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IN QUESTO NUMERO...

On line il nuovo  numero targato  dicembre  2018 - gennaio 2019 di ballareviaggiando.it che ci conduce tra suoni e ritmi del mondo attraverso un viaggio dai tanti colori. Si comincia in Home Page ripercorrendo i  paesi musicali  illustrati  nella trasmissione  Ballareviaggiando su RadioDanza, frutto di una collaborazione tra la nostra rivista web e "la radio che balla". Dal Brasile all'Argentina, dall'Egitto alla Russia, alla scoperta di stili di ballo e curiosità con l'intervento di ospiti esperti. Le trasmissioni riprenderanno a gennaio 2019.   B&V alza, poi,  il sipario sulla nuova edizione di Danzainfiera a Firenze, in programma dal 21 al 24 febbraio 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze, che porta il vento della danza nel capoluogo toscano, in tutte le sue sfaccettature, generi e stili, e tante storie. E un grande evento, a dicembre,  da ricordare, i festeggiamenti con un grande spettacolo a Napoli, dei venti anni di Taranta Power con Eugenio Bennato. In Paesindanza focus Serbia: in questa terra, oggi  destinazione turistica di notevole interesse, l'integrità culturale punta molto sui balli e sulle musiche popolari, oltre che sulla capitale Belgrado e sulle testimonianze dei fasti della Roma imperiale. Protagonista delle danze tradizionali è il Kolo, che grazie alla sua vivacità è sempre tra i vincitori dei festival internazionali di balli popolari. Per Protagonisti l'incontro con Melissa Mattiussi, danzaterapeuta e danzatrice professionista, che ha  trasformato la sua passione per la danza in una mission: riportare a sorridere Corpo-Mente-Spirito delle Donne di ogni età con il  suo metodo MEL SYSTEM (Movimento - Energia - Leggerezza). Dalla danza classica  all'hip-hop e break dance, dal teatro danza al  flamenco, dall'ideazione  del   percorso di Gipsy Fusion Dance,  dalla danzaterapia,  filosofie orientali quali Buddismo e Zen alla  scelta vegana, questo il percorso di Melissa. Manfredi Gelmetti,   ballerino di flamenco, attore e regista, ci racconta la genesi del suo spettacolo "Callas Te Quiero- La Lirica incontra il Flamenco", che ha  debuttato in prima nazionale lunedì 10 dicembre  al Teatro Quirino di Roma. Un progetto artistico intenso  e originale che nasce  dal profondo amore per la lirica di Manfredi Gelmetti e dalla capacità dell'artista di leggere l'universo femminile attraverso le arti. In Eventi il primo appuntamento dell'anno  con il Festival di Danza Spagnola e flamenco, al Parco della musica di Roma , dal 10 al 20 gennaio : una grande  vetrina per mostrare  la sfaccettata attualità della danza spagnola sperimentale e del flamenco in tutte le sue varianti. Ai primi dell'anno entra nel vivo  anche la stagione  de La Filarmonica romana con oltre 50 appuntamenti con grandi solisti, talentiemergenti, e  danza  naturalmente. Momento clou la IX edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma, in collaborazione con il Teatro Olimpico. Tante le novità in calendario, fra cui spicca la prima mondiale di “Alice” dei Momix.   Per Musica e Danze Popolari, Nemi, borgo incantato nel cuore dei Castelli Romani,  ha  incontrato  il Natale – 8, 9 e 16 dicembre- creando una atmosfera di gioia, festa e musica  tra  i suoni delle zampogne,  le  danze popolari, visite guidate fra i vicoli fra note e racconti, musica e balli per tutti in attesa delle festività. L’evento,  promosso dal Comune di Nemi, è organizzato dall' Associazione Culturale Il Flauto Magico,  presidente la danzatrice e docente Ials Francesca Trenta, in collaborazione con Terra Nemorense,   I Passi della  Tradizione&   MeRitmiri Meridione Ritmi e Riti. Nemi in Folk torna a primavera.    