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LUCIANO CANNITO, DANZA, ARTE, POESIA E IMPEGNO

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A colloquio con il maestro Luciano Mattia Cannito, coreografo e regista a livello internazionale, impegnato nella valorizzazione della disciplina della danza  e  per la   tutela delle  compagnie italiane di balletto, ci racconta  la sua esperienza a Melpignano a La Notte della Taranta, nel ruolo di maestro coreografo,  e ci spiega  la sua iniziativa L'Oscar della Danza in programma il 29 ottobre negli spazi di Cinecittà World, alle porte di Roma

di Ester Ippolito

 

 

 

Un curriculum ricco, costantemente aperto a nuove esperienze ed avventure, talento, creatività  sensibilità  e forza e impegno per valorizzare pienamente la danza , e i suoi professionisti,  in  un paese come il nostro che parla volentieri e spesso di cultura, di giovani, di arte. ..e lì si ferma.  Luciano Cannito, coreografo  e regista , invece , non si ferma mai: gira il mondo  dirigendo le sue opere e balletti,  sta organizzando  l’Oscar della Danza, in programma  il 29 ottobre negli spazi di Cinecittà World alle porte di Roma,  sta portando avanti  una petizione firmata da 16.000 persone   (piattaforma change.org) per la salvaguardia  delle compagnie nazionali di danza italiane  che finora non ha dato nessuna risposta  confermando di trascurare   la volontà dei firmatari, “ delle   15 mila scuole di danza presenti sul territorio e  di  un milione e quattrocentomila italiani che praticano la danza”. Il maestro Cannito   è tra l'altro   reduce da una esperienza  del tutto nuova , interessante e stimolante,  nel ruolo di maestro coreografo,  che  da quanto ci racconta, gli ha riempito  davvero il cuore : La Notte della Taranta, agosto 2017, Melpignano, Salento.

 

Ndt, la purezza della Danza

Cannito ha messo la sua firma a una edizione Ndt di tutto rispetto, celebrando il ventennale della manifestazione,   dove la danza   ha trionfato in mille sfumature mettendo in luce  il suo  aspetto gioioso, sereno, giocoso e non solo grazie   a un talentuoso  corpo di ballo   composto da danzatori popolari- alcuni di  loro rappresentano la tradizione di questo evento -  e accademici,  più  la grande sorpresa dell’ l'etoile Nicoletta Manni che si è armoniosamente fusa  in questa atmosfera.  Una Ndt dove la scena e le canzoni , patrimonio salentino, sono rimaste fortemente in mano all'orchestra e ai suoi interpreti, discreti e magistrali gli ospiti , felici le incursioni jazz del maestro concertatore Gualazzi .  “ Partecipare alla Notte della Taranta - ci racconta Cannito- è stata  davvero una esperienza  nuova e importante  : magnifici i danzatori che hanno dato il meglio di loro stessi con spontaneità e  passione  dimostrando  anche la loro fame di apprendere. Ma anch’io  ho imparato molto dalla loro purezza e discrezione e dalla loro visione della danza più pulita: è stata per me una boccata d’ossigeno.   I danzatori popolari, in particolare,  hanno mostrato un’arte spontanea, non artefatta . Con loro  mi sono  ben sintonizzato rispettando   i loro codici  e inserendomi  con delicatezza  nella creazione di una coreografia. Ho voluto creare qualcosa con le loro parole. La danza popolare ha i suoi passi ben precisi  ma non ha un vero e proprio disegno   coreografia. Per spiegarmi, sono come tante minipoesie che non diventano un racconto.  Ed è stata questa l’operazione che ho portato avanti fedele a una mia impostazione: tenere  sempre presente che i danzatori  sono delle persone , con una personalità , delle competenze, delle inclinazioni,  dei retaggi culturali di cui devo tenere conto nel creare  un quadro o una scena o affidare ruoli. La danza è un’arte creativa che si serve di persone.  Lavorare con le persone è diverso,  non è la stessa cosa di  un pittore che  gioca con i colori  a suo piacimento. L’artista non si chiede se il giallo è felice di andare  ad animare il sole....Inoltre, ho anche curato una parte della regia teatrale dell’evento, riservando uno spazio  ampio ai danzatori   sul palco  che hanno avuto come cornice le tradizionali luminarie delle feste pugliesi,  e  posizionando  più in  su  l'  Orchestra.” (foto in alto Stefano Campagna e Laura Boccadamo)


