CARMEN secondo L’Orchestra di Piazza Vittorio

Giovedì 22 ottobre al Teatro Olimpico di Roma il debutto della prima assoluta del nuovo allestimento della Carmen di Bizet secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio. Una  produzione che vede impegnate Accademia Filarmonica Romana, Teatro Olimpico e Vagabundos e che sarà in scena fino all’8 novembre. Lo spettacolo apre ufficialmente la stagione n. 195 della Filarmonica Romana.

La multietnica Orchestra di Piazza Vittorio reinterpreta una delle più celebri opere di tutti i tempi, dando vita a una coloratissima e personalissima Carmen. L’Orchestra di Piazza Vittorio si misura con una delle più celebri opere di tutti i tempi, simbolo dell'amore travolgente e passionale, presentata in una riscrittura romantica e ‘sognatrice’, un mosaico di ritmi e stili musicali, un affresco di lingue, atmosfere e musiche liberamente fuse secondo il marchio che contraddistingue questa straordinaria orchestra, composta da eccellenti musicisti provenienti da ogni parte del mondo.

Dalla salsa al flamenco, dalla tecno alla lirica, dal blues al tango, fino al reggae e alle esotiche sonorità arabe, indiane e africane. Un viaggio che va dalla Francia alla Spagna, dalla Tunisia al Senegal, dal Brasile all’antica Persia. “La Carmen è un opéra-comique, ispirata dalla musica popolare gitana – racconta Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra e regista dell’opera -. Il nostro lavoro tende ad esaltare le zone della partitura di forte ispirazione popolare. Con Leandro Piccioni cerchiamo di mettere a nudo la composizione, renderla il più semplice possibile per capire dove si trova il centro dell’emozione. La semplicità della melodia spogliata ti avvicina idealmente al momento in cui l’autore l’ha composta. Questa è la parte più interessante del nostro lavoro, o almeno, quella che noi amiamo di più”.

A dirigere la coloratissima Orchestra di Piazza Vittorio è Leandro Piccioni, mentre protagonista di quest’avventura è una libera, stravagante e affascinante Carmen interpretata da una eccezionale Mama Marjas artista pugliese, classe 1986, vero e proprio talento naturale radicata nella cultura del reggae ma capace di destreggiarsi con altrettanta bravura tra stili e linguaggi diversi, dialogando dai 99 Posse a Paolo Fresu. Alla sua prima collaborazione con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Mama Marjas e la sua personalissima Carmen si confronta con i caldi ritmi brasiliani di un Don José impersonato da Evandro Dos Reis, l’intrigante torero Escamillo (il tunisino Houcine Ataa interprete di ammalianti melodie arabe) e con una Micaëla interpretata da Elsa Birgé, artista a tutto tondo, cantante e trapezista francese. Le scene sono di Lino Fiorito, già autore delle scene del Flauto magico che ha lanciato l’Orchestra nel 2009, nonché collaboratore di alcuni film di Sorrentino. Le coreografie sono di Giorgio Rossi, fra i fondatori di Sosta Palmizi, artista versatile, dalla grande inventiva e immaginazione.

La trama racconta di una coloratissima e gioiosa carovana di migranti e contrabbandieri che giunge alle porte di Siviglia esibendosi in balli e canti popolari, sotto gli occhi di un gruppo di sfaccendati soldati che fingono di mantenere l’ordine. Tra questa gente vive una stravagante e sensuale gitana Carmen. José, un giovane e pacifico soldato di origine brasiliana, ammaliato dalla sua bellezza se ne innamora perdutamente e per lei prima diserta, poi offuscato dalla gelosia affronta in duello Escamillo, un equivoco ma affascinante torero arabo. José arriverà fino alla dannazione per conquistare la zingara, spezzando il cuore di Micaela, la giovane e dolce infermiera che accudisce la madre e che avrebbe dovuto sposare, ma Carmen, pur amandolo, non sarà disposta a perdere la sua libertà, neanche se questo significherà morire. Specchio dei protagonisti è una coppia di fidanzatini che, in cerca di un posto tranquillo dove fare l’amore, si apparta sulle mura di cinta della città e da qui inizia ad osservare la chiassosa carovana accampata di sotto. La fidanzatina riconosce in quella gente qualcosa di familiare (forse anche lei è arrivata in quella città come loro) e scena dopo scena – nel ripercorrere la storia della Carmen di Bizet – la giovane coppia, quasi vittima di un incantesimo, finirà per identificarsi completamente con i personaggi.

Ada Braccioli

Info: www.filarmonicaromana.org / www.teatroolimpico.it


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