E con l'anno nuovo appuntamento al Parco della Musica  con Chiarastella , 4-5 gennaio, un progetto originale di Ambrogio Sparagna, una edizione dal titolo " Come in strada così in cielo"  che presenta delle novità e sorprese rispetto alle passate edizioni. Al via dal 17 novembre fino a giugno 2019 il Festival TarantaLove a Roma, presso il  Pianeta  Sonoro:   "il meglio del Salento"   con i protagonisti attuali della musica popolare con la   direzione artistica Davide Conte.
Nella rubrica Viaggi tematici legati al ballo, dal 4 all'11 luglio 2019 un tour organizzato da Terra di Danza con due tappe estremamente interessanti: Tallinn, Estonia, per assistere  al Folk Dance Estonian Festival,  4-7 luglio, con la partecipazione di 8000 danzatori,  più  una tappa a San Pietroburgo, la Venezia del nord, con possibilità di assistere  a uno spettacolo di danze russe a teatrValitutda tutto  l'anno  inoltre, la proposta dell'operatore Estland per  un tour in Armenia tra spiritualità e tradizioni, tra danze popolari e musica antica.  E a Tahiti, il Manava Beach Resort & Spa Moorea  propone  serate dedicate alla musica e danza tradizionale polinesiana, molto antica e legata  a riti primordiali che simbolizzano l'unione con la madre terra. Un arricchimento  importante della vacanza. Per Scuole segnaliamo il Sabato in danza de Il Tappeto Volante di Padova: una rassegna di danze popolari etniche attraverso dei pomeriggi dedicati a seminari introduttivi   ad alcune delle danze del mondo più affascinanti: dalla danza indiana alla danza nomade, dalle danze del  nostro sud  alla danza egiziana... Per Musica e Parole, il ricco Natale  del Parco della Musica  di Roma, con una programmazione variegata per tutti i gusti, e la visita di Mogol alla casa museo di Ardea del maestro Franco Califano: un omaggio  in forma di poesia per l'artista scomparso. E fino al  6 gennaio, per chi ama il musical, "Aggiungi un posto a tavola"  al teatro Brancaccio di Roma , una delle più amate commedie musicali italiane che Alessandro Longobardi ha riportato sulle scena in tutto il suo splendore. Con Gianluca Guidi e un cast eccezionale. E ancora tante  news su stage, eventi , festival e  spettacoli,    la ricca sezione Video, curata da Elio Ippolito, e notizie di turismo ( Turismopiù) in attesa di novità per il 2019.... Iniziative: ricordiamo   gli appuntamenti  su richiesta di ballareviaggiando Academy, lezioni di danze popolari italiane per turisti italiani e stranieri di passaggio nella capitale, e congressisti, con la docente, danzatrice e ricercatrice   Francesca Trenta.  Incontri   in locali romani con stage più aperitivo. Per informazioni  e richieste scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ------------------------------- BallareViaggiando è su facebook (Pagina) e su Twitter. Sul gruppo Ballare Viaggiando FB è possibile condividere eventi di danza e musica. I SERVIZI OFFERTI DA BALLAREVIAGGIANDO.IT  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) ° Si realizzano videoclip e promo  a prezzi competitivi (concerti, spettacoli, saggi fine anno eccetera) °Si realizzano lavori grafici, locandine, folder ecc °Servizio Ufficio Stampa, Servizio Newsletter promozione eventi ° Inserzioni banner per raggiungere un target interessato al tema della danza, musica e del viaggio