L'etoile Nicoletta Manni

E poi c’è stata la sorpresa  di Nicoletta Manni ,   prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano,   di origini salentine (Galatina) , protagonista assoluta  accanto al canto dell'artista israeliana  Yael Deckelbaum con la sua " Preghiera delle madri", un inno alla pace, tema del Concertone 2017. E’  stata una scelta felice fatta in corso d’opera - spiega Cannito. " Una vera novità far esibire una danzatrice classica di livello sul palco di Melpignano  dove ha mostrato la sua eccellenza accanto  all’ artista israeliana.   Un momento  davvero particolare.  Dalla platea di 200.000 persone è arrivata una piena  accettazione. Ed entusiasmo.  A testimonianza che quando oggi un pubblico si muove per andare in un luogo a vedere ed   ascoltare qualcosa  compie un  atto di scelta importante”. La danza -ancora Cannito- ha assunto   un ruolo fondamentale nel   Concertone  e penso che sia una strada presa dagli organizzatori  consapevoli che nel corso degli anni il pubblico ascoltava sì la  la musica salentina ma ballava la pizzica anche con impeto e passione, e condivisione , come in una   festa popolare,  mostrando  così una forte richiesta di danza”. (nella foto il gruppo dei danzayori, al centro Nicoletta Manni)


 

Cannito , in un ringraziamento pubblico e ufficiale dopo la Ndt agli irganizzatori, ha fatto un preciso riferimento  a chi “ in un’epoca   storica del cinismo e dell'opportunismo politico ed economico ,  dedica  la l vita alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale ed all'identità storica del nostro territorio, una specie umana da proteggere. Perché lavorano per il bene comune e per il bello comune”. E nelle sue opere il territorio, la tradizione  hanno  sempre un ruolo. E così è stato anche nei costumi dei danzatori, “semplici freschi, lavorati con materiali originali, che hanno voluto esprimere  il sole  del sud , il bianco delle città, lontano da  stili folkloristici . E ricordo come nella mia opera Cassandra, una   rivisitazione in chiave moderna del mito greco della guerra di Troia, hio ambientaton  il  balletto  nella Sicilia degli anni '50  con musiche originali, echi di tarantelle,   ricreando l’atmosfera di una festa di paese, il tutto frutto di analisi e ricerche.  E non va mai dimenticato lo stretto e antico  rapporto che c’è tra danze popolari ed accademiche”.

La voce del corpo di ballo

In questo contesto, è interessante anche sentire la voce del corpo di ballo  Ndt attraverso gli interventi di alcuni dei danzatori  sul lavoro svolto con il maestro Cannito. " È stato un onore lavorare quest 'anno con il M. Cannito- afferma  Stefano Campagna. "La sua grande professionalità arte e umanità si sono distinte da subito, è entrato   in contatto con ogni singolo di noi tirando fuori il meglio e sapendo comprendere. Per tutto il lavoro svolto in ogni coreografia ha saputo raccontare e mettere in luce la vera essenza del Salento attraverso delle elaborazioni fantastiche. Ne farò un bel tesoro ..."

"Aver avuto l ' opportunità di lavorare affianco a tanta maestria per me è stato un onore. Il maestro Cannito mi ha aiutato a scoprire una conoscenza che forse già possedevo , mi ha insegnato a misurarmi con le mie forze. Il suo creare strutture e movimenti nello spazio erano momenti di grande libertà,r iuscivi ad esprimere con tutto il tuo essere quello che sei...semplicemente Grazie- le parole di   Laura Boccadamo.

"Lavorare con il Maestro Luciano Cannito e potermi confrontare con la sua smisurata professionalità è stata un’esperienza altamente formativa, un’enorme opportunità di crescita e soprattutto un grandissimo onore- dice  Lucia Scarabino. "Gli sono molto grata e voglio estendere il mio grazie anche alla sua assistente Arianna Proietti che ci ha guidati con grande professionalità e disponibilità. Mi ha entusiasmato molto il lavoro sui contenuti di questa danza, poiché la Pizzica non è solo un insieme di passi, posture, salti e movimenti convulsivi, non è solo forma, ma è soprattutto storia, è un linguaggio coreutico attraverso cui il popolo ha sempre espresso se stesso, il proprio mondo interiore, le proprie emozioni, i propri sentimenti e desideri ed è esattamente su ciò che si è concentrato il Maestro Cannito con il suo lavoro. I suoi quadri coreografici hanno saputo restituire l’anima di questa danza e il suo legame con il territorio salentino e con il Sud Italia in generale. Ho trovato molto interessate anche il lavoro di relazione tra il ballo della pizzica e le danze accademiche, da cui è scaturito un dialogo coreutico raffinato, intenso e complementare che il Maestro  è riuscito a sintetizzare in un  insieme coreografico in grado di interpretare al meglio l’humus emotivo e ritmico veicolato dalle varie esecuzioni canore e strumentali". Il corpo di ballo è composto  da Laura Boccadamo, Sara Colonna, Laura De Ronzo, Cristina Frassanito, Lucia Scarabino, Serena Pellegrino, Pietro Balsamo, Andrea Caracuta, Stefano Campagna per i danzatori popolari ,  e   Silvia Ciardo, Anna Donadei, Stefania Nuzzo, Giovanna Pagone, Francesca Sibilio, Renato Andretta, Francesco Bax, Marco Martano, Francesco Moro per gli accademici


