Al via il Festival Fortuna in Musica 2026 tra Palestrina e Gabii. Tre appuntamenti musicali tra jazz, musica popolare e tradizione argentina

Dal Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina al Parco archeologico di Gabii: il festival dei Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii inaugura il nuovo Teatro campestre, palcoscenico della musica nell’area archeologica. Dal 6 al 12 settembre tre appuntamenti tra Palestrina e Gabii con Circo Diatonico, Simone Prattico - Oriundo Quartet e Javier Girotto &Aires Tango. Tre momenti che  attraversano linguaggi differenti, dalla musica popolare alla ricerca jazz fino alla  tradizione argentina.

Fortuna in Musica 2026 porta avanti la vocazione originaria: valorizzare il patrimonio attraverso il linguaggio universale della musica, creando nuove modalità difruizione dei luoghi della cultura e restituendo agli spazi archeologici una dimensioneviva e partecipata.  È questa la grande novità dell’edizione 2026 di Fortuna in Musica, il festival nato dal legame profondo con il Santuario della Fortuna Primigenia di Palestrina che quest’anno amplia il proprio percorso fino a Gabii, creando una connessione ideale tra due straordinari luoghi del Lazio antico, accomunati da una storia millenaria e da un patrimonio culturale di eccezionale valore, gestiti dai Musei e Parchi archeologici di Praeneste e Gabii, istituto autonomo del Ministero della Cultura.

Il Teatro campestre diventa così il nuovo elemento caratterizzante del festival: uno spazio effimero ma fortemente evocativo, contemporaneo ma realizzato con materiali‘senza tempo’, che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza unica all’interno di un luogo al centro di una grande sfida di rinnovamento in chiave di accessibilità e la valorizzazione, dove musica, archeologia e paesaggio si intrecciano in un racconto comune.

Abbiamo invocato la dea Fortuna come nume tutelare del festival, una rassegna dieventi che si prefigge di unire idealmente non solo le aree archeologiche delle due antiche città latine, ma anche le comunità dei residenti. Alla dea Fortuna non era infatti solo dedicato il santuario di Praeneste, ma il suo culto era associato anche a  quello di Giunone Gabina, come attestano iscrizioni su cippi oggi conservati al MuseoNazionale Romano- commenta  la direttrice dei Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii Martina Almonte. Il Teatro campestre è un'opera ambientale che nasce dall’idea di Cactus, studiocreativo fondato da Antonio Oriente e Giovanni Rago, con l’obiettivo di applicare unalogica circolare: grazie al riuso di materiali presenti nel Parco viene costruito un luogoaccogliente per eventi, incontri e relazioni spontanee, in dialogo con il contesto archeologico e paesaggistico.L’installazione è stata realizzata da GRRIZ, studio di architettura, arte e designfondato da Luigi Greco e Mattia Paco Rizzi, noto per i suoi interventi di micro architettura applicata nello spazio pubblico, realizzati in Italia e all'estero e presentati anche alla Biennale di Architettura di Venezia e al MAXXI di Roma.

Il programma 

Ad aprire il festival, il 6 settembre, sarà Circo Diatonico – Acrobazie, ritmo ed emozioni dello spettacolo viaggiante, progetto dell'organettista campana Clara Graziano, autrice delle musiche dell'ensemble che dal 1996 propone un repertorio originale ispirato al mondo del circo e dello spettacolo viaggiante. Ballate, canzoni e marcette, con echi balcanici, influenze jazz e richiami alla musica popolare, alle bande e alle fanfare di paese, costruiscono uno spettacolo ricco di atmosfere felliniane, arricchito sulla scena dalle giocolerie e dai numeri ad effetto di un clown/mimo. Con il Circo Diatonico si marcia in carovana, si partecipa alle acrobazie, si cerca un equilibrio e ci si accomoda sotto il tendone immaginario delle emozioni, cantando insieme un ritornello o una formula portafortuna. Un organico di solisti d'eccezione apre uno scrigno di suoni pirotecnici e di testi attraversati da una sensibilità profondamente femminile, capaci di trasportare il pubblico in un colorato viaggio musicale. Sul palco  Clara Graziano (voce e organetto), Gabriele Coen (sax soprano e clarinetto),Rosario Liberti (bassotuba) e Gianluigi Capone (mimo/giocoliere).

 

L'11 settembre, il Teatro campestre del Parco archeologico di Gabii ospiterà il Simone Prattico - Oriundo Quartet, guidato dal batterista e compositore Simone Prattico, musicista riconosciuto dalla critica come interprete di rara versatilità e dallaforte vocazione internazionale. Il suo stile nasce dall'incontro tra cultura mediterranea e musica afroamericana, dando vita a una personale ricerca sonora fatta di groove ibridi e contaminazioni ritmiche. Dopo l'uscita dell'album Oriundo, accolto con grande interesse dalla critica internazionale, Simone Prattico presenta un quartetto composto da Hermon Mehari alla tromba, Leo Montana al pianoforte e Acelino de Paula al basso. L'ensemble propone un viaggio musicale tra jazz contemporaneo e afro-funk, un intreccio di atmosfere tribali, energia ritmica e sensibilità melodica.

A chiudere il festival, sempre al Teatro campestre di Gabii, il 12 settembre, sarannoJ avier Girotto & Aires Tango, protagonisti del progetto 30, con cui celebrano tre decenni di attività artistica. Javier Girotto al sax soprano, Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria e alle percussioni formano una delle realtà più originali del panorama jazz contemporaneo italiano. Nato nel 1994 da un'idea di Girotto, il gruppo ha saputo fondere le proprie radici musicali argentine con le forme espressive del jazz, costruendo negli anni un linguaggio personale in continua evoluzione. Il progetto 30 nasce dal desiderio dicelebrare un traguardo importante: trent'anni di musica insieme, quasi mille palchi condivisi tra festival e rassegne in tutto il mondo, incontri, viaggi e momenti di vita vissuta intensamente. Le composizioni del disco sono dedicate ai luoghi e ai momenti più significativi della storia degli Aires Tango, in un percorso nato durante il periodo della pandemia e oggi simbolo della ripartenza e della continuità artistica del gruppo.

Con l'edizione 2026, Fortuna in Musica rafforza così la propria identità comeprogetto capace di costruire un dialogo autentico tra patrimonio culturale econtemporaneità, trasformando i luoghi della storia in spazi vivi di incontro, ascolto e partecipazione di comunità.

Biglietti:https://portale.museiitaliani.it/b2c/buyTicketless/38f255ff-ae5c-45ff-b1dc-2767e57adcd2/6153Costo del biglietto: 1 euro

Dove e quando: 6 settembre 2026, ore 19:30, Santuario della Fortuna Primigenia – Piazza della Cortina, Palestrina (RM)11 – 12 settembre 2026, ore 19:30, Parco archeologico di Gabii – Via Prenestina nuova,km 19,300

Maggiori informazioni: https://gabiipraeneste.cultura.gov.it/


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