LO SCHIACCIANOCI DI MAX VOLPINI IN VERSIONE METROPOLITANA A ROMA.TEATRO VASCELLO DAL 18 DICEMBRE

  Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini,in scena al Tetro Vascello di Roma dal 18 al 31 dicembre. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea. Balletto di Roma LO SCHIACCIANOCI
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma Speciale Capodanno: € 75,00 prezzo per capodanno posto unico Comprensivo di spettacolo Lo Schiaccianoci e a seguire
ore 23.00 : polenta con sugo rosso o bianco (a scelta)
crudités di Natale (finocchi, olive, arance e semi di melograno)
Pane, pizza scrocchiarella, cubetti di parmigiano, cubetti di salumi e mortadella
frutta di stagione, acqua, 
vino rosso e per la mezzanotte:
panettone/pandoro, torrone e dolcetti
spumante
acqua, coca-cola e aranciata 
e come da tradizione un assaggio di lenticchie   info 065898031 – 065881021  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma Tel. 06.5881021/06.5898031 www.teatrovascello.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Spettacoli: dal 18 al 31 dicembre 2018, dal martedì al sabato h21,00 domenica h18,00, riposo 24-25 dicembre 2018 Orari biglietteria lunedì h.10-17 (ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30); dal martedì al -sabato h.10-21.30; domenica h. 14-19   Il Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.  

TORNA DANZARE LA TERRA,1-5 GENNAIO, CORSANO

Torna come ogni anno  il  laboratorio residenziale DANZARE LA TERRA, ideato da Tarantarte , con la direzione artistica di Maristella Martella,che si svolgera dall'1 al 5 gennaio a Corsano, Lecce, presso i locali del Lug "Ex Macello",   dedicato allo studio delle danze rituali del sud Italia.   La residenza è un'occasione di interazione e valorizzazione della cultura locale, un' esperienza umana e artistica che vede gli operatori rapportarsi con le strutture del territorio e i partecipanti a contatto con i luoghi e la gente che li abita. Il programma di quest'anno, oltre a prevedere i laboratori sulla pizzica pizzica e le altre tarantelle del sud Italia condotti dalle insegnanti di Tarantarte e gli atelier di teatro danza con MARISTELLA MARTELLA, ospiterà il ricercatore e danzatore salentino DAVIDE MONACO e da Parigi il danzatore GILLES COULLET cha ha già collaborato con la Compagnia Tarantarte per lo spettacolo Taràn- Tarante d'amore di lotta di euforia di Trance. Questa edizione di Danzare la Terra è dunque  declinata al maschile. Gli  ospiti condurranno rispettivamente degli approfondimenti sulla danza tradizionale / danza scherma e su "Le Corps Sauvage".Durante i laboratori coreografici, gli allievi saranno accompagnati nella creazione della performance finale che si terrà il 5 Gennaio 2019 presso Palazzo Gallone a Tricase (Le), durante una serata sarà aperta al pubblico. ATTIVITÀ PROPOSTE • Laboratorio di danze popolari del sud Italia con le insegnanti: Laura De Ronzo e Manuela Rorro • Laboratori danza tradizionale maschile e accenni sulla scherma salentina con Davide Monaco • Laboratorio di danza e coreografia “Taranta Atelier” con Maristella Martella • Laboratorio di danza e coreografia con Gilles Coullet: “Le Corps Sauvage" • Laboratori di tamburello (su richiesta) • Festa - Laboratorio natalizio per bambini • Performance finale con i partecipanti della residenza • Proiezioni di film, fiction e documentari sulle culture popolari e la danza contemporanea a cura di Saietta Film • Grazie alla collaborazione con l'associazione Liquid Farm, saranno ospiti di questa edizione della residenza, influencer e youtubers provenienti dall'estero che parteciperanno alle attività e racconteranno la loro esperienza culturale attraverso i canali social e i media.
PER INFO SU COSTI E ISCRIZIONI mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.tarantarte.it tel: +39 0833 1934322 mob: +39 349 2561471 (Laura) www.maristellamartella.it
In collaborazione con il Comune di Corsano e Comune di Tricase DANZARE LA TERRA Danza - Cinema - Spettacolo - Narrazioni Laboratorio residenziale XIV edizione 1 - 5 Gennaio 2019 Corsano - Tricase – Salento Direzione Artistica: Maristella Martella Insegnanti: Maristella Martella, Manuela Rorro, Laura De Ronzo ospiti : Davide Monaco e la Compagnia di Scherma Salentina, Gilles Coullet    

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ROMAEUROPA FESTIVAL: L'AFRICA AL CENTRO DELLA SCENA

Inaugurazione all’insegna dell’incontro tra due continenti quella del trentatreesimo RomaEuropa Festival,in svolgimento dal 19 settembre al 25 novembre. È infatti la prima italiana di Kirina, lo spettacolo firmato dal coreografo burkinabé Serge-Aimé Coulibaly, la cantate maliana, icona della musica mondiale, Rokia Traoré e lo studioso e scrittore Felwine Sarr ad aprire, il 19 settembre al Teatro Argentina (in replica fino al 22), il percorso tra i mondi che anima questa edizione del festival il cui titolo è, non a caso, Between Worlds


di Livia Rocco

 

 

“Noi africani conosciamo la storia romana. Perchè, invece, voi europei non sapete niente dell'Africa, e continuate a considerarla  'periferica', vedendola solo come terra di emigrazione e di guerre?”. Il RomaEuropa Festival raccoglie con entusiasmo la sfida del coreografo del Burkina Faso Serge-Aimé Coulibaly, che nello spettacolo Kirina rivendica la validità del misconosciuto patrimonio culturale dell' Africa occidentale, proponendo un lavoro basato sulla mitologia e sulla storia legata all'impero Mandinga (1235-1645). “Ma rappresentiamo anche il mondo di oggi, con i temi della violenza e dell'immigrazione, che riguardano tutto il mondo – precisa il coreografo durante la conferenza stampa dedicata al festival romano -."Il titolo si riferisce alla battaglia di Kirina, al termine della quale fu stilata una sorta di dichiarazione dei diritti umani che ci ha permesso di vivere in pace per molto tempo”. Allo spettacolo partecipano tra l'altro anche i ballerini dell'Accademia di danza di Roma, come sottolinea Monique Veaute, presidente della Fondazione RomaEuropa, “perchè proprio l'incrocio tra moltissime collaborazioni e mondi diversi è il filo conduttore di quest'anno”, fa notare Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa, “insieme all'Africa, rappresentata da ben quattro Paesi, che aprirà e chiuderà l'edizione 2018”.


«Kirina ci introduce ai temi e ai percorsi che saranno affrontati durante Romaeuropa Festival 2018- commenta ancora  Grifasi-perchè l’essenza stessa della nostra missione si colloca in questo spazio “in between”, luogo di mediazioni e riconciliazioni tra opposti, ambito di riflessioni e accoglienza».

Ed è in quest’ottica che il festival proseguirà nel mese di settembre all’Auditorium Parco della musica con il live della maliana Oumou Sangarè, altra icona della world music che presenterà il suo ultimo album Mogoya (22 settembre); con il teatro “documentato” degli spagnoli Agrupación Señor Serrano che con Kingdom affronteranno il tema del capitalismo affiancandolo ironicamente alla figura di King Kong e alla storia delle banane (25 e 26 settembre) e con i việt kiều raccontati della giovane Caroline Guiela Nguien nel suo Saigon, spettacolo toccante e intenso interamente ambientato in un ristorante vietnamita, ponte d’incontro tra il Vietnam degli anni Cinquanta e la Francia di oggi (29 e 30 settembre). Al Teatro Argentina l’israeliana Sharon Eyal insieme a Gai Behar, con cui guida la compagnia L-E-V, presenterà il suo seducente Love Chapter II (il 25 e il 26 settembre) mentre il libanese Omar Rajeh in #minaret s’interrogherà sul nostro ruolo dinanzi ad atti di distruzione - come quello che ha raso al suolo Aleppo e la sua storia - in una coreografia per corpi, droni e suoni (29 e 30 settembre). Passaggio di testimone tra Short Theatre e il REf18 è invece la performance The Quiet Volume di Ant Hampton e Tim Etchells nella Biblioteca Enzo Tortora (dal 20 al 29 settembre).

Talk di approfondimento e momenti di confronto il 18 Settembre in Opificio Romaeuropa alle 18.30 con Felwine Sarr in dialogo con Aboubakar Soumahoro e Francesca Caferri, il 27 Settembre (sempre in Opificio alle 18.30) con Omar Rajeh e Paolo Matthiae e, il 29 settembre, con la franco-vietnamita Caroline Guiela Nguyen. Discussione post spettacolo il 25 Settembre con Agrupación Señor Serrano per il ciclo Post It.

 

Between Worlds, a Roma dal 19 settembre al 25 novembre

 

27 i luoghi del festival che ospiteranno 68 progetti per 168 repliche oltre a mostre, installazioni, convegni e percorsi di formazione; circa 55.000 posti di spettacolo in vendita, 38 prime nazionali e 29 programmi internazionali, 10 coproduzioni, per un’edizione che supera i confini europei aprendosi sempre più al mondo intero e ai nuovi sguardi capaci di raccontarlo e interpretarlo.

Più di 60 le compagnie, di cui 40 per la prima volta al Festival, provenienti da 24 nazionalità differenti, oltre ai vari ensemble, per un totale di 311 artisti coinvolti con i loro suoni, con le loro visioni di mondi utopici e immaginari o con le loro storie reali che fanno i conti con le grandi trasformazioni e con le grandi contraddizioni della contemporaneità.

Dopo l’apertura del 19 Settembre con Kirina, un viaggio tra Africa e Occidente all’insegna del movimento e della commistione d’immaginari firmato dal coreografo burkinabé Serge-Aimé Coulibaly e dalla sua Faso Dance Théâtre, con i testi dello scrittore e studioso Felwine Sarr, le musiche della cantante icona della world music Rokia Traoré, il festival prosegue articolato nei tre percorsi STORIE, VISIONI e SUONI e nelle sezioni DIGITALIVE a cura di Federica Patti, ANNI LUCE a cura di Maura Teofili, DANCING DAYS a cura di Francesca Manica, REf KIDS a cura di Stefania Lo Giudice e nelle attività di incontri e workshop di COMMUNITY a cura di Lara Mastrantonio, Massimo Pasquini e Matteo Antonaci.

 

Arrivano al Festival con le loro storie dal mondo il libanese Omar Rajeh con la sua compagnia Maqamat, la cinese Wen Hui, lo svizzero Milo Rau, le argentine Lola Arias e Cecilia Bengolea, quest’ultima in coppia con il francese François Chaignaud, La Mama di New York con la compagnia Motus. Al loro fianco altri grandi nomi della creazione internazionale come Peter Brook, Hofesh Shechter, Ivo Van Hove, Mario Martone, Mimmo Cuticchio con Virgilio Sieni, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, Tim Etchells con Ant Hampton (per una collaborazione con Short Theatre) e i coup de coer più recenti del festival come gli israeliani Sharon Eyal, Gai Behar e la loro L-E-V.

Particolarmente ricco è il cast internazionale degli artisti ospitati all’Auditorium Parco della Musica in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma: la musicista maliana Oumou Sangaré, il duo catalano Agrupación Señor Serrano, la francese di origini vietnamite Caroline Guiela Nguyen, i francesi Tsirihaka Harrivel & Vimala Pons, il direttore tedesco Peter Rundel che dirigerà The Yellow Shark di Frank Zappa, i musicisti statunitensi Fay Victor e Marc Ribot con Daniele Del Monaco, Cristina Zavalloni che interpreterà le composizioni originali di dieci diversi autori, Office for a Human Theater con Filippo Andreatta, Luigi de Angelis dii Fanny & Alexander con Marco Cavalcoli e, per il Gran Finale che chiuderà il festival, l’artista visivo e compositore giapponese Ryoji Ikeda, Franco D’Andrea Octet, la star del Benin Angélique Kidjo e l’artista britannico Matthew Herbert in una serata che occuperà tutte le sale dell’Auditorium.

