Bologna e la polka chinata. Arriva il romanzo “Fino all’ultimo passo”

 

A firma di Tiziano Fusella il romanzo “Fino all’ultimo passo” ambientato nel mondo del liscio emiliano e del ballo alla filuzzi  dominato dalla polka chinata, ballo petroniano per eccellenza, tra frulloni e velocità.  La storia del ballerino  Brando, le gare, l’amore e la spinta a mantenere viva questa tradizione

di Ester Ippolito

 

 

 

 

 

Da un saggio, puntuale e fascinoso al tempo stesso, sul ballo alla Filuzzi, compresa   l’unicità  della polka chinata ballata tra uomini  con il cuore tra i portici di  Bologna, a un vero e proprio romanzo  dove si intrecciano storia del liscio, passione per la danza e amore. E’ questo il percorso di Tiziano Fusella, giornalista e scrittore.  Dopo aver realizzato  il libro " Quando  la polka si ballava chinata. Bologna e il suo liscio", edizioni Bacchilega,  un racconto tra storia, segreti e curiosità  del liscio emiliano , presentando artisti e musicisti  (Leonildo Marcheselli, Ruggero Passarini, Carlo venturi, Arnaldo Bettelli, Ezio Scagliarini, Ottavio Manuelli ecc) che di questo genere hanno scritto la storia, l'autore  si cimenta con il romanzo  in uscita in settembre, per Minerva Edizioni, e dal titolo “ Fino all’ultimo passo”.

L’ispirazione prende il via da una storia vera e dal sincero interesse dello scrittore per questo mondo della musica e danza tradizionale che sta  per scomparire. Al centro  le vicende  di Brando, un giovane ballerino un  tempo considerato il migliore  della città, che ha perduto il suo eccezionale “passo”.  Dopo l’esclusione, con un’ accusa infamante, dall’ultimo torneo svoltosi  prima della guerra,   la drammatica esperienza al fronte e infine l’alcol, Brando diventa l’ombra di se stesso e perde anche l'amore di Lisa.     Ma il suo abbandono  delle piste significa anche la perdita  della tradizione della polka chinata, danza popolare prettamente bolognese, ballata da soli uomini con una grande energia e figure dal sapore acrobatico,  eredità del ballo alla Filuzzi,  a sua volta commistione tra balli centroeuropei e locali tipica del ballo liscio ( valzer, mazurka e polka). Ma a Brando  la vita offre     un’altra chance  sotto la spinta di un  bambino, Tommaso, che crede ancora nella bellezza della musica tradizionale, e di  un vecchio maestro di musica, Enzo Scagliarin. E nella importante gara il ballerino rivede  anche la sua vecchia fidanzata …..Sulla cover  del libro una foto "a effetto" che raffigura  gli ultimi veri ballerini della polka chinata, Antonio Clemente e Loris Brini, che oggi  stanno mantenendo viva questa tradizione con grande impegno di cuore e ed energia.

B&V- Da quale sentiment nasce questa nuova opera? chiediamo all'autore

Questo libro  vuole fare luce su una tradizione che rischia l'estinzione, nella speranza che possa essere tramandata alle generazioni future. C'era, fino alla metà del secolo scorso, un diffuso modo di ballare. E non solo a Bologna. Mi riferisco ai balli popolari, che seguivano musiche "minimali". Solo tre strumenti e non più di tre:  organino, chitarra e contrabbasso. Se si aggiungeva un altro strumento, ecco che i ballerini non riuscivano più a ballare in modo veloce, per non dire vorticoso, come la tradizione e il gusto dell'epoca imponeva. Perché dico "non solo a Bologna". Recentemente, a seguito di un viaggio nel sud Italia, dei musicisti mi hanno raccontato che anche lì, in Irpinia, è avvenuto uno scarto tra musica "minimale", con pochi strumenti, e musica più elaborata, o se si vuole moderna. La prima permetteva balli molto veloci, la seconda no. Dunque la velocità è un elemento essenziale del ballo popolare.

B&V- La velocità è parte integrante della polka chinata?

Sì, a Bologna la polka chinata  ne è l'esempio più lampante. Del resto nasce e si diffonde nello stesso periodo in cui viene pubblicato il manifesto del futurismo, guarda caso tra Bologna e la Romagna, dove l'elevata velocità, sia in volo sia su strada, era il'obiettivo finale. Senza dimenticare che siamo nella terra dove vengono costruite le moto e le auto più veloci dell'epoca, e forse anche di oggi: stabilimenti della Ferrari, della Ducati, della Moto Morini e tante altre. Niente Vespe o Lambrette. Quella era roba da città. Non ci si poteva gareggiare. Dunque le gare si praticavano anche nel ballo. La storia che racconto nel libro si svolge attorno a una gara di ballo. Tra l'altro Brando, il protagonista del romanzo, è un personaggio davvero esistito, ballerino provetto, di cui si sono quasi perse le tracce.

B&V- Iniziative promozionali in programma?

Per quanto riguarda le iniziative promozionali per il romanzo,   tradotto  anche in inglese e  scaricabile in versione per tablet, sono previste   presentazioni nelle più importanti librerie di Bologna e dell'Emilia-Romagna.  E  per il 2014   in programma   anche una “capatina” in Cina , dove è stata invitata  la  nostra coppia di ballerini di polka chinata  Antonio Clemente e Loris Brini.

www.minervaedizioni.it

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L’autore-
Tiziano Fusella, 33 anni, vive a Bologna. È autore del libro «Quando la polka si ballava chinata» (Bacchilega, 2010) e ha curato «Metteteci più Swing» (Tipoarte, 2013). Collabora con il «Venerdì di Repubblica»,«il Tirreno» e «Yoga Journal». Divide il mestiere di giornalista e scrittore con la passione per la cucina, attraverso il blog «Tortellini Verdi Fritti» per la versione web del settimanale «il Sabato Sera».

 

I protagonisti della Polka chinata Antonio  Clemente, maestro di liscio (Fashion Dance, Ozzano),  e Loris  Brini, entrambi di Ozzano, provincia di Bologna,   portano avanti questo stile e  lo diffondono  con entusiasmo.  La loro professione è  tutt’altro  (Clemente, dottore in economia,  e Brini medico ) ma questo “hobby”   è trascinante e   li ha portati  in televisione, come partecipanti a diverse trasmissioni con relativi riconoscimenti artistici (Raiuno "I Raccomandati", Raidue "Scalo 76 Talent", Raitre "Blob", Canale 5 "Italia's Got Talent"),   interventi nel cinemae a manifestazioni specializzate di danza.

 

 

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