La Notte della Taranta e i tempi del dolore

Suggestiva, emozionale, profonda, trasparente, immediata ....La Notte della Taranta 2020, 23 ° edizione, senza popolo, senza “ cuori pulsanti” e tamburelli in aria, ha rappresentato , nel suo format televisivo (28 agosto Rai 2), attraverso la musica e la danza, i tempi del dolore , di ieri, di oggi, di sempre.

La sofferenza, la malattia, del cuore e della testa, il virus, lo sfruttamento, l' indifferenza, la morte. Mai individuali e mali collettivi. E una possibile strada per essere felici..la follia. Un ragno sinuoso a ricordarcelo, insieme ai volti e ai gesti dei danzatori del Corpo di Ballo della Ndt, guidati dalla coreografa israeliana Sharon Eyal  , che hanno raggiunto livelli altissimi parlando con i loro passi e i loro occhi, mostrando ancora una volta la loro duttilità a trasformare la loro danza tradizionale- di cui sono tutti maestri – in qualcosa di sempre diverso e particolare. La danza ha ricalcato lo stile ed espressività già mostrati a luglio nel corso della sfilata Dior di Lecce, confermando il rapporto di collaborazione con la casa Dior.

Una ventata di sole e di luce è arrivata nel viaggio simbolico attraverso la Puglia – Alberobello, Trani, Monopoli, Taranto......- con pizziche di gioia. E la musica è stato un trionfo per la scelta dei brani ( Quannu te llai la facce la matina , Lu rusciu de lu mare, Kalinitta, Secuta Secuta, Ferma Zitella, Ela Ela, Tarantaè,Pizzicarella ecc) ,per l'evocazione di voci antiche da archivio, per i loro arrangiamenti, quasi ricami, grazie al maestro concertatore Paolo Buonvino e alla forza, energia e passione e professionalità dei componenti de ll’Orchestra Popolare ,un ensemble di protagonisti nella musica e canto popolare, affiancata nell’occasione dalla Orchestra Sinfonietta di Roma.

Bella la narrazione di  Sergio Rubino, un racconto pacato di emozioni. Integrati gli ospiti nella  magica atmosfera del convento degli Agostiniani, con Bella ci Dormi cantata da  Diodato, la canzone araba dell’infanzia di  Sabri Alel  , la forza di Fimmene Fimmene nella interpretazione di Gianna Nannini, e a sorpresa ,il cameo di Jovanotti " santone" sul tema dell’immigrazione. Ottimi i tempi televisivi , una regia studiata , un riscatto rispetto alla edizione dello scorso anno tra le mani di Belem. E la speranza, che ha fatto intravedere Rubino, di tornare presto a ballare e a fare da cornice a questo rito antico e moderno al tempo stesso, che ammicca alla tradizione e sperimenta. Bellissimo l’applauso finale a tutta la squadra del maestro Buonvino cui ci uniamo.

Ester Ippolito

I protagonisti

Orchestra Popolare

Antonio Amato, Giancarlo Paglialunga, Salvatore Cavallo Galeanda, Enza Pagliara, Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Carlo Canaglia, Stefania Morciano,  Vito De Lorenzi e    Gioele Nuzzo.....

 Orchestra Sinfonietta di Roma 

Corpo di Ballo

Laura Boccadamo, Mihaela Coluccia, Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino, Andrea Caracuta, Stefano Campagna, Marco Martano, Fabrizio Nigro, Mattia Politi 

Ospite  danza  il canadese Darren Devaney 

 

Coreografa Sharon Eyal

 

Ospiti Gianna Nannini, Diodato, Mahmood, Jovanotti

Maestro Concertatore Paolo Buonvino

La Notte della Taranta è un progetto culturale sostenuto dalla Regione Puglia, dall’Unione dei Comuni della Grecia Salentina, dall’Istituto di ricerca Diego Carpitella in collaborazione con Apulia Film Commission.

RAI2: un programma di Massimo Martelli con la regia di Cristiano D’Alisera e la fotografia di Marco Lucarelli.

 

 

 


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