere al figlio Mauro, che sta portando il gruppo a vertici internazionali, si è dedicato alla scrittura dei testi e nel CD  “E allora tu si de lu Sud” insieme ai Sud Sound System riproponendo tutti i temi di disagio del Mezzogiorno d’Italia, rilevando una nuova Quistione Meridionale legata alla fuga dei cervelli  e invitando i giovani a restare nel Sud. Scelta che lui ha ribadito negli anni rifiutando le proposte di andare a vivere in Francia e a Milano. Nel 2011 ha musicato dieci poesie di Vittorio Bodini ed è uscito per  Anima Mundi l’audiolibro “Le Mani del Sud”. 

La testata Ballareviaggiando.it  è profondamente vicina alla famiglia Durante e alla Fondazione La Notte della Taranta

 

Daniele Durante nasce a Melendugno il 10 agosto del 1954. Diplomato in Chitarra al Conservatorio di Lecce. Si laurea  in Filosofia all’Università del Salento. Nel 1975 con Rina Durante fonda il Canzoniere Grecanico salentino e comincia l’opera di ricerca sulla musica popolare. Nel 1990 pubblica per Erreci “Canzoniere, musiche, canti e racconti di Terra d’Otranto”, nel 1999 “Musica droga e trance” edizioni Sensibili alle foglie. Nel 2005 pubblica Spartito-Io resto qui con Salento Altra Musica e nel 2011 Le Mani del Sud edizioni Besa. Tiene il corso monografico sulle musiche e trance per l’insegnamento di Sociologia delle religioni presso l’Università del Salento. Promuove l’istituzione del corso triennale di musica popolare presso il Conservatorio di Lecce, dove insegna “Musica d’insieme”  e  “Storia ed estetica della musica popolare”. Docente di ruolo di educazione musicale per anni ha formato centinaia di studenti della scuola secondaria. Dal 2016 Direttore artistico della Fondazione La Notte della Taranta.


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