La Bachata dominicana è Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità

Risale solo qualche giorno fa (11 dicembre, Bogotà) la dichiarazione da parte dell’Unesco della Bachata, danza tradizionale della Repubblica Dominicana, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, decisione che ha riempito  di orgoglio il paese caraibico in cui la musica ha un ruolo rilevante in tutte  le sue manifestazioni sociali.

La motivazione Unesco  :“La musica e la danza denominate Bachata sono espressioni culturali native sempre presenti nelle celebrazioni delle comunità e in incontri sociali”.Generalmente , i testi della Bachata esprimono sentimenti profondi di amore, passione e nostalgia, e la parola "Bachata" è di origine africana inizialmente usata per definire un incontro o una festa ",  riferisce l’Unesco. “Questo genere musicale ,originato dalla fusione del bolero con altri ritmi afroamericani come il son cubano, il chachachá e il merengue, richiede una o due chitarre, un contrabbasso e un set di strumenti a percussione (comprende bonghi, maracas e guira) e il vballo prevede movenze sensuali”.

Lo stile più popolare legato al paese è il Merengue, dichiarato già Patrimonio Immaterile nel 2016, ma è la Bachata la danza originaria della Repubblica Dominicana. Tra i generi caraibici è uno dei pochi in cui l'influenza dei ritmi africani è meno evidente: la musica presenta un suono dolce e melodico, i testi delle canzoni trattano il tema dell'amore in tutte le sue sfumature, dalla serenità alla disperazione. Agli inizi era diffusa solamente nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana, la borghesia infatti disprezzava questo genere musicale, non solo perché espressione delle classi povere ma anche per le movenze del ballo troppo sensuali.

La paternità di questo ritmo ritmo nativo è attribuita a José Manuel Calderón che ha registrato la canzone "Condena" il 30 maggio 1962. A partire dagli anni ottanta, la Bachata ha subito un processo di rivalutazione, e il primo compositore a rilanciare questo genere fu Luis Segura ( Pena por ti), grazie al quale la Bachata esordìi sulle prime stazioni radiofoniche. Nel tempo la Bachata si è arricchita di strumenti musicali tecnologicamente più avanzati, dando vita alla cosiddetta neobachata: con compositori come Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra, e con l’enorme successo, nel 1990, dell'album Bachata rosa, questo stile varcò i confini della Repubblica Dominicana.

In Italia, la Bachata ha riscosso un grande successo, con l’apprezzamento anche da parte di chi non coltiva la passione del genere latino americano, grazie alla canzone Obsesión del gruppo Aventura. Oggi il re della Bachata è considerato  Romeo Santos, diventato solista dopo aver raggoiunto il successo con Obsession e il gruppo  Aventura.


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