Presentata a Villa Almone, residenza dell'ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca ,la 41 Edizione del Romaeuropa Festival ( REF 41), sotto la direzione artistica di Fabrizio Grifasi, che ha illustrato il ricchissimo programma che andrà in scena nella capitale dall'8 al 15 novembre in numerose location di eccellenza, con la collaborazione di realtà culturali, ambasciate, accademie, istituti culturali. 100 spettacoli, 240 repliche, molti debutti a livello internazionale, e oltre 1000 artisti da tutto il mondo per dare vita a un Festival che parte dal presente per guardare al futuro attraverso la danza, il teatro , molteplici linguaggi musicali, creazioni digitali, progetti per l'infanzia. Accanto ad artisti internazionali di grande valore, REF41 dedica ampio spazio alla scena italiana della nuova coreografia contemporanea .Tra le tante novità, la partecipazione di Vinicio Capossela con un suo nuovo progetto speciale. Questa edizione si inserisce nelle celebrazioni del Settantacinquesimo anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche Italia Germania e il Settantesimo anniversario del gemellaggio Roma Parigi. Hanno partecipato all'evento l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger, il presidente di Fondazione RomaEuropaFestival Guido Fabiani, il direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi, e per le istituzioni italiane il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l' assessore alla cultura e politiche giovanili, Regione Lazio Simona Baldassarre.
Un festival diffuso nella città che cavalca la cultura come strumento di incontro e confronto. Un nuovo, ricco e articolato programma per REF41 conferma la mission di questo Festival, divenuto un caposaldo della cultura contemporanea, ovvero interpretare la complessità del presente e contribuire, attraverso le variegate arti alla costruzione del futuro. 100 spettacoli, 1000 artisti di livello internazionale , tante sfumature e interpretazioni dell'arte. Un grande impegno tutto frutto di una squadra affiatata, in armonia , e ricca di giovani, come è stato ampiamente sottolineato nel corso della presentazione a Villa Almone, per ricordare il Settantacinquesimo anniversario della ripresa delle Relazioni Diplomatiche Italia Germania. " Una ricorrenza importante e speciale- come ha evidenziato l'ambasciatore Bagger - un cammino lungo e proficuo." L'ambasciatore ha anche ricordato il valore dell'Europa , "un ponte tra diversità e culture, importante in questi momenti difficili".
Il programma, illustrato con la consueta passione e precisione da Fabrizio Grifasi, raccoglie voci europee e dal mondo. " Tante proposte che ci ricordano quanto sua prezioso stare insieme e condividere questi incontri". Ma quest'anno in modo particolare REF41 ha voluto puntare i riflettori sulla coreografia italiana contemporanea . A cominciare dall'opening del Festival, presso l'Auditorium della Conciliazione , articolato in due serate ( 8 e 9 settembre), affidato a Sofia Nappi per la danza e a Caterina Barbieri con ONCEIM Orchestra di nuova creazione, sperimentazione e musica improvvisata. E non mancano in cartellone molti altri esempi di partecipazione e debutti di numerosi artisti della scena nazionale. Per esempio il ritorno di Roberto Castellucci in prima nazionale .
Tra le numerose " prime nazionali", va menzionato Summerland, 14 settembre, nell'ambito della ricorrenza del gemellaggio Roma Parigi, per la coreografia di Benjamin Miillepied, un racconto dell' universo della cantautrice Novembre Ultra.
Sul versante musicale, il programma intreccia anniversari, nuove esecuzioni e progetti che attraversano vari linguaggi. Ne fa parte il progetto speciale di Vinicio Capossela per la prima volta a Ref e che si confronta con il teatro in un lavoro dedicato a Dylan Thomas con "E morte non avrà dominio", presentando quindici canzoni inedite (3 e 4 ottobre, Teatro Olimpico).
Dal mondo, dall'Africa, arriva la voce di FatoumataDiawara, per presentare il suo album Massa. E sempre dall'Africa BAMBU 2026, serata dedicata alla danza e teatro contemporaneo dell'Africa subsahariana ideata da Roberto Castello al Mattatoio.
Grandi nomi compongono ancora il cartellone musicale fino al gran finale con gli oltre duecento musicisti di The Classical Rave Party di Enrico Melozzi con Giovanni Sollima e tanti ospiti che per dodici ore invaderanno di suoni la Sala Santa Cecilia dell'Auditorium, più la partecipazione del Groupe Acrobatiquye de Tanger.
Sul fronte teatrale si rafforza la collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. E ad arricchire le tante location che accoglieranno le performance del Festival, quest'anno ci sarà anche il Teatro Valle tornato a nuova vita.
e.p.i.
Tutto il programma su www.romaeuropa.net