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TARANTA, DAVERIO: PRESA DI COSCIENZA FORMIDABILE

"La Notte della Taranta è una presa di coscienza formidabile che permette di progettare un futuro più attraente di quanto non sia il presente". Lo ha dichiarato Philippe Daverio al termine della sua visita alla Cripta di Santa Cristina di Carpignano Salentino, ospite del Festival. “Ci sono due meccanismi per la presa di coscienza, quello punitivo che tentiamo di evitare e quello divertente e festoso che comunica più facilmente di tutti.  Questo evento estivo che prende le persone e le reinteressa ad una cosa complessa, che va dalla musica alla percezione visiva e anche all’individuazione del paesaggio, e che li rende in qualche modo interessati a inventare non solo se stessi, non solo a scoprire il passato ma usare se stessi e il passato per progettare il futuro, è un fatto formidabile”, ha spiegato Daverio. Dopo la sua lectio magistralis, su “La Puglia internazionale delle crociate. Cavalieri e dame del castello di Giangiacomo di Acaya”, ad Acaya, nella sesta tappa del Festival itinerante de La Notte della Taranta, lo storico dell’arte,  ha voluto ripercorrere due siti storici del Salento già visti e decantati nei suoi lavori televisivi. Una prima visita alla chiesa di Santo Stefano di Soleto, dove si è soffermato sull’affresco  della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, seduti davanti alle mura di Gerusalemme, tutti in preghiera intorno alla Vergine. La seconda tappa a Carpignano Salentino, alla cripta di Santa Cristina, un esempio di arte bizantina risalente al IX secolo, dove due volte l’anno si celebra messa con un rito cattolico-bizantino. “Girare in questa area è come avere il diritto di aprire un libro e riguardarlo. Per il giramondo normale è una chiave di accesso per entrare in un altra dimensione, che poi apre a nuovi scenari. Va a Galatina a Soleto e trova cose inattese, una serie di documenti che rendono questa parte del mondo particolarmente interessante-ha concluso Daverio.

SPONZ FEST....SELVATICO E MANSUETO. IRPINIA, DAL 21 AL 26 AGOSTO

"Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale.Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo". Vinicio Capossela   Preceduto da un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine. "Lo Sponz Fest - sottolinea Capossela- non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano".
Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e con la partecipazione di Daniele Sepe. Un set di percussioni e voci, musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster, il docufilm di Luigi Cinque su e con Antonio Infantino. La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. I due musicisti di Albuquerque, New Mexico, presenteranno il loro ultimo (il settimo) album uscito ad aprile e che ha conquistato la critica internazionale, Forest Bathing, titolo che richiama la pratica giapponese di cura e rigenerazione attraverso gli elementi naturali. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania. Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann, la figura dell'uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. In questa versione inedita dell’album che Teardo ha dedicato al lavoro di Fréger, alle spalle dei musicisti trionferanno gigantesche e totemiche le immagini dell’artista francese, figure intere di uomini/bestie, stranianti nel loro essere al tempo stesso figure arcaiche che si perdono nella notte dei tempi e creature futuribili. Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + l’Elettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni. Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.   Momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto   sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero. Piece infera in 2500 versi ambientata tra i cavatori dei territori flegrei, avvenuta lo scorso aprile al teatro stabile di Napoli. Due cupe che si vanno a ombreggiare come in una doppia eclissi. Nta la cupa sarà il concerto di interramento e restituzione delle canzoni nel luogo mitico da cui hanno preso il nome. “Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale... la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i conti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”, scrive Vinicio Capossela.
Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controddomesticamento”. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per “restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. Apriamo le menti, i luoghi dell’abitare, le terre irpine al Selvaggio e ai salvataggi. Restiamo selvaggi, nel tempo della propaganda avversa alla complessità, del pensiero ridotto ai caratteri di un tweet. Ammansiti dall’epoca della brutalità dei social, dalla semplificazione di un dibattito pubblico circoscritto ai titoli della stampa” come scrive la curatrice della sezione Rita La Bruna.
E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio a ’68 giri il 22 agosto con l’Orchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’ e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi; la serata del 23 agosto Wild Trinacria presentata dall’attore Palma d’Oro a Cannes (per Dogman di M;atteo Garrone) Marcello Fonte con Skunkiuruti Band e Le Matrioske; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk, il 24 agosto; e, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas – gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta. Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni IN THE GROTTO fra i vicoli del centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. Appuntamenti di grande suggestione per capienze ridotte, incontri ravvicinati sottoterra, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri. Performance di A Hawk and A Hacksaw, del travolgente fiddle player irlandese Mickey Kenney, l’addomesticatore del tamburo parlante Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico, e poi la grotta della cumversazione dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest. Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. E durante i giorni del Fest, la possibilità di spostarsi sui vagoni d’epoca della tratta ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta, anche quest’anno attivata per l’occasione; le escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking. Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela. Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che coinvolgerà tre comuni. Nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia, una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo de gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de La tempesta. Nel pomeriggio ci si sposta nel castagneto di Villamaina, per una rilettura dantesca dell’archetipo della selva oscura con Sara Paola Generali, autrice di uno splendido saggio su Selva e altri luoghi della divina commedia. Infine, a sera, l’atto conclusivo nell’abbazia a cielo aperto del Goleto chiuderà l’edizione. Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci e Associazione Mesáli - Transumanza gastronomica in Irpinia. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca con le specialità dell’oste Diego Sorba. La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo. Programma in aggiornamento. Info su www.sponzfest.it Articolo correlato Ballareviaggiando.it http://www.ballareviaggiando.it/eventi/2452-torna-lo-sponz-fest-di-vinicio-capossela-dedicato-ai-salvataggi-dalla-mansuetudine.html        