E vai con l’Oscar della Danza

Premiare  nuovi talenti nella danza , senza limiti di  stili,  dare riconoscimenti a quelle compagnie che sono state più gratificate   dal pubblico nel corso dei loro spettacoli. Da queste due motivazioni nasce l’Oscar della Danza che si sta sviluppando  sotto l’egida di Luciano Cannito, in programma il 29 ottobre presso  Cinecittà World . “  Sono stato contattato da Cinecittà World per fare qualcosa di nuovo sulla Danza e ho pensato che creare un concorso  che mettesse in luce  le eccellenze della danza , al di là delle differenze degli stili, fosse  una buona idea. Le differenze di stili rappresentano spesso  dei limiti nel mondo della danza, è necessario invece aprirsi . La danza è un essere umano che si muove bene in armonia con la musica. Gli stili sono il limite della fantasia , e troppi sono i litigi sui generi nel mondo della danza". Questa edizione sarà un po' un test, " una edizione  zero - rimarca il maestro-  ma l'obiettivo è dare   continuità  nel tempo  a questo evento  , ampliandolo nei contenuti, nei premi , fino a farlo diventare un vero Galà, mettendo al centro la     danza  nella sua varietà di genere, stile, da solisti ai gruppi ". In palio borse di studio   e opportunità lavorative, una giuria valida e variegata. Tra i nomi Lucio Presta (Manager, imprenditore e produttore televisivo nel ruolo di presidente),   Massimo Romeo Piparo (Direttore del Teatro Sistina di Roma, regista, e autore televisivo  ), Leonetta Bentivoglio (critica, saggista e giornalista di Repubblica specialista in danza e teatro), Raffaele Paganini (étoile internazionale), Alessandro Ferrucci (Capo redattore spettacoli e cultura de Il Fatto Quotidiano), Veronica Peparini (ballerina e coreografa), Rinus Sprong (danzatore e coreografo olandese, direttore della Compagnia DDDDD), Simone Di Pasquale (ballerino e personaggio televisivo di Ballando con le Stelle), Ilenja Rossi (ballerina e coreografa). Presentatori dellOscar della Danza  saranno Rossella Brescia e  Pino Strabioli.

"E’ un modo - conclude Cannito- anche  per dare lustro  e visibilità alla danza in un momento in cui  la nuova legge per lo Spettacolo  ,invece di fare proposte concrete  per sostenere e sviluppare il settore , parla “ di ricercare nuove forme di sviluppo per la danza”,  e un momento in cui  la  “nostra petizione  ( 16.000 firme ) per la salvaguardia della compagnie di danza italiane non ha avuto risposta “ .

 

Si ringrazia Giuseppe Rutigliano per alcune sue foto de La Notte della Taranta

 

Per informazioni Oscar della Danza

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

333 44 838 44

www.oscardelladanza.it

www.cinecittaworldl.it

www.lanottedellataranta.it

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Luciano Cannito ha diretto per 6 anni il Corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli e per 7 anni il Corpo di Ballo del Teatro Massimo di Palermo. E' stato Direttore Artistico del Balletto di Roma, del Balletto di Napoli,della stagione di Balletto del Teatro Petruzzelli di Bari, della Biennale Danza e Italia di Pesaro. Presidente e membro di giuria dei più importanti concorsi e premi internazionali di danza e coreografa. I suoi lavori sono stati rappresentati nei più prestigiosi teatri e festival in tutto il mondo‚ tra cui il Metropolitan di New York‚ La Scala di Milano‚ il Teatro San Carlo di Napoli‚ l’Orange County Performing Arts Center di Los Angeles‚ il Place des Artes di Montreal‚ il Teatro dell’Opera di Roma‚ il Grand Theatre de Bordeaux‚ il Teatro dell’Opera di Tel Aviv‚ il Teatro Sistina di Roma‚ il teatro dell’Opera di Ankara, il Teatro Nazionale dell’Estonia‚il Teatro dell’Opera della Georgia, il Festival Roma Europa‚ il Teatro Comunale di Bologna, il Maggio Musicale di Firenze, il Tulsa Ballet in Oklahoma, il Teatro Nazionale di Taiwan, il Teatro Nazionale di Hong Kong, il Teatro dell'Opera di Nizza, il Teatro Nazionale di Taiwan, il Teatro Bolshoi di Mosca. Regista di opere liriche, musicals e prosa è attualmente Direttore Artistico della Compagnia DANZITALIA,Vicepresidente della Commissione Lirica della SIAE, Direttore Artistico del Concorso internazionale SICILIAIN, Professore dell’Accademia di Costume e Moda di Roma, freelance coreografo internazionale. Dal 2015 ha iniziato un rapporto di collaborazione con la prestigiosa Accademia del Bolshoi . E' stato il maestro coreografo de La Notte della Taranta , edizione 2017.

 

 

 
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