Danza e letteratura. Amore tango, il ballo come terapia

Un approccio terapeutico : è così che  la scrittrice americana  Maria Finn, nel suo libro Amore Tango  (De Agostini), si avvicina  alla danza più sensuale e passionale che ci  sia. Una cura per il corpo e l'anima dopo un amore infelice quando  tutto deve ricominciare: le sensazioni, la socialità, il senso di amicizia, il linguaggio del corpo.   


Attravero questa rinascita, che avviene attraverso le lezioni di tango, le serate nelle milonghe,gli scambi tra appassionati ballerini, principianti e non, istruttori affascinanti, difficoltà, balli riusciti e quelli meno. E il tango  riesce davvero a lenire sofferenze, a spingere  verso una nuova vita  se non  verso nuovi amori. " Forse, pensai, avrei potuto  imparare a ballare il tango con un uomo che amavo. Non con  un perfetto sconosciuto. Avevo torto marcio- scrive la Finn nel suo prologo. A  volte, però, la storia  colta e interessante del  tango che occupa diversi capitoli, interrompe un pò l'emotività   del narrare. Un narrare che si dispiega attarverso i vari capitoli  che prendono il nome  dalle  figure classiche del tango, come momenti di vita e di rinascita: El Abrazo, La Salida, La Presa, Il Gancio...e così via.
Lo scenario : da Manhattan, milonghe all'aperto  e milonghe al chiuso, fino  alla atmosfera  tanghera di Buenos Aires, i quartieri  legati  alla nascita del tango, le milonghe, i caffè e  i  suoi mitici negozi di scarpe da tango.  "...cercai l'insegna di Comme  il Faut. All'interno appollaiate  su alcuni divanetti  zebrati, alcune donne rovistavano  tra pile di scatole sparse su tappeti rosso fuoco. Ce n'era un mucchio: scarpe con tacchi rossi a spillo, e cinturini leopardati, sandali con tacchi turchese chiaro e scintillanti laccetti d'argento,classiche Chanel color   crema con spirali nere, tacchetti di strass che luccicavano come diamanti, scarpe di velluto nero con cinturini argentati".


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