IN QUESTO NUMERO....

On line il numero di luglio-agosto  2018  di ballareviaggiando.it che ci conduce tra suoni e ritmi del mondo attraverso un viaggio dai tanti colori.  Si comincia in Paesindanza con la Lituania: il 2018 è un anno importante per questo paese  che festeggia il 100° anniversario della sua prima indipendenza. In tutto il paese si susseguono eventi legati a questa celebrazione e dedicati in gran parte alla musica e al ballo, da sempre protagonisti della vita culturale del Paese baltico.   Per Protagonisti l'incontro con Antonio Clemente e Loris i Brini, gli eroi della polka chinata. Bologna e il suo folk, e le sue tradizioni,sono  sotto i riflettori: la Polka chinata, danza assolutamente bolognese, un ballo alla “ filuzzi” e che si danza tra uomini, tra frulloni e momenti acrobatici,     prende la strada della Grecia e partecipa ,in rappresentanza dell’Italia, danze di genere ,  al 51°  Congresso Mondiale di Ricerca della Danza, Atene  (51st World Congress on Dance Research, CID Unesco),4-8 luglio . Ma c'è di più: la polka chinata è candidata a diventare Patrimonio Immateriale dell'umanità.
Sempre in Protagonisti Dancing with Health. Ovvero come migliorare ballando la qualità di vita di pazienti con tumore al seno. Questo il nome -e l’obiettivo- del progetto, proposto da IncontraDonna Onlus e coordinato dall’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” che vede come trainer europei Carolyn Smith e Samuel Peron, maestri di ballo e volti noti della televisione , e  ideatori  di un protocollo di danza ad hoc. A loro infatti il compito di insegnare il nuovo metodo a ballerini professionisti ed esperti di Scienze Motorie selezionati nei 5 paesi partecipanti.
Per Musica e Danze Popolari l'emozione   di Ballo! (28 giugno, Roma Summer Fest) , un progetto di Ambrogio Sparagna , coordinamento danzatori Francesca Trenta,  che  ha offerto come sempre coinvolgimento, partecipazione,  un viaggio musicale e coreutico nell'essenza della Magna Grecia e nelle tracce che ha lasciato nella   cultura  del sud puntando a Basilicata, Calabria e Puglia. Tra  Home Page ed Eventi un ricco calendario  che arriva fino all'autunno.    Al Parco della Musica  il ricco programma di Roma Summer Fest fino  al primo agosto , ideale per    più pubblici , età e gusti, un cartellone ricco di nomi nazionali e internazionali, e tanti sound.    A Roma  tra estate romana  altri eventi c'è molto da gustare:il  Festival Opus de I Giardini della Filarmonica,il Festival, tra teatro, danza e musica, del teatro Marconi, le mille sfumature di Villa Ada Incontra il mondo, teatro e danza al Festival di Ostia antica... Fiesta per gli appassionati di musica latino americana.
Grande attesa, poi,  per il Festival de La Notte della Taranta  che dal 2 al 23 agosto invaderà  i  centri storici del Salento e per il concertone di Melpignano ( 25 agosto) tra rock, rap e pizzica e  danza classica. Maestro concertatore della musica Andrea Mirò e maestro coreografo Max Volpini. E a Calitri e  in altri cinque comuni dell'Alta Irpinia dal 21 al 26 agosto torna lo Sponz Fest.  