Danza e robotica, uomini e automi, nuove emozioni.... Va in scena al teatro Vascello di Roma, il 4-5-6 ottobre, con il Balletto di Roma Hu Robot, spettacolo in atto unico, ideazione e Regia Ariella Vidach, Claudio Prati, coreografia di Ariella Vidach in Co-Produzione con Lis Lugano In Scena.
HU_Robot è una coreografia che esplora la robotica e la realtà aumentata, aprendo lo spazio scenico a inedite possibilità percettive. In una geometria non euclidea, i danzatori si smaterializzano e si moltiplicano, replicati in immagini, riprese ed elaborate da un robot in scena. In un passo a due tra l’umano e il suo doppio, tra uomo e macchina, si realizza la perturbante esperienza della nostra contemporaneità, tesa tra la fascinazione nei confronti del progresso scientifico e la paura per l’allontanamento dall’organico. La nostra contemporaneità pone tante domande:quali sono gli effetti psicologici ed etici di questa coesistenza ed interazione sempre più profonda ed intima? Quali sono le nuove forme e modalità di comunicazione e fino a che punto si possono spingere le relazioni fisiche e psichiche tra uomo e automa? Due robot possono dialogare tra di loro e in che lingua lo fanno? È accettabile provare emozioni per un robot e pensare di utilizzarli come badanti o partner sessuali? La performance propone visioni e prospettive in relazione alle domande poste e agli aspetti che creano più inquietudini e timori, focalizzando l’attenzione sulle forme di comunicazione, di dialogo e d’interazione tra la nuova generazione di robot collaborativi ed esseri umani.
I coreografi e registi
Ariella Vidach - Coreografa e danzatrice. Nata ad Umag (Croazia), si forma nella New York degli anni Ottanta con i protagonisti della danza postmoderna americana da Trisha Brown, Twyla Tharp, Dana Reitz, a Steve Paxton e Bill T. Jones. Inizia la sua produzione proprio nella metropoli statunitense con la realizzazione di performance che saranno presentate anche in Europa. Torna a Milano nel 1990 e nel 1996 costituisce la compagnia di danza Ariella Vidach - AiEP, con la quale produce performance multimediali che affiancano alla ricerca coreografica l’interesse per il rapporto tra corpo e tecnologia. Dal 2015 realizza numerose produzioni e continua la sua attività di ricerca e produzione e l’impegno nella divulgazione del rapporto tra danza e tecnologie interattive Nel 2017 crea la performance HABITdata e collabora con CAREOF e Nico Angiuli per il progetto The Tool’s Dance, vincitore del Bando MigrArti 2017 del MiBACT. Vive a Milano, dove insegna alla Scuola Paolo Grassi e all'Accademia di Belle Arti di Brera.
Claudio Prati - Videoartista e regista. Nato a Berna nel 1954, dopo il diploma cantonale di scuola magistrale di Ginnastica e Sport presso il politecnico federale di Zurigo, frequenta dal 1982 al 1986 l'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, diplomandosi in scultura con il prof. Alik Cavaliere, e la scuola del Piccolo Teatro nel corso specializzazione mimo e pantomima. Dal 1986 al 1988 studia alla New York University con il prof. Peter Campus nei corsi M.A di Videoart e Special Project Mixed Media. Studia Contact Improvisation presso il Movement Research e il PS122, e danza contemporanea negli studi di M.Cunnigham e A.Nikolais, partecipando ad alcune performance della compagnia di Elisabeth Streb e Yoshiko Chuma. Nel 1988 ritorna in Europa e fonda a Lugano l'associazione culturale Avventure in Elicottero Prodotti (AiEP) con cui produce performance multimediali e organizza rassegne, workshop di teatro, danza e nuove arti visive. Nel 1996 crea con Ariella Vidach la Compagnia Ariella Vidach - A.i.E.P., con cui produce spettacoli e performance interattive presentate in numerosi festival europei. . Tra il 2009 e 2011 è condirettore artistico dei progetti NAO Nuovi Autori Oggi impegnandosi nella promozione e diffusione dei saperi legati alle nuove tecnologie alle nuove generazioni di autori.
MAI PIU' SOLI DANZA 4-5-6 ottobre 2019 venerdì h 21 - sabato h 19 - domenica h 17 Progetti Danza BALLETTO DI ROMA
Hu Robot ,Spettacolo in atto unico Ideazione e Regia Ariella Vidach, Claudio Prati coreografia di Ariella Vidach in Co-Produzione con Lis Lugano In Scena Ariella Vidach Aiep / Avventure In Elicottero Prodotti con il Sostegno di Mibact | Next Regione Lombardia Comune Di Milano | Decs Canton Ticino Swisslos, Comune di Lugano Disegno sonoro e programmazione audio max/msp Paolo Solcia, Riccardo Santalucia e Alessandro Perini Disegno luci Stefano Pirandello Programmazione grafica vvvv Sebastiano Barbieri Realtà aumentata e visione robotica Giovanni Landi Scenografia ed elementi visivi Claudio Prati Designer elementi UR10 Gisto – Alessandro Mason Drammaturgia Ariella Vidach e Claudio Prati in collaborazione con Enrico Pitozzi Maitre/assistente alle coreografie Anna Manes Assistenza alla programmazione UR10 Massimiliano Davi /Max Effects
(foto Mirella De Bernardi)
TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma Tel. 06.5881021/06.5898031
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Tripudio di sport bianco celeste nello stadio Giovanni Scavo di Velletri , con la prima edizione di “La Lazio, molto più che calcio!” venerdi 29 e sabato 30 , l 'evento targato Polisportiva Lazio che ha salutato la città con il tricolore e la bandiera della Lazio discesi dal cielo e portati a braccio dai paracadutisti della SS. Lazio. La manifestazione sportiva ha ospitato venerdì cinquecentocinquanta ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei Colli Albani, accompagnati dai docenti, affollando le tribune e le corsie dello splendido campo sportivo comunale per sperimentare, seguiti da atleti e istruttori, le diverse discipline sportive presentate dalle sezioni bianco celeste. Atletica Leggera, Automobilismo, Cinofilia, Darts, Motociclismo, Paracadutismo, Pesistica, Scherma, Taekwondo, Triathlon, alcune delle attività presentate nella due giornate dell’open day organizzato dalla storica polisportiva che, in collaborazione con il Comune di Velletri e il patrocinio del Coni Lazio Regione Lazio, ha spalancato i cancelli dello stadio Giovanni Scavo dalle prime ore della mattinata sino a sera .