Samba: l’essenza del Brasile

Dalle origini afro-baiane legate alla religione Candomblé alla Bossa Nova, dal Carnevale di Rio ai versi di Vinicius de Moraes, il Samba rappresenta da un secolo l’anima musicale del Brasile

 


di Livia Rocco

Forse nessuna altra danza al mondo si identifica con una nazione quanto il Samba con il Brasile. Non a caso il brano musicale di Samba più conosciuto a livello internazionale é "Aquarela do Brasil" di Ary Barroso (più nota come 'Brazil'), che rappresenta quasi un inno nazionale.

Il Samba - nome che deriva probabilmente dalle parole africane sam ("paga!") e ba ("ricevi!") - si è sviluppato all'inizio del XX secolo a Rio de Janeiro (allora capitale del Brasile) sotto l’ influenza degli afrobrasiliani immigrati dallo stato brasiliano di Bahia.

Questo genere musicale, infatti, trova la sua origine a Salvador de Bahia, il porto dove sbarcavano gli schiavi rapiti nell'Africa occidentale. Nato sotto l'influenza dei ritmi africani, adattato alla realtà degli schiavi brasiliani, il Samba ha subito nel tempo numerose trasformazioni, fino arrivare alle caratteristiche che conosciamo oggi. Tutto è cominciato con una danza circolare originaria dell’ Angola, portata dagli schiavi nella regione di Bahia e conosciuta anche come umbigada o batuque: una ballerina al centro di un cerchio, che danzava al suono di oggetti o applausi, cori e percussioni e dava una 'umbigada' (da “umbigo”, ombelico) a un altro ballerino, invitandolo al centro del cerchio. Quando - con l’abolizione della schiavitù - i neri si sono spostati verso Rio de Janeiro, il Samba ha cominciato a fondere i ritmi africani con altri generi musicali coltivati in città, acquistando le sue caratteristiche attuali. E – cosa piuttosto rara nella musica – esiste anche una data di nascita ben precisa: il 1917, anno a cui risale la registrazione su disco del primo Samba, una canzone dal titolo ''Pelo Telefone'', attribuita a Donga (Ernesto dos Santos) e Mauro Almeida. Così questo ritmo superò per sempre i confini dei ghetti neri, delle favelas sulle colline di Rio ( i 'morros'), dei quartieri malfamati e della religione afro-brasiliana del Candomblè (la casa di ‘Tia Ciata’, sacerdotessa del Candomblé, era il punto di incontro dei più famosi sambisti, e in molti testi di Samba si ritrovano gli dei del Candomblé). L’incisione del disco conquistò  subito il mercato musicale  e successivamente l’avvento della radio (1922) diffuse il Samba tra le classi medie carioche e da qui…nel resto del mondo, grazie anche al contributo di tanti interpreti.

Le scuole di samba

Una volta insediatosi stabilmente a Rio, il Samba diede vita alle alle famose 'scuole' (la prima nasce nel 1929 a Estácio, tradizionale quartiere bohemien e malfamato della citta); la più famosa é quella di Mangueira, frequentata, tra gli altri, da Antonio Carlos Jobim (detto Tom), Luiz Bonfá, Chico Buarque de Hollanda, che le hanno dedicato molte musiche. Tra gli anni '20 e '30 sono nate molte varianti di questa danza, come il ‘Samba-enredo’, il ‘Samba-choro’ e il ‘Samba-canção’. Risale a questo periodo anche la nascita del Samba creato per i carri del mitico Carnevale di Rio con le sue sfilate, mentre aumenta il numero delle 'scuole'.

E' importante sottolineare che il Samba ha acquistato caratteristiche particolari nelle diverse regioni, epoche e soprattutto nei brani dei diversi compositori. Non sono mancate le influenze esterne, come ad esempio quella americana; negli anni 50, con Joao Gilberto e Tom Jobim, nasce la Bossa Nova, una forma di Samba molto raffinata che utilizza armonizzazioni ricavate dal Jazz. Il nuovo stile si impone all'attenzione internazionale, ma dallo stesso gruppo di musicisti prende vita un filone molto differente: l’Afro-Samba del compositore e chitarrista Baden Powell e del poeta Vinicius de Moraes, che rivendicano le origini di questa musica.

E la storia continua

Tra i più noti interpreti del Samba figura anche Jorge Ben, che negli anni ’60 porta al successo la sua celeberrima 'Mas Que Nada!', prima grande hit della storia del Brasile, cantata nel corso degli anni da vari interpreti tra cui Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie e Al Jarreau. A Ben si devono molti altri successi internazionali come 'Pais Tropical' e la creazione del Samba-Reggae. E la storia continua, tra il Samba-Pop degli anni '90 e la successiva riscoperta del Samba tradizionale, con nuove voci che rendono questa musica più che mai viva. Un universo variegato che rispecchia i diversi  aspetti del Brasile e la sua musicalità: questo è il Samba, popolare e travolgente ma anche poetico, sofisticato, ricco di contaminazioni; comunque sia, una musica e un ballo dal quale è facile lasciarsi conquistare. Dove? Chiediamolo a una brasiliana, Liane Galina, direttrice dell’ Ufficio turistico del Brasile in Italia. “E’ facile per un turista straniero entrare in contatto con il Samba in tutto il Brasile, ma la casa di questo ballo è Rio de Janeiro. A Rio, uno dei luoghi migliori è sicuramente Lapa, un quartiere pieno di bar e locali dove si può ascoltare musica. In particolare, il Rio Scenarium è un posto da non perdere: è stato eletto miglior locale di musica live ed è anche uno dei 10 migliori bar del mondo secondo la rivista inglese “The Guardian”. Da martedì a giovedì l’unico ritmo che si sente al Rio Scenarium è la musica brasiliana. Lapa offre molte altre opzioni come la Fundição Progresso e il Circo Voador, che rappresentano la varietà musicale di Lapa. In Avenida Men de Sá e in Rua do Lavradio si può scegliere tra infinite possibilità: queste strade ospitano locali famosi come il Carioca da Gema, il Boteco Belmonte, il Botequim Informal, Antonio´s Bar e il Cachaçaria Mangue Seco”. A tutto Samba!

(Per saperne di più sul Brasile:www.braziltour.com)

 

 

 

 

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