• home
  • chi siamo
  • paesindanza
  • protagonisti
  • eventi
  • Danze Popolari
  • Viaggi
  • Scuole
  • musica e parole
  • Video
  • contatti

SHINE PINK FLOYD MOON....L'OPERA ROCK

Dopo l’anteprima assoluta del  5 giugno al Teatro Pergolesi di Jesi, e la  prima mondiale al Ravenna Festival l’8 giugno SHINE PINK FLOYD MOON Viaggio nel mondo della luna, con Micha van Hoecke e i Pink Floyd Legend e la Compagnia di danza di Daniele Cipriani si avvia verso il tour estivo.   “I Pink Floyd? Una musica che ha un’anima….” È questo che ha ispirato il celebre coreografo/regista russo-belga Micha van Hoecke a creare quella che lui definisce “un’opera rock”, SHINE Pink Floyd Moon, sulle indimenticabili canzoni della leggendaria band inglese. È la musica dei suoi anni giovanili, canzoni senza tempo, ponte tra rock e musica classica. “Musiche che, nell’immaginario collettivo, sono legate alla giovinezza interiore di tutti noi.” Punto di partenza nella creazione di SHINE Pink Floyd Moon è il celeberrimo brano Shine on You Crazy Diamond in cui i quattro Pink Floyd – al secolo Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e David Gilmour – rendevano omaggio al loro compagno Syd Barrett che si era perso nelle regioni sconosciute della “luna”, intesa come malattia mentale. In SHINE Pink Floyd Moon, Syd è interpretato da Denys Ganio, già étoile del Balletto di Marsiglia ed interprete dal famoso Pink Floyd Ballet di Roland Petit, balletto cult che debuttò nel 1973, in piena epoca pop, con la band inglese che suonavano dal vivo. C’è quindi un filo sottile che lega il passato al presente. Non a caso, Syd/Ganio avrà un alter ego giovane e guizzante. Accompagnato dal sound psichedelico, ipnotico, in qualche maniera astrale e dalle liriche ammalianti dei Pink Floyd, questa volta interpretati dal vivo dell’acclamata band italiana Pink Floyd Legend, e danzato dai solisti e corpo di ballo Compagnia Daniele Cipriani, SHINE è dunque un viaggio nel mondo della luna: non solo (o forse non più) luogo di follia e senno smarrito, bensì simbolo della poesia, della fantasia, della vita stessa. Un sapiente gioco di luci, laser e videoproiezioni trasformano lo spazio scenico di SHINE Pink Floyd Moon in una surreale luna abitata da personaggi come come il “doppio” di Syd (il ballerino Mattia Tortora), una specie di Pierrot Lunaire, l’essere crepuscolare che catturò la fantasia di Arnold Schönberg. Visioni oniriche che s’incrociano per creare mondi siderali, eppure molto vicini… perché dentro di noi. “È la mia autobiografia che racconta anche la vita di ogni uomo”, ci spiega ancora Micha van Hoecke, regista oltreché coreografo di SHINE Pink Floyd Moon. “La storia delle nostre vite che procedono a cicli, con un movimento circolare come quello della musica e della danza delle stelle, della rotazione della luna: un moto scandito da un continuo processo di nascita-morte-rinascita.” E aggiunge: “La vita non è altro che la stoffa dei sogni di cui scriveva Shakespeare, una stoffa che viene continuamente ordita, tramata, disfatta e ritessuta. SHINE è un lavoro intriso di speranza, in cui la fantasia diventa l’arma per combattere il materialismo che imperversa, il potere e le brame che incombono oggi.” SHINE Pink Floyd Moon, con un cast complessivo di una trentina di componenti, è prodotto da Daniele Cipriani Entertainment e Menti Associate di Gilda Petronelli, in coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Il tour estivo proseguirà: il 24 luglio all’ “Universo” di Assisi, il 27 luglio al Teatro Antico di Taormina, il 2 agosto all’Armonie d’Arte Festival Parco Archeologico Nazionale Scolacium Borgia (CZ), il 5 settembre al Teatro Romano di Verona, il 7 settembre all’Arena Sferisterio di Macerata per proseguire, a partire da novembre, con la stagione 2019/2020 nei maggiori teatri italiani (tra cui il Teatro Olimpico, Roma 3-8 marzo 2020, per le “Giornate della Danza” dell’Accademia Filarmonica Romana). www.danielecipriani.it

DAISY CIOTTI PORTA IN VETTA A LAS VEGAS IL BURLESQUE ITALIANO

Si chiama Daisy Ciotti in arte Holly’s Good e ha vinto al “Best Debut” all’Hall Of Fame di Las Vegas , portando a casa il titolo “Most Classic 2019”. Un risultato storico per il Burlesque italiano che slitta in vetta alle classifiche mondiali grazie alla grazia, la classe e lo stile di Daisy Ciotti . Ha incantato la giuria la giovane artista romana 28 anni, originaria dei Castelli Romani che, già ballerina professionista ha raggiunto in brevissimo tempo risultati eccellenti distinguendosi negli ambienti nazionali e internazionali. Premi e riconoscimenti, come il Caput Mundi International Burlesque Award in aggiunta al titolo conquistato la notte del 9 giugno al Bohf 19 fanno di Daisy la regina italiana del Burlesque. “E’ difficile spiegare a parole– racconta Daisy – l’emozione che sto vivendo in questo momento. Il Burlesque è espressione, passione, amore, arte Per me oggi rappresentare l’Italia a Las Vegas è un sogno che si avvera”. Nato in Inghilterra nel XVIII secolo come spettacolo satirico, il Burlesque acquisì durante l'Ottocento caratteristiche più comiche e parodistiche. Importato poi negli Stati Uniti dove fu molto apprezzato, lo spettacolo fatto di caricature, canzoni, danze e ballerine perse con il tempo il suo elemento caricaturale divenendo sempre più simile al varietà. Da Las Vegas in Oklahoma, l’artista romana, unica rappresentante italiana ed europea della sua categoria, tornerà di nuovo sul palco del Burlesque Festival, atteso dal 20 al 22 giugno.

LA LEGGENDA DELLA DANZA, IL FILM NUREYEV NELLE SALE ITALIANE. DAL 27 GIUGNO

  NUREYEV The White Crow, il film dedicato alla leggenda della danza mondiale, diretto e interpretato da Ralph Fiennes, sarà nelle sale da giovedì 27 giugno. Il film, tratto dalla biografia Rudolf Nureyev: The Life scritta da Julie Kavanagh, racconta la vita del leggendario ballerino Rudolf Nureyev, dall'infanzia nella gelida città sovietica di Ufa, fino agli anni trascorsi a Leningrado nella scuola di danza. Orgoglioso e ribelle, ‘Rudy’, a soli 22 anni, entra a far a parte della rinomata Kirov Ballet Company, con la quale va a Parigi nel 1961, per la sua prima tournée al di fuori dell’Unione Sovietica. Gli ufficiali del KGB, però, lo marcano stretto, diffidando enormemente del suo comportamento anticonformista e della sua amicizia con la giovane parigina Clara Saint. Per questo motivo al ballerino viene comunicato che non potrà andare a Londra con la compagnia e dovrà essere immediatamente rimpatriato per esibirsi al Cremlino. All’improvviso Nureyev comprende che sta pagando caro il prezzo della sua libertà e decide di chiedere asilo politico alla Francia. Nureyev è interpretato dal giovane Oleg Ivenko, mentre Ralph Fiennes, oltre a dirigere il suo terzo film, si ritaglia il ruolo di Alexander Pushkin, famoso insegnante di danza. Dopo esser stato apprezzato al Torino Film Festival e al London Film Festival il film arriverà nelle sale italiane dal 27 giugno con Eagle Pictures. IL TRAILER ITALIANO Link: https://www.youtube.com/watch?v=BzF9UwMWPzA  

012

VENTI ANNI DI TARANTA POWER, GRANDE FESTA A NAPOLI IL PRIMO DICEMBRE 2018

Grande festa a Napoli il primo dicembre in Piazza del Plebiscito  con Eugenio Bennato per festeggiare il primo  ventennale di Taranta Power, mettendo al centro il ritmo del sud e la tarantella, con un live che vede la partecipazione  dei principali gruppi che negli ultimi decenni hanno interpretato, custodito e tramandato il linguaggio fisico della musica popolare. Direzione artistica Eugenio Bennato. In collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. Dalle 18,000, ingresso gratuito

