Danze popolari del nostro sud, corsi a Buenos Aires con Cecilia Arenillas

Un angolo d’Italia a Buenos Aires sulle note di pizzica e tarantella…E’ quanto propone  la danzatrice  e insegnante Cecilia Arenillas, di origine italiana, in collaborazione con la Sein Tempu Musica Etnica di Buenos Aires, gruppo che si occupa di musiche di origine mediterranea  (Spagna, Italia, Grecia, Nord africa), alla ricerca di contaminazioni e punti di incontro tra i popoli. 

Gli ultimi corsi di Cecilia, sull’onda delle  nostre trazioni contadine, i festeggiamenti per l’abbondanza dei raccolti, l’allegria e il trance, e i riti di  corteggiamento, sono partiti  il 21 luglio  scorso (ogni giovedì, Mario Bravo 478, Buenos Aires,  17.30-19-00). Un appuntamento ricco e coinvolgente  aperto a tutti e senza limiti di età.  “Tengo diversi corsi di danza popolare italiana  e insegno  saltarello (Lazio) , tammurriata (Campania), tarantella montemaranese (Campania), pizzica (Puglia), tarantella del Gargano (Puglia) e tarantella calabrese (Calabria) – afferma  Cecilia Arenillas. ”Data la grande percentuale di immigrati italiani che ci sono in Argentina e i loro discendenti, c’ è davvero  un grande interesse nell’ apprendere le danze popolari. E per quanto mi riguarda posso dire  d’avere  l’onorevole compito di riprendere e trasmettere le 'nostre' radici, attraverso la danza, una espressione culturale quanto mai ricca e varia”. E’ solido il background di Cecilia, nata in Argentina ma con    antenati calabresi. “ Ho conosciuto e studiato –   racconta -   la  cultura della mia regione, ho  vissuto 7 anni in Italia, e da 3 sono tornata in Argentina. Svolgo il mio lavoro come insegnante e danzatrice ormai da  da 16 anni ,e ho effettuato un percorso  partendo  dalla danza afrobrasiliana (ho vissuto in Brasile 6 anni)  e arrivando alla danza popolare del centro-sud d’ Italia. Parlo di percorso perche  si tratta di  un’ unica strada che inevitabilmente mi ha portata dall’ afro alle danze popolari, un po' per i miei antenati, un po' per la mia ricerca sulle danze tradizionali di diversa origine, ma che si incontrano tutte  nella  loro essenza di base: la celebrazione della natura, della vita e della morte. La danza è  l’ espressione del proprio essere, e della comunità in rapporto coll’ universo”. La danza è davvero un passepartout  verso mondi e culture diverse  con un’anima comune.
In Italia -  conclude-  ho tenuto corsi, seminari e partecipato a tanti spettacoli.  Vi  torno una volta l’anno per tenere degli stage   e partecipare a spettacoli di danza. In Argentina collaboro con il gruppo di musica etnico-mediterranea Sein Tempu formato da 4 musicisti , anche loro con antenati italiani, amanti della musica etnica del Mediterraneo”.  Il claim di Sein Tempu di Buenos Aires  è “Músicas del Mundo, Sin Tiempo y de Todos los Tiempos".


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