Sempre al Parco della Musica, in coproduzione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolgerà la prima esecuzione italiana del concerto di John Adams.

Protagonisti al fianco degli interpreti internazionali gli ensemble e le orchestre: Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ensemble Giorgio Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala i Solisti dell’Ensemble InterContemporain, il Parco della Musica Contemporanea Ensemble, Solistenensemble Kaleidoskop, Eklekto Ensemble.

Lo splendido salone di Pietro da Cortona di Palazzo Barberini sarà aperto per la performance della compagnia italiana Anagoor che (oltre al suo ultimo spettacolo) presenterà una performance musicale nata in collaborazione con Accademia D’Arcadia e in corealizzazione con Barberini Corsini Gallerie Nazionali. Negli spazi storici della capitale anche la compositrice Lucia Ronchetti, per una collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, in scena nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Il Palazzo Falconieri dell’Accademia d’Ungheria in Roma ospiterà il compositore Dániel Dobri, l’Istituto Svizzero sarà cornice dell’installazione in realtà virtuale di Gilles Jobin mentre all’Accademia di Francia – Villa Medici si svolgerà la performance de l’iraniano Ali Moini. Spazio alla multimedialità nella Sala Santa Rita con le installazioni site-specific di NONE Collective e Robert Henke e alla musica contemporanea al MAXXI con il progetto MaxxiMusic che vedrà protagonisti Tempo Reale, Fabrizio Ottaviucci ed Edison Studio

 

Il Mattatoio, grazie alla collaborazione con l’Azienda speciale Palaexpo, rappresenta l’“hub” della giovane creazione contemporanea del REf18. Qui si esibiscono, per Dancing days e il network Aerowaves, la coreografa olandese Keren Levi; il greco Christos Papadopoulos, la norvegese Ingrid Berger Myhre, i viennesi Dominik Grünbühel e Luke Baio oltre agli italiani Salvo Lombardo e la sua compagnia Chiasma, Sara Sguotti e Luna Cenere tutti rappresentanti delle più recenti espressioni della danza europea. A testimoniare l’odierno fermento della scena italiana, per Anni luce, sono invece Liv Ferracchiati con The Baby Walk, Chiara Bersani, VicoQuartoMazzini e Fabiana Iacozzilli.

Per Digitalive, illustrano le possibilità creative delle tecnologie Marco Donnarumma e Margherita Pevere, Quiet Ensemble, Kamilia Kard, fuse* oltre a dj e compositori emergenti come Caterina Barbieri, Andrea Familari con Demetrio Castellucci, Polisonum e altri artisti, mentre la collaborazione con Spring Attitude sarà l’occasione per esplorare le nuove tendenze musicali nella serata Digital Attitude.

 

Sempre il Mattatoio si fa spazio dedicato ai bambini e alle famiglie con la programmazione di REf Kids, vero e proprio festival nel festival con la sua intensa programmazione di spettacoli (tra gli artisti presenti: Clédat & Petitpierre, Ondadurto Teatro, Teatro delle Briciole, Unterwasser, Jacques Tellitocci, Oorkaan, Theâtre des Tarabates, Letizia Renzini), momenti ludici (come quelli creati dalle istallazioni o dalle performance di Guixot De 8, Officine K e Dynamis) e numerosi talk e laboratori nati grazie alla collaborazione di RAI Porte Aperte, Rai Radio Kids, Famiglia punto zero e Doppio Ristretto, la libreria itinerante Ottimomassimo, la realtà dedicata alle mamme Pachamamma e S.C.O.S.S.E.