Momento centrale del festival sarà la 'Notte Selvaggia' del 25 agosto, aperta da un concerto-rappresentazione dell'ideatore Vinicio Capossela. Per l'autunno, da mettere in agenda, RomaeuropaFestival, dal 19 settembre al 25 novembre  nella capitale, evento    all'insegna dell'incontro tra mondi diversi attraverso la danza, la musica, l'arte e lo spettacolo. Superando i confini europei, la trentatreesima edizione dal titolo Between Worlds porterà in scena più di 60 compagnie  provenienti da 24 nazioni, che si esibiranno in 27 luoghi della città.     Nella rubrica Viaggi tematici legati al ballo e alla musica una vasta scelta tra viaggi e residenze artistiche  per passare una estate  attiva , creativa e di conoscenza. Torna Etnie, Baia Domizia, 26° edizione , 25 agosto- 1 settembre, vacanza studio dove sono protagoniste la danza, il canto, le  percussioni e la cultura musicale del mondo, da un'idea di Nando Citarella. In Salento a Corsano, appuntamento con Danzare La terra con la compagnia Tarantarte a cura di Maristella Martella: laboratori, studi, riflessioni , ritualità dei balli popolari del sud ... E a San Vito dei Normanni , Coreutica - Residenza artistica sulle musiche e le danze del Mediterraneo- 6 - 11 agosto , alla sua quarta edizione, arte e territorio,    direzione Artistica   a cura della World Music Academy e della Scuola di Pizzica di San Vito, in condivisione da quest'anno con la Fabbrica dei Gesti.
A Cuba appuntamento con la decima edizione  del Festival Internazionale di Rumba (progetto Timbalaye), dal 17 al 31 agosto , per celebrare  l’iscrizione della Rumba nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’ Umanità. Dall’Havana a Pinar del Rio, fino  a Santiago   musica, danza, stage , spettacoli , incontri culturali.  Viaggio  in India a passo di danza, da 15 al 30 agosto 2018, un tour organizzato da Maya Devi per Maharani Arts of India con la collaborazione di George Jacob e Anurekha Ghosh, e vacanza solidale in Mozambico con danze locali. E pensando già a ottobre La crociera della Pizzica ..oltre le colonne d'Ercole con MSC Preziosa : corsi, spettacoli, esibizioni a ritmo di pizzica. Partenza 26  ottobre.E sempre tra mare e pizzica, novità Costa Crociere per l'estate 2019 , giugno, La Crociera della Taranta, la Notte dellaTaranta sale a bordo... Per Musica e Parole,il concerto di Stefano D'orazio, il compleanno di EDdoardo Vianello, 80 anni, festeggiato in Campidoglio, l'evento Caro..Swing dedicato a Carosone. Tante news su stage, eventi e spettacoli e la ricca sezione Video, curata da Elio Ippolito, sempre con nuovi filmati. Iniziative: ricordiamo   gli appuntamenti  su richiesta di ballareviaggiando Academy, lezioni di danze popolari italiane per turisti italiani e stranieri di passaggio nella capitale, e congressisti con la docente, danzatrice e ricercatrice   Francesca Trenta.   Incontri    in locali romani con stage più aperitivo. Per informazioni  e richieste scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ------------------------------- BallareViaggiando è su facebook (Pagina) e su Twitter. Sul gruppo Ballare Viaggiando FB è possibile condividere eventi di danza e musica.   I SERVIZI OFFERTI DA BALLAREVIAGGIANDO.IT  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )   ° Si realizzano videoclip e promo  a prezzi competitivi (concerti, spettacoli, saggi fine anno eccetera)   °Si realizzano lavori grafici, locandine, folder ecc   °Servizio Ufficio Stampa, Servizio Newsletter promozione eventi   ° Inserzioni banner per raggiungere un target interessato al tema della danza e del viaggio

