Nella rievocazione storica e gastronomica di epoca bizantina del modenese, Baiso, si offriranno assaggi di prodotti a base di pecora: barzigole, violino (cosciotto stagionato), pecora bollita, salumi di pecora, costine, dolci fatti col miele e il celebre croccante. Fra falconieri, mangiafuoco e giullari, molti gli artisti di strada che si esibiranno, accennando passi di danza dell’epoca. Nel ballare in cerchio, i ballerini tengono le loro mani alte o le fluttuano ad a destra e a sinistra. Vengono usati dei cembali, o una bandana nelle loro mani e nei loro movimenti viene dato risalto ai loro lunghi manicotti.
Immancabili sbandieratori, arcieri e balestrieri, e spettacoli del fuoco; sarà bello camminare fra taverne medievali e mercato storico di arti e mestieri immergendosi in un’atmosfera fiabesca, nei luoghi dove erano presenti testimonianze storiche bizantine che raccontano il radicamento e la persistenza della cultura bizantina altomedievale nel Comune di Baiso.
La mappa dei primi insediamenti nel territorio baisano è interamente descritta nel documento in cui gli uomini di Baiso giurarono fedeltà al Comune di Reggio Emilia nel 1197. Bizantini e Longobardi attraversarono in lungo e in largo il territorio baisano. Un progetto di ricerca istituzionale è iniziato nel 2011 e finirà nel 2016, con un’esposizione annuale dei dati emersi in un evento culturale pensato ad hoc all’interno di “La tavola di Bisanzio”. Il progetto vede coinvolta direttamente la popolazione di Baiso per la “raccolta” degli elementi necessari alla ricerca, mentre i ricercatori della “Deputazione di Storia Patria” si occupano di organizzare e studiare i materiali. Baiso (Modena), 18 e 19 luglio.
E nella splendida cornice dell’antico borgo medievale di Crecchio (Chieti), durante il week end successivo del 25-26 luglio, si compie un percorso enogastronomico all’ombra dell’imponente Castello Normanno. Cullati dai suoni dei menestrelli e da flessuosi passi di danza delle dame e dei cavalieri, si potrà assistere al corteo storico che celebra le gesta del Comes Vitaliano, di ritorno dalla battaglia di Aternum (Pescara) contro i barbari Longobardi. Un viaggio per ricordare i fasti della civiltà bizantina quando le navi di Costantinopoli ormeggiavano nel vicino porto di Ortona.
Ada Margherita Braccioli


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .