Nello spazio espositivo dell’École française de Rome è stata inaugurata la mostra Isole e santi. Monasteri e santuari dell'Adriatico orientale, da San Girolamo a Gregorio VII, frutto delle ricerche del programma ANR MONACORALE sulla storia e l'archeologia dei monasteri e dei siti ecclesiastici dell'Istria e della Dalmazia tra il IV e il XII secolo, finanziato dall'Agence Nationale de la Recherche. Ideata in collaborazione con il Museo Archeologico di Spalato e presentata in Croazia nel 2025 , la mostra aperta il 27 maggio resterà visibile fino al 29 ottobre ad ingresso gratuito. E' un invito a scoprire l'Adriatico da una prospettiva completamente nuova.
Da isolotti solitari a centri culturali. Questa mostra non racconta soltanto la storia dei monasteri, ma quella dell’Adriatico come crocevia di culture. È la storia di isole dove i monaci trovarono la loro versione del deserto e fondarono i primi insediamenti monastici. Lontani dalla vita frenetica della terraferma, ma comunque inseriti nelle correnti commerciali e culturali, questi luoghi divennero spazi di preghiera, silenzio e conoscenza.
I monasteri non erano infatti semplici eremi isolati, ma centri di alfabetizzazione, arte e scambi: punti d’incontro tra civiltà, dove viaggiatori e pellegrini portavano con sé non solo la fede, ma anche manoscritti, idee e influenze culturali. I visitatori avranno l’opportunità di immergersi in pagine meno note della storia adriatica, grazie a numerosi pannelli illustrati che presentano e contestualizzano oltre un centinaio di complessi ecclesiastici situati sulle isole e lungo la costa orientale dell’Adriatico.
La costa e le isole croate conservano un patrimonio archeologico cristiano di eccezionale valore risalente alla Tarda Antichità e al Medioevo. La ricchezza di questi siti si fonde con paesaggi marini di grande bellezza, con chiese e monasteri incastonati in fondo alle baie, situati su isolotti o che svettano sulle cime delle montagne. In questa zona dell’Adriatico il cristianesimo si radicò fin dai primi tempi, come testimoniano numerosi resti e reperti, quali reliquiari o oggetti portati in dono da lontani pellegrinaggi. Se si dà credito a san Girolamo, le isole dalmate ospitarono un gran numero di santi, monaci o eremiti, già a partire dal IV secolo, svolgendo così un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo primitivo in Occidente, così come in quella di queste «isole sante».
Alcuni secoli più tardi, a partire dal IX secolo, ma soprattutto nell’XI secolo, le isole e la costa croata accolsero fondazioni benedettine, emanazioni delle grandi abbazie italiane e veri e propri centri di diffusione delle riforme della Chiesa e dell’autorità pontificia. Nel corso della loro esistenza, questi monasteri furono centri di cultura e di sapere, svolgendo un ruolo importante nella diffusione delle idee e delle espressioni artistiche.
La mostra è curata da Nikolina Uroda (Museo dei Monumenti Archeologici Croati – Spalato), da Morana Čaušević-Bully (Université Marie et Louis Pasteur, UMR Chrono-Environnement) e da Sébastien Bully (CNRS, UMR ARTEHIS), la direzione scientifica è di Morana Čaušević–Bully, Sébastien Bully, Pascale Chavalier (Université Blaise Pascal, Centre d’Histoire « Espaces & Cultures ») e Stéphane Gioanni (Université Lyon 2, UMR HISOMA).
Il progetto di ricerca e la mostra sono resi possibili grazie alla collaborazione tra il Museo Archeologico di Spalato, il Museo dei Monumenti Archeologici Croati – Spalato, l’Agence Nationale de la Recherche (ANR) – programma MONACORALE, il Centre national de la recherche scientifique (CNRS), l’École française de Rome, l’UMR Chrono-Environnement, l’UMR ARTEHIS e l’UMR HISOMA.
Informazioni pratiche
DOVE: École française de Rome, Piazza Navona 62, Roma QUANDO: 27 maggio-29 ottobre 2026 ORARI: lunedì–venerdì 10:00–19:00, sabato 10:00–13:00
INGRESSO: gratuito
Per maggiori informazioni:www.efrome.it
Foto apertura. Monastero S, Maria, baia Punant, credit foto S. Bully Monocorale
L’ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME
Fondata nel 1875, l’École française de Rome è un ente pubblico per la ricerca e la formazione alla ricerca in archeologia, storia e nelle altre scienze umane e sociali, dalla Preistoria ai nostri giorni. Situata al Palazzo Farnese, la sua biblioteca ricca di 216 000 volumi, è a disposizione dei ricercatori di tutti i Paesi. A Piazza Navona 62, la seconda sede dell’École, accoglie conferenze, seminari e mostre. L’edificio possiede inoltre una zona archeologica fruibile che ricostruisce la storia della piazza dall’antichità ai nostri giorni. È possibile prenotare le visite guidate di Palazzo Farnese dal sito www.visite-palazzofarnese.it. La visita guidata del venerdì sera permette di visitare, al secondo piano, la sede dell’École française de Rome, la biblioteca e della Loggia ideata da Vignola sulla facciata posteriore. Inoltre, l’École française de offre regolarmente al pubblico la possibilità di scoprire l’area archeologica sottostante la sua sede di Piazza Navona 62, studiata e valorizzata tra il 2006 e il 2010, nell’ambito del progetto “Piazza Navona” sulla lunga storia della piazza.