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BALLO !, SUD E CULTURA GRECA TRA MUSICA E DANZA

Appuntamento irrinunciabile il 28 giugno prossimo, Parco della Musica di Roma,  Cavea, con Ballo!,   un progetto artistico del maestro Ambrogio Sparagna, giunto alla sua nona edizione.  Un evento  che quest'anno fa parte della ricca programmazione del Summer Fest della Fondazione Musica per Roma (  maggio - primi di agosto),  e che  si avvale dalla presenza di oltre trecento danzatori, cantori e musicisti provenienti da varie regioni italiane, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro delle Voci Bianche e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e  i Gruppi di danzatori popolari coordinati come sempre  da Francesca Trenta, ricercatrice, danzatrice e docente di danze popolari . Questa edizione    guarda in particolare  alla cultura greca, a quanto il nostro sud ha assorbito e reinterpretato nella lingua, nei suoni e nella danza.  Tra gli ospiti Theodoro Melissinopoulos  e Apostolos Efthymiou e il gruppo di danza Hellas, La Tarantella greganica dell’Aspromonte, e Il Ballo di San Vito dei Normanni (Scuola di Pizzica di San Vito).

di Ester  Ippolito

 

Appuntamento irrinunciabile  il 28 giugno prossimo, Parco della Musica di Roma,   Cavea, con Ballo!, un progetto artistico del maestro Ambrogio Sparagna, giunto alla sua nona edizione,  che ogni anno propone al suo pubblico un percorso culturale  ,musicale e coreutico- tra emozioni, colori, ritmi e riti collettivi-   che conduce  attraverso il format della festa spettacolo alla riscoperta e alla reinterpretazione delle antiche danze popolari italiane. Un evento  che quest'anno fa parte della ricca programmazione del Summer Fest della Fondazione Musica Per Roma, da maggio ai primi di agosto,  e che  si avvale dalla presenza di oltre trecento danzatori, cantori e musicisti provenienti da varie regioni italiane, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica, il Coro delle Voci Bianche e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e  i Gruppi di danzatori popolari coordinati come sempre  da Francesca Trenta.

Ballo ! 2018 guarda in particolare  alla cultura greca, a quanto il nostro sud ha assorbito e reinterpretato. Tra gli ospiti  che contribuiranno  a rendere in musica e  danza questo spirito  Theodoro Melissinopoulos Apostolos Efthymiou e il gruppo di danza Hellas, La Tarantella greganica dell’Aspromonte, e Il Ballo di San Vito dei Normanni (Scuola di Pizzica di San Vito).

Grecia, Magna Grecia, sud...le nostre radici

Ogni anno Ballo! propone un filo rosso di lettura , dove il ballo e la musica  svelano radici  del nostro essere o della nostra storia, tra spirito  devozionale,  senso della festa e della comunità, riti collettivi... Questa nona edizione è dedicata alle influenze della cultura greca nel nostro Meridione,  una terra  -Salento  e Calabria in particolare, ma anche Basilicata   - dove  per circa 3.000 anni si sono parlati due dialetti di lingua greca, le cui radici risalgono all'VIII secolo a.C.quando  arrivarono  in queste regioni , e anche in  in Sicilia, i primi coloni Greci che crearono la Magna Grecia. Influenze che non si riscontrano solo nella lingua ma nella cultura musicale e danza, con un focus particolare   sul fatto che  in Grecia la danza ha avuto una  importante  funzione rituale prima delle battaglie e delle imprese militari.

" I racconti, canti e danze che presenteremo quest'anno in Ballo!- spiega Ambrogio Sparagna- ruoteranno intorno  alla logica della influenza greca  nel nostro sud, in particolare  Puglia, Calabria e Basilicata , aree in cui ci sono  ancora testimonianze  ellefone,  tracce culturali che caratterizzano anche   danze e canti.  In particolare l'attenzione del pubblico sarà richiamata   da  un nocciolo duro di  danze " armate", rappresentate  del resto   in moltissimi reperti archeologici delle aree citate , vasi che ritraggono danzatori in armi, con bastoni,  o immagini affini.  Il cuore della danza cercherà di esprimere proprio testimonianze della cultura della Magna Grecia, privilegiando balli  marziali ,  danze maschili,   per richiamare  energia,   potere e forza, più che la danza di coppia , di corteggiamento       che esprime   la pizzica e la tarantella. Anche se non mancheranno queste forme.  Lo spettacolo, possiamo dire,  mostrerà più un carattere drammatico che lirico ,  senza  tralasciare  lo spirito della festa collettiva   che caratterizza ogni edizione di Ballo! e che coinvolge tutto il pubblico. Stiamo lavorando sugli arrangiamenti, sulla scelta delle musiche e   sulla espressività della danza insieme a Francesca Trenta. Siamo anche molto contenti che Ballo! faccia parte  del nuovo Festival estivo del Parco della Musica , Summer Fest, che ha una  nutrita programmazione creata in una logica internazionale   che conta pochi nomi italiani ( De Gregori, Barbarossa ecc). E  e tra questi  ci siamo noi".


Lo spettacolo , che raccoglie ormai tradizionalmente fette di pubblico provenienti da varie regioni italiane, rappresenta inoltre un’occasione speciale per conoscere la ricchezza del lavoro di ricerca e valorizzazione che l’Orchestra Popolare Italiana svolge da anni all’interno dell’attività del Parco della Musica, e in particolare attraverso i laboratori etnocoreutici coordinati da Francesca Trenta. Laboratori che si rinnovano ogni anno  alla vigilia di Ballo! per coinvolgere scuole e   appassionati in questa grande operazione culturale e che saranno presentati al Parco della Musica in un incontro  ad hoc   l'11 giugno prossimo.

 

" Ballo!, progetto inclusivo e sinergico"

"Ballo! continua come progetto inclusivo, integrativo, comunitario e sinergico che crea contatti culturali fra le varie realtà coreutiche e musicali regionali italiane.  E quest'anno si caratterizza con  un'apertura verso la musica internazionale che ha lasciato un'impronta indelebile nella nostra lingua: la cultura greca". Esordisce così Francesca Trenta, ricercatrice, danzatrice e docente di danze popolari che porta avanti da anni l'impegno di coordinare i danzatori partecipanti a Ballo! creando coreografie in linea con il tema prescelto dal direttore artistico Sparagna.
"Per cultura greca- continua-  intendiamo non solo la presenza di cantori e danzatori tradizionali di lingua greca ma anche i temi toccati con le danze e le musiche composte da Ambrogio Sparagna. Si ricercheranno le " tracce" che verranno espresse con il ritmo, oggetti di scena, abiti, la lingua, i passi che arricchiscono i quadri coreografici composti da danzatori di varie età".


"Resta infattì immutato-ancora Trenta - il concetto che la danza popolare UNISCE ed INCLUDE. Ballo! non è solo uno spettacolo di professionisti ma nasce anche grazie ai Laboratori  di preparazione   che formano il corpo della danza alternando coreografie dinamiche, quadri coreografici e poetici..danze sfrenate e vorticose che coinvolgono il pubblico immerso nella dimensione della tarantella. Fra gli ospiti di quest'anno vorrei citare un gruppo di danzatori provenienti da vari paesi della provincia di Reggio Calabria, figli della tradizione condotti da Ninello (voce, chitarra e tanburello)e Fortunato Verduci  (organetto, tamburello e danza),che sono nello stesso tempo musicisti poliedrici  e danzatori. Tra gli altri del gruppo Piero Mallamaci, Pasquale Franco, Marco Manti, Peppe Stilo.  che daranno allo spettacolo quell'elemento prezioso ed inimitabile che è la " radice"  del ballo reggino , la naturalezza forte dei passi e del suono che riporta alla terra d'Aspromonte, cuore e culla della cultura greca in Italia".
Nocciolo duro dei danzatori di Ballo! è l’ensemble “ I Passi della Tradizione” di Francesca Trenta , più altri danzatori   provenienti da varie scuole  che si formato attraverso   i laboratori in calendario .

 

I protagonisti


Confermata anche quest'anno la presenza di Stefano Campagna, danzatore di livello, fedele all'appuntamento con Ballo! , già danzatore de I Passi della tradizione e ballerino de La Notte della Taranta  2016 e 2017.


