¡Flamenco! a Roma

La quarta edizione della rassegna dedicata alla cultura flamenca (6-16 ottobre, Auditorium) porta nella capitale tre stelle del ‘baile’come Eva  Yerbabuena, Israel Galvan, e Rafaela Carrasco. Apertura speciale con la musica di  Paco De Lucia.  Il festival è ormai al secondo posto in Europa come importanza, dopo quello di Siviglia, e secondo il direttore artistico Vela del Campo  a ottobre Roma diventa davvero la ‘capitale mondiale del flamenco'. Grande la richiesta del flamenco ballato.

di Livia Rocco  

“A ottobre Roma diventa la capitale mondiale del flamenco”. Parole di Juan Angel Vela del Campo, direttore artistico del festival del Flamenco, l’evento organizzato dalla Fondazione Musica per Roma che dal 5 al 16 ottobre  riunisce  all’Auditorium Parco della musica i più prestigiosi rappresentanti di questa cultura fatta di ballo, musica e canto. E che come anteprima ha visto lo spettacolo di Paco De Lucia, con la sua chitarra, ambasciatore internazionale  del flamenco.


Molto soddisfatto per essere riuscito a portare alla quarta edizione del  festival artisti di altissimo  livello, il direttore Vela Del Campo dichiara con franchezza che l’interesse del pubblico romano si indirizza in modo particolare verso la danza.
La grande richiesta per il flamenco ballato – annuncia  – ci ha spinto tra l’altro a inserire nel programma Eva Yerbabuena, forse la più pura ballerina di flamenco, che si esibisce per due giornii (l’11 e il 12 ottobre ,Sala Petrassi alle 21). Oltre a questa grande danzatrice e coreografa, che aveva già partecipato alla rassegna romana nel 2005, c’è un altro grande ritorno:  Israel Galvan, un’icona del festival perché è stato presente a tutte le edizioni. Galvan, personaggio di rilievo del flamenco e della danza contemporanea, presenta in prima  italiana il suo spettacolo La Curva, una creazione originale che ha già riscosso molto successo all’estero. Il grande ballerino e coreografo – aggiunge il direttore artistico – rappresenta anche l’avanguardia, perché uno dei punti forti del festival è il dialogo tra tradizione e nuove tendenze artistiche”. Ed è proprio Galvan  ad aprire le danze, inaugurando la rassegna  il 5 e il 6 (Sala Petrassi alle 21). Insieme ai due grandi ritorni, il  baile flamenco propone una nuova presenza: Rafaela Carrasco con lo spettacolo Vamos al Tiroteo (14 e 15 ottobre, Sala Petrassi alle 21), vincitore della XV edizione alla biennale di flamenco di due premi per la migliore coreografia.  “Lo spettacolo – rileva Vela del Campo – punta su temi cari al pubblico, e rappresenta un collegamento tra lo stile classico e quello avanguardistico. Nell’insieme – conclude il direttore parlando dell’intero programma del  festival - possiamo dire di aver fatto il massimo possibile per un evento da non perdere!”.
Presentando la manifestazione, il direttore della Fondazione Musica per Roma Carlo Fuortes ha sottolineato che il Ministero della Cultura spagnolo contribuisce in modo sostanzioso al finanziamento del  festival del flamenco di Roma, realizzato con la collaborazione dell’Istituto Cervantes. “Dopo il festival di Siviglia – precisa Mario Garcìa de Castro, direttore dell’Istituto a Roma quello che si realizza all’Auditorium Parco della musica è il festival dedicato al flamenco  più importante d’Europa. L’evento è inserito nella nostra intensa attività su questa forma di arte; stiamo già organizzando per il primo semestre del 2012 (nella sede di Piazza Navona) la seconda edizione della rassegna ‘Cante Jondo’. Gli spettatori  di Roma vogliono conoscere tutti i segreti della cultura flamenca”.

www.auditorium.com
www.spain.info


Articoli correlati:
Paesindanza: 'Andalusia, quando il flamenco scorre nelle vene'
Eventi: Il flamenco in scena all'Auditorium di Roma


Stampa