 

Per i talk, i laboratori e i momenti d’incontro del festival, Community costruisce un’importante rete di partner di cui fanno parte Robinson – La Repubblica, il Mulino, l’Accademia Nazionale di Danza, l’Accademia di Belle Arti di Roma, Casa dello Spettatore, D.A.F. Dance Arts Faculty, European Dance Alliance – Valentina Marini, Danzaeffebi, famigliapuntozero, RUFA, la Scuola D’Arte Cinematografica Gianmaria Volontè, le Università degli studi di Roma La Sapienza, Tor Vergata e Uniroma3, Teatro e Critica.

RAI si conferma main media partner del Festival con i suoi canali RAI3, RAI Cultura, RADIO2, RADIO3, RADIO Kids e con le sue attività di approfondimento, per raccontare lo spettacolo dal vivo attraverso tv, radio e web.

Romaeuropa Festival si avvale di preziose collaborazioni artistiche anche per i suoi strumenti di comunicazione: si rinnova la collaborazione con l’illustratrice Chiara Fazi, che firma per il secondo anno l’immagine del festival, mentre sarà il musicista e compositore Nicola Tescari a comporre, per il primo anno, l’audio-logo che introdurrà nei teatri tutti gli spettacoli del REf18.

Fondamentale per la realizzazione del Festival la conferma del sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, della Regione Lazio, di Invitalia e di RAI.

Il REf18 è prodotto dalla Fondazione Romaeuropa in corealizzazione con la Fondazione Musica per Roma, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro di Roma (main partner teatrale), il Teatro dell’Opera di Roma, l’Azienda speciale Palaexpo, il Mattatoio, Barberini Corsini Gallerie Nazionali, il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, il Maxxi – Museo nazionale del XXI Secolo, Biblioteche di Roma, Accademia di Francia – Villa Medici e la Fondazione Elena e Claudio Cerasi.

Sostiene il festival una preziosa rete pubblico/privata, italiana ed europea di cui fanno parte, la Fondazione Nuovi Mecenati, l’Institut Français e La Francia in Scena, il dutch performing arts e il Goethe-Institut, il British Council, l’Officina Culturale de l’Ambasciata di Spagna, l’Istituto Svizzero, Prohelvetia – Swiss Art Council, l’Istituto Balassi dell’Accademia d’Ungheria in Roma, oltre alla rete Aerowaves – Dance Across Europe cofinanziata nell’ambito del programma Europa Creativa.

REf18 è patrocinato da numerose ambasciate internazionali: l’Ambasciata di Argentina, l’Ambasciata D’Austria a Roma, l’Ambasciata del Belgio, l’Ambasciata della Repubblica del Benin, l’Ambasciata Britannica, l’Ambasciata di Francia, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, l’Ambasciata di Grecia, l’Ambasciata di Israele, l’Ambasciata di Norvegia, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, l’Ambasciata di Spagna, l’Ambasciata Svizzera, l’Ambasciata degli Stati Uniti e l’Ambasciata di Ungheria ed è realizzato in network con i teatri Biblioteca Quarticciolo, Olimpico, Vascello e Vittoria, con Carrozzerie | n.o.t, Short Theatre, Torinodanza, Festival Aperto, Nuova Consonanza e, per DNAppunti coreografici, Cango, Casa della Danza – Bassano del Grappa, L’Arboreto - Teatro dimora di Mondaino, Gender Bender, Triennale teatro dell’arte oltre alle reti europee Theatron ed E.F.A European Festival Association.

Info e biglietteria

tel. 0645553050/51, email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Per saperne di più su KIRINA, primo spettacolo di REF