 

Venti anni di ritmo e di impegno , venti anni  per riportare alla luce  il battito del sud, venti anni per coinvolgere più generazioni in questa onda  popolare che unisce il  sud italiano a tutto il Mediterraneo.  Venti anni di Taranta Power, movimento fondato nel 1998 da Eugenio Bennato che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, ha proposto nuove strade di creatività artistica segnando  una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. Questi venti anni, e questa " rivoluzione culturale", saranno festeggiati il primo dicembre prossimo, a Napoli in Piazza del Plebiscito con un grande concerto live , sotto la direzione artistica di Eugenio Bennato, con la partecipazione dei principali gruppi musicali che in questi ultimi anni  hanno interpretato, custodito e tramandato il linguaggio fisico della musica popolare. Ed ecco che , con il patrocinio   del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e dell'Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, "il primo dicembre la Taranta si impossesserà di Napoli, con tutta la sua energia prorompente. Il ritmo indiavolato, la musica dei briganti, la forza dei canti popolari....tamburelli, castagnette, balli..all'inseguimento del battito del sud..".

Il ritmo che scaccia i demoni sarà il grande protagonista della festa popolare di piazza del Plebiscito. "... la taranta nascosta fra le foglie secche delle piantagioni o fra le crepe della terra arida colpisce a tradimento, soprattutto le donne, scalze nel lavoro dei campi, e il veleno risale nelle arterie e si impossessa delle membra, e una persona tranquilla diventa tarantata, e allora invoca il battito del tamburello o l’ipnosi di una melodia ostinata per poter instradare le sue convulsioni e il suo malessere nell’esercizio liberatorio della tarantella".

"L’evento che segna la nascita ufficiale del movimento Taranta Power – ricorda  Bennato – è storico. Eravamo a Lecce, era il 3 ottobre del 1998. Accanto a me in palcoscenico c’erano i massimi esponenti della musica di taranta di tutte le regioni del Sud: per il Gargano, i Cantori di Carpino (già allora ultraottantenni) guidati dal mitico Sacco Andrea e da Antonio Maccarone e Antonio Piccininno, e poi l’insuperato Matteo Salvatore; per il Salento, i maestri della pizzica Alla Bua e Aramirè; per la Sicilia, Alfio Antico; Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico per la Basilicata, e il gruppo Tactus per la Calabria. A quel debutto, seguì un tour che coinvolse con grande successo i più importanti centri sociali del Nord: il Leoncavallo a Milano, la Flog a Firenze, il Pedro a Padova, il Livello 57 a Bologna, il Faro a Roma. L’emozione e l’esperienza di questi intensi e straordinari vent’anni sono quelli di una vera rivoluzione culturale, che comincia anzitutto dai più giovani. Dappertutto, nascono festival e rassegne, si aprono scuole di taranta, e nei circuiti internazionali la musica etnica italiana si afferma per la prima volta come patrimonio stabile nel panorama della world music. Una nuova classe di artisti, oggi, è viva e proiettata nel domani con l’eredità e gli insegnamenti dei maestri della tradizione" . “Negli ultimi venti anni – ancora Eugenio Bennato – abbiamo vissuto e viaggiato al ritmo della taranta, portando il linguaggio del Sud Italia in ogni città del pianeta. Basti pensare al  nostro ulimo tour primavera-estate appena terminato: dal Portogallo al Maghreb (Tunisia, Algeria), fino all’Opera House del Cairo".

Il programma del live  è molto ricco e coinvolgente . Tra i partecipanti dalla Sicilia Alfio Antico e  Mario Incudine; dalla Puglia  Mimmo Epifani; dal Salento Officina Zoè; dal Gargano Rione Junno; dalla Calabria  Phaleg Trio, Mujura; dalla Campania  Marcello Colasurdo Paranza,   Daniele Sepe, Erasmo Petringa,   Achille e i solisti di Montemarano per la Tammurriata di Montemarano, Suoni Antichi - I bottari di Macerata Campania, Il Tesoro di San Gennaro. Dal Marocco  Ezzaime El Alaoui Mohammed; dalla Tunisia  M'Barka Ben Taleb; dal Mozambico  Zena Chabane.

Le Voci del Sud

Omaggio a Carlo D’Angiò - Pagina ufficiale (Campania)

Omaggio ai Maestri di Carpino (Gargano)

Omaggio ad Antonio Infantino (Basilicata)

dalla Basilicata il poeta Carmine Donnola

Previsti stage di danze popolari  prima del concerto: 

TARANTELLA CALABRESE a cura di Francesca Trenta

PIZZICA a cura di Maristella Martella

TARANTELLA DEL GARGANO a cura di Sonia Totaro e Carmela Taronna

TAMMURRIATA a cura di Angela Esposito e Dario Mogavero

TARANTELLA DI MONTEMARANO a cura della scuola di Tarantella Montemaranese

Ospiti speciali

le Donne del Sud

Arisa (Basilicata)

Dolcenera (Salento)

Pietra Montecorvino (Campania)

 

la band di Eugenio Bennato

Ezzaime El Alaoui Mohammed voce, darbouka, viola

Sonia Totaro voce, ballo

Mujura basso, chitarra acustica, voce

Ezio Lambiase chitarra elettrica, chitarra classica

Francesca Del Duca voce, batteria, percussioni

 

 

 

Eugenio Bennato (Napoli 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, e viene scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano, il San Ferdinando, e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Parte da lì un prestigioso giro nei massimi teatri italiani e all’estero (Francia, Inghilterra, Germania, Jugoslavia, URSS, Argentina; fra gli altri).Eugenio, nel 1976, fonda con Carlo D’Angiò Musicanova e inizia un’attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui “Brigante se more” (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale ancora oggi estremamente popolari tra il pubblico giovanile. Nel 1998 fonda il movimento “Taranta Power”. Nel 2002 pubblica un nuovo lavoro intitolato “Che il Mediterraneo sia”, che allarga il senso della musica etnica italiana a un orizzonte mediterraneo.  . Significativa è la collaborazione col teatro dell’Opera del Cairo, per un grande “Concerto mediterraneo” (2004). Nel 2008 viene invitato al Festival di Sanremo dove presenta il brano multietnico “Grande Sud”. Nel 2010, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, propone il concerto “Briganti emigranti”. A ottobre 2010  esce il libro “Brigante se more” che racconta la storia della celebre ballata da lui scritta con Carlo D’Angiò nel 1979. Nel 2011 scrive una “Suite per orchestra e voci popolari” eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro di San Carlo. Nello stesso anno esce il disco “Questione meridionale”. La raccolta “Navegantes” è destinato al pubblico sudamericano in occasione di un lungo tour che tocca Venezuela, Argentina, Cile e Brasile. È del 2017 l’ultimo album “Da che Sud è Sud”, che viene presentato in Italia e in un giro di concerti nei teatri più prestigiosi delle capitali nordafricane: Tunisi, Rabat, Algeri e Il Cairo (2018).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In programma Sul palco:

Eugenio Bennato

dalla Sicilia: Alfio Antico, Mario Incudine

dalla Puglia: Mimmo Epifani

dal Salento: officina zoè

dal Gargano: Rione Junno

dalla Calabria: Phaleg Trio, Mujura

dalla Campania: MARCELLO COLASURDO PARANZA, Daniele Sepe, ERASMO PETRINGA, Achille e i solisti di Montemarano per la Tammurriata di Montemarano, Suoni Antichi - I bottari di Macerata Campania, Il Tesoro di San Gennaro

dal Marocco: Ezzaime El Alaoui Mohammed

dalla Tunisia: M'Barka Ben Taleb

dal Mozambico: Zena Chabane

Le Voci del Sud

Omaggio a Carlo D’Angiò - Pagina ufficiale (Campania)

Omaggio ai Maestri di Carpino (Gargano)

Omaggio ad Antonio Infantino (Basilicata)

dalla Basilicata il poeta Carmine Donnola

Stage di Tammurriata, Pizzica, Montemaranese, Tarantella Garganica e Calabrese

 

Ospiti speciali:

le Donne del Sud

Arisa (Basilicata)

Dolcenera (Salento)

Pietra Montecorvino (Campania)

 

 

la band di Eugenio Bennato:

Ezzaime El Alaoui Mohammed voce, darbouka, viola

Sonia Totaro voce, ballo

Mujura basso, chitarra acustica, voce

Ezio Lambiase chitarra elettrica, chitarra classica

Francesca Del Duca voce, batteria, percussioni

 

Evento in collaborazione con OmastEventi

 

 

"L’evento che segna la prima manifestazione ufficiale del movimento TarantaPower è uno storico concerto tenuto a Lecce il 3 ottobre 1998.

 

Sono presenti i massimi esponenti della musica di taranta di tutte le regioni del sud; per il Gargano i Cantori di Carpino, guidati dal mitico Sacco Andrea, e il cantore Matteo Salvatore; per il Salento i maestri della pizzica dei gruppi Alla Bua e Aramirè, per la Sicilia Alfio Antico, Antonio Infantino e i Tarantolati di Tricarico per la Basilicata e il gruppo Tactus per la Calabria.

Segue un tour che coinvolge con grande successo i più importanti centri sociali del nord, dal Leoncavallo di Milano alla Flog di Firenze, al Pedro di Padova, al Livello 57 di Bologna, al Faro di Roma.

 

Il bilancio dei vent’anni trascorsi a partire da quell’avvio straordinario, è quello di una vera rivoluzione culturale nell’ambito di una vasta fascia di giovani. Sorgono dappertutto festival e rassegne, si aprono scuole di taranta in tutta Italia, e per quanto riguarda i circuiti internazionali la musica etnica italiana afferma per la prima volta stabilmente la sua presenza nella world music.

Nasce una nuova generazione di artisti che oggi è viva e presente e proietta creativamente nel futuro gli insegnamenti dei maestri della tradizione.

 

Il termine “taranta” si diffonde con una energia che rischia di sconfinare nella moda, ma ottiene lo straordinario risultato di ribaltare i termini della questione meridionale e diffondere in tutto il mondo l’immagine di un sud nuovo, trasgressivo e propositivo, con i valori della sua antica cultura magica e della sua arte in grado di contrapporsi alla piattezza dell’universo globalizzato."

 

Il ritmo, nelle terre d’Italia del sud, è da sempre legato ad un ballo maledetto, un ballo ghettizzato o proibito, la tarantella, che per vivere o sopravvivere è costretta a dichiararsi stato di necessità fisica, pratica di guarigione da uno stato alterato, sorta di esorcismo in musica per scacciare il demone che invasa e possiede il tarantato.

E la taranta nascosta fra le foglie secche delle piantagioni o fra le crepe della terra arida colpisce a tradimento, soprattutto le donne, scalze nel lavoro dei campi, e il veleno risale nelle arterie e si impossessa delle membra, e una persona tranquilla diventa tarantata, e allora invoca il battito del tamburello o l’ipnosi di una melodia ostinata per poter instradare le sue convulsioni e il suo malessere nell’esercizio liberatorio della tarantella.

Il mito della taranta nasce così proprio nell’era dell’oscurantismo cristiano, quando le divinità pagane, gli dei “falsi e bugiardi”, sono messi a tacere dai nuovi apostoli di una religione più razionale e composta, austera e castigata. Dioniso, Bacco e Apollo, divinità di riti sfrenati del vino, della poesia e dell’eros spariscono nella nuova cultura che rinnegherà l’edonismo classico per il misticismo medievale e San Paolo nella lettera ai Corinzi raccomanda di evitare nei riti tutte quelle manifestazioni troppo inclini all’estasi.

Le donne mediterranee della Magna Grecia si vedono così private di quelle esternazioni che consentivano loro di rivendicare il diritto alla libertà e all’eros e di vincere nella festa e nel rito la subalternità comunque esistente e legata alla loro condizione femminile. E il ballo vietato, e il furore bacchico della musica e del vino proibiti, e l’eros represso fanno sì che la gente del sud cominci a dichiararsi “malata” e ad invocare la necessità di guarigione attraverso la pratica magica della tarantella.

E così dalle feste pubbliche del dio pagano, dalla festa del dio che balla, si passa alla festa nascosta del dio che perdona, rappresentato dal suo apostolo San Paolo protettore dei tarantati nel chiuso dei cortili o nel sagrato della basilica di Galatina che al santo è dedicata e che accoglie ed assiste le vittime della taranta nella fase finale della guarigione.

 

 

BIOGRAFIA.

 

 

 

Eugenio Bennato (Napoli 1948) fonda negli anni Settanta la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e più importante gruppo di ricerca etnica e revival della musica popolare dell’Italia del Sud. La NCCP si affida alla direzione musicale di Roberto De Simone, e viene scoperta da Eduardo De Filippo che la accoglie nel suo storico teatro napoletano, il San Ferdinando, e nel 1972 la presenta al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Parte da lì un prestigioso giro nei massimi teatri italiani e all’estero (Francia, Inghilterra, Germania, Jugoslavia, URSS, Argentina; fra gli altri).

 

Eugenio, nel 1976, fonda con Carlo D’Angiò MUSICANOVA e inizia un’attività autonoma di compositore con costante riferimento allo stile popolare. Realizza numerosi LP di successo, fra cui “Brigante se more” (1979), contenente brani sul brigantaggio meridionale ancora oggi estremamente popolari tra il pubblico giovanile.

 

Nel 1998 fonda il movimento “Taranta Power” che, sulla scia di uno straordinario rinnovato interesse del grosso pubblico giovanile per il ritmo della taranta rituale, propone nuove strade di creatività artistica e segna una frattura con il passato modo d’intendere la musica popolare in Italia. A partire dal Womad di Peter Gabriel in Australia (2001) la sua nuova musica lo porta a tenere centinaia di concerti in tutti i continenti.

 

Nel 2002 pubblica un nuovo lavoro intitolato “Che il Mediterraneo sia”, che allarga il senso della musica etnica italiana a un orizzonte mediterraneo, e apre alla collaborazione di energie artistiche presenti in Italia per la nuova emigrazione proveniente dai Sud del mondo. Significativa è la collaborazione col teatro dell’Opera del Cairo, per un grande “Concerto mediterraneo” (2004). Nel 2008 viene invitato al Festival di Sanremo dove presenta il brano multietnico “Grande Sud”. Nel 2010, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, propone il concerto “Briganti emigranti”. A ottobre 2010 esce il libro “Brigante se more” che racconta la storia della celebre ballata da lui scritta con Carlo D’Angiò nel 1979. Nel 2011 scrive una “Suite per orchestra e voci popolari” eseguita dall’Orchestra e dal Coro del Teatro di San Carlo. Nello stesso anno esce il disco “Questione meridionale”. La raccolta “Navegantes” è destinato al pubblico sudamericano in occasione di un lungo tour che tocca Venezuela, Argentina, Cile e Brasile. È del 2017 l’ultimo album “Da che Sud è Sud”, che viene presentato in Italia e in un giro di concerti nei teatri più prestigiosi delle capitali nordafricane: Tunisi, Rabat, Algeri e Il Cairo (2018).-----

 

 

 

Messaggio originale ----------

Da: patrizia claps

 

Mailing da compltare

Musicalnews Il Caffè Elettra Romana

 

 
foto02.png
facebook youtube twitter
  • login
Iscriviti alla Newsletter di Ballareviaggiando
Privacy e Termini di Utilizzo
Cliccando sul pulsante "Iscriviti" l'utente dà il consenso esplicito a ricevere la newsletter di Ballare Viaggiando

TURISMOPIU'-PROGETTO SIS.T.IN.A, TURISMO INNOVATIVO IN ALTO MEDITERRANEO
Immagine

Al via il progetto SIS.T.IN.A, acronimo di Sistema per il Turismo Innovativo dell’Alto Mediterraneo, la cui finalità è quella di destagionalizzare i flussi turistici in arrivo e aumentare la...
TURISMOPIU'-ISOLE DEL CUORE... "IL GIRO D'ITALIA IN 50 ISOLE " DI LUCREZIA ARGENTIERO
Immagine

“Il giro d’Italia in 50 isole”, la nuova guida (Iter Edizioni) di Lucrezia Argentiero nasce per per sognare e vivere il proprio “lembo di terra” dove ritrovarsi.Sono “altri mondi” sì,...