" Sono sempre felice  ed entusiasta di partecipare- le sue parole-  per il quarto anno consecutivo a questa importante tappa dell'estate romana  " Ballo!", uno spettacolo unico  in collaborazione con il maestro Sparagna  e Francesca Trenta , che ringrazio.Sarà come sempre una emozione unica ...vi aspettiamo il 28 giugno al Parco della Musica di Roma". Oltre al team consolidato di Ballo!, come l'Opi, il Coro e i danzatori di Francesca Trenta , gli ospiti   previsti per questa nona edizione  rappresenteranno con le loro danze e performance  tasselli importanti  di questa tela culturale  che  vuol sottolineare il valore delle tradizioni linguistiche   nella Grecìa salentina e nell’ Aspromonte grecanico    reminiscenze greche che si rispecchiano nelle  danze popolari.

 

Tra gli ospiti   Theodoro Melissinopoulos, cantante ed interprete che guiderà con la sua voce straordinaria il gruppo dei danzatori Hellas, guidati dal ballerino solista Apostolos Efthymiou. Un momento, come sottolinea il Maestro Sparagna, "che dovrà esprimere  proprio le tracce della cultura greca nel mondo". A testimoniare  la persistenza della antica cultura greca in Italia, ecco  il gruppo dei danzatori della Tarantella greganica dell’Aspromonte, provenienti da vari  paesi dell’area del Reggino.

 

" La danza e  musica  della nostra provincia si specchia fortemente nella tradizione greca, soprattutto  risentiamo delle influenze delle isole. Ci sentiamo più vicini ai loro ritmi che non ad altre danze popolari quali tamurriata o pizzica- commenta Fortunato Verduci, uno dei componenti del gruppo reggino. Infine  l'  ensemble  del Ballo di San Vito,  antica forma di danza vertiginosa, tipicamente maschile, legata ai rituali marziali di derivazione classica ancora in uso nell’area dell’Alto Salento, rappresentata dalla Scuola di Pizzica di San Vito di San Vito dei Normanni.


San Vito,il nostro " essere Greci"

Siamo molto felici che il Maestro Ambrogio Sparagna ci abbia invitato come ospiti di questo grande evento che ormai da diversi anni cattura l'attenzione dell'estate a Roma. Come Scuola di Pizzica di San Vito portare su un palco così importante il nostro modo di danzare significa dare valore al nostro lavoro quotidiano di ricerca e rielaborazione, partendo da radici solide". Sono le parole di Andrea De Siena, danzatore e tra i fondatori de La Scuola di Pizzica di San Vito e che ha partecipato  già a numerose edizioni di Ballo! nelle fila dei danzatori popolari di Francesca Trenta (nella foto sotto)


"Quest'anno il Maestro ha scelto come tema il nostro essere "greci", con alcuni temi specifici legati a questo aspetto. Da parte nostra proporremo sul palco una coreografia, su una sinfonia originale del Maestro Sparagna, da cui si evinca l'aspetto del conflitto e della lotta. Una sorta di danza "armata" che può essere ben rappresentata dalla rielaborazione e stilizzazione di alcuni nostri passi e movenze. Per fare questo naturalmente ci discosteremo dalla danza tradizionale che abitualmente vediamo, ma credo che Ambrogio abbia saputo cogliere un aspetto importante di questa arte, ovvero la capacità che hanno le nostre musiche e le nostre danze di modificarsi rispetto ad un messaggio da comunicare. L'aspetto della "lotta" è molto presente in varie aree e cercheremo di rappresentarlo in maniera forte  ma elegante. Crediamo che questa sia anche la caratteristica della Scuola di Pizzica di San Vito. Per fare ciò, quest'anno saranno presenti anche le nostre due danzatrici, Ludovica Morleo e Mina Vita, per sottolineare la presenza femminile e assottigliare una differenza di genere che nell'epoca contemporanea vorremmo che non ci fosse più. Alla fine il compito della danza e della musica è soprattutto questo: veicolare un messaggio".

 

INGRESSO 15 € | RIDUZIONE FINISTERRE 12 €
Info e prenotazioni _ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Previste riduzioni  Scuole di Ballo 10 euro

 

www.auditorium.com

Le foto relative a Ballo! di Ballareviaggiando.it ( Ippolito-Perilli) si riferiscono alle edizioni 2016 e 2017

articolo correlato http://www.ballareviaggiando.it/danze-popolari/2475-ballopoesia-tradizione-e-cultura-sud-e-mondo-greco.html

 

 

 
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