Nasce dall’energia di una crew d’eccezione composta da Serge-Aimé Coulibaly, Rokia Traoré e Felwine Sarr, Kirina, opera africana per 9 danzatori, 1 attore, 4 musicisti, 2 cantanti e 40 figuranti (selezionati, per le repliche romane, tra gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza). Definito dal New York Time come uno spettacolo «sbalorditivo» capace di fondere sulla scena «danze ritualistiche, estatiche e sudate, musica propulsiva e una narrazione incantatoria in lingua francese» e di dar vita a «un’arte fresca ed elettrizzante», Kirina nasce nel segno dell’incontro tra mitologia africana e cultura occidentale. Fonte d’ispirazione per i tre creatori è, infatti, la mitologia mandinga e in particolare l’epopea di Soundjata Keita, il poema epico che racconta della fondazione dell’Impero del Mali nel tredicesimo secolo. Il titolo dello spettacolo è il nome della località situata nell’odierna Guinea dove si è svolta l’ultima battaglia da cui è nato l’impero mandingo. Un momento storico in cui si potrebbe individuare l’origine di una storia africana radicata nel rispetto della dignità umana e caratterizzata da un lungo periodo di pace e prosperità. Trasmessa dalla tradizione orale in molte versioni e diverse lingue, l’epopea ha occupato e continua a occupare un posto molto importante nella cultura dell’Africa Occidentale fungendo da fonte d’ispirazione per molti artisti. Ma questo bagaglio culturale è per Serge-Aimé Coulibaly solo un modo per far risuonare il presente, restituire un’immagine dell’Africa lontana dagli stereotipi con cui è raccontata dai media occidentali, rintracciare i punti di contatto tra la storia di due continenti e visualizzare la marcia eterna del mondo. In scena cumuli di abiti, danza tradizionale e contemporanea, musiche energiche e coinvolgenti disegnano la marcia di un popolo in continuo movimento e trasformazione a sua volta narrata dallo slam-rock di un griot (poeta e cantore della tradizione africana) ricontestualizzato nel presente ma capace di attraversare la Storia. Ieri come oggi: esili, spostamenti, lotte, ricchezze e povertà e incontri spingono l’uomo verso il futuro.

 

SERGE-AIMÉ COULIBALY | Nato nel 1972 a Bodo-Dioulasso, la capitale economica del Burkina Faso, Serge-Aimé Coulibaly lavora come danzatore e coreografo prima in Africa dove nel 1998 firma le coreografie per la cerimonia di apertura dell’Africa Cup of Nations e poi in Europa dove, trasferitosi nel 2001, danza in alcune delle più importanti opere de les ballets C de la B di Alain Platel e di Sidi Larbi Cherkaoui, prima di formare la sua compagnia Faso Danse Théâtre.

 

ROKIA TRAORÉ | Tra le regine della nuova musica africana e tra le musiciste e cantanti più richieste in Europa e nel mondo, Rokia Traoré mescola musica tradizionale e influssi moderni che vanno dal blues all’elettronica, dal rock-n-roll al jazz. La riscoperta delle proprie tradizioni ha portato la musicista e cantante alla fama internazionale. Oggi Rokia è impegnata nella riscoperta della tradizione mandinga e in particolare dei canti dei griot, cantori custodi della genealogia del proprio popolo.

 

FELWINE SARR | Considerato uno dei più importanti economisti e studiosi africani, Felwine Sarr ha rivoluzionato il modo in cui guardiamo il continente africano con il suo Afrotopia, un libro in cui unisce al suo acuto sguardo da economista, arte, cultura e letteratura. La sua visione del mondo africano incrocia in maniera inedita l’occidente, individuando il modo in cui l’Africa ha contribuito allo sviluppo della musica, della danza, del teatro e dell’immaginario nel mondo odierno. Lo studioso rivendica una lettura autonoma e lontana dall’immagine stereotipata del continente per fuggire la retorica del modello di sviluppo occidentale.

 

 

 
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4WINDS SCEGLIE L’AVVENTURA E L’ALTO PROFILO
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    Il tour operator 4Winds di Roma  taglia il traguardo dei 51 anni di attività  e si prepara al 2019 forte dei buoni risultati del 2018, “un incremento del 10%, grazie alle nostre...
TURISMOPIU'-TOUR LETTERARIO NELLA NAPOLI " GENIALE" CON CITY SIGHSEEING NAPOLI
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