• home
  • chi siamo
  • paesindanza
  • protagonisti
  • eventi
  • Danze Popolari
  • Viaggi
  • Scuole
  • musica e parole
  • Video
  • contatti

TEATRO E TANGO... A PORTE CHIUSE, ROMA, COMETA OFF

La Compagnia InControVerso, nata da una fusione tra cultura teatrale italiana ed armena, porta sul palco del Cometa Off  di Roma fino  al 18 novembre 2018, lo spettacolo A PORTE CHIUSE - quando il teatro respira a ritmo di tango... dal testo di Jean Paul Sartre, un dramma - coreografia, nuovo genere di prosa e danza, che farà rivivere sul palco l'inferno attraverso il tango. Protagonisti Sargis Galstyan, che è anche autore delle coreografie, Marine Galstyan, che firma anche la regia, Eleonora Scopelliti, Lorenzo Girolami, Vittoria Rossi, Federica Biondo, Lorenzo Zaffagnini. Due donne e un uomo, Ines, Estelle e Garcin vengono spediti all’inferno: una stanza con una sola porta, chiusa, e all’interno tre sedie. Qui i personaggi s'incontrano e scontrano per la prima volta. Hanno storie diverse ma in comune la ragione per cui sono lì a condividere quel vuoto. Immaginavano l'inferno come un luogo di torture fisiche e in assenza di queste si credono per un attimo salvi. Ma la sofferenza non si fa attendere e presto si accorgono di quanto sia feroce l’espiazione. Inizia una lenta e crudele presa di coscienza della propria colpa e il dramma personale di ciascuno viene allo scoperto. Ecco il vero inferno! E' tutto nella loro mente, è un dolore eterno che si consuma nella loro psiche. Una rappresentazione del tutto originale che si fonde con il tango, sulle musiche di Astor Piazzolla, René Aubry, Gothan Project e Mariano Mores e restituisce all'opera dinamiche e ritmi accattivanti. Un canale espressivo più diretto per trasmettere l’angoscia e la disperazione dei personaggi, specie quando il dolore li rende muti. In assenza di parole il corpo si ribella e libera il suo linguaggio. Nasce una nuova ricerca teatrale che unisce diverse arti e le sintetizza in un unico stile espressivo. La regia ha integrato il testo con numerose scene di danza, in cui il tango, nell’interpretazione più personale che tecnica  della regista, assume un ruolo dominante sia nella scelta della musica, sia nella qualità dei movimenti. La danza restituisce all’opera una dinamica, un ritmo ed un fascino accattivanti. Da questo esperimento nasce una nuova ricerca teatrale che unisce discipline diverse e le sintetizza in un nuovo stile espressivo: non si tratta né di sola prosa, né di un musical, né di uno spettacolo di danza.

CAGLIARI, LO SCHIACCIANOCI DI AMODIO/ LUZZATI.DANZA, COLORE E FANTASIA

A trent’anni dalla sua creazione, Lo Schiaccianoci di Amedeo Amodio, sulle familiari note di Piotr Ilych Ciaikovsky e con le fantasmagoriche scene e costumi di Emanuele Luzzati, si vedrà in Italia anche nella stagione in corso. Il debutto, con i russi Liudmila Konovalova (Balletto dell’Opera di Vienna) e Alexei Popov (Balletto dell’Opera di Monaco di Baviera),  è previsto per il 16 novembre al Teatro Lirico di Cagliari, con repliche fino al 24 novembre. Le due étoile internazionali rappresentano le due grandi scuole di balletto russe (la Konovalova si è diplomata presso la Scuola del Bolshoi di Mosca, mentre Popov ha studiato all’Accademia Vaganova di San Pietroburgo, entrando poi nella compagnia del Mariinsky). A loro si alternerà, in altri cast, una coppia di stelle del balletto molto amata in Italia: Anbeta ToromaniAlessandro Macario.   A contornarli, nei variopinti ruoli di maghi prestigiatori, balocchi, topastri, soldatini, arlecchini, clown, teiere e tazze danzanti, papageni mozartiani, bimbi pestiferi e nonni-poltrona, i ballerini della Daniele Cipriani Entertainment. L’Orchestra del Teatro Lirico e il Coro di voci bianche del Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sono diretti da Alessandro Ferrari. Il maestro del Coro di voci bianche è Enrico Di Maira. “È senza dubbio Lo Schiaccianoci più bello della storia del balletto- afferma Daniele Cipriani. “Alcuni anni fa, vidi le scene e i costumi meravigliosi, nati dai colori della tavolozza e dall’arcobaleno della fantasia di Emanuele Luzzati, che languivano in fondo a un magazzino; ho preso il coraggio a due mani, li ho acquistati e così hanno potuto ritornare a splendere. Andare a vedere Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati è come andare a vedere un’opera d’arte vivente, anzi danzante.” Si tratta di una produzione su grande scala, paragonabile per dimensioni e qualità solo a quelle dei più importanti teatri lirici: in scena quasi 40 artisti (37 ballerini, 2 artisti del teatro d’ombre e un trampoliere); dietro le quinte una quindicina di persone, tra maîtres, staff tecnico, sarte ecc. Uno spiegamento di talenti che anche quest’anno fa de Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati uno degli eventi principali della stagione. Il successo conseguito  finora (oltre 50.000 gli spettatori in tutta Italia che hanno finora visto il balletto) gli è valso il premio “Oscar della Danza  - Best Italian Dance Box Office 2016/2017 .Mentre la maggior parte degli Schiaccianoci “tradizionali” – a partire dalla prima versione del coreografo Marius Petipa (San Pietroburgo, 1892)  –  si rifanno all’adattamento e addolcimento del racconto da parte dello scrittore Alexandre Dumas, il balletto di Amodio s’ispira alla novella originale  Schiaccianoci e il Re dei topi di E.T.A. Hoffmann, riscoprendo le tinte forti dello scrittore tedesco e sottolineando il confine labile tra immaginazione e realtà. In questo Schiaccianoci, creato da Amodio nel 1989 per i grandi Elisabetta Terabust e Vladimir Derevianko negli anni d’oro dell’ATER Balletto (e in cui il coreografo era al timone della compagnia), lo Schiaccianoci del titolo non è il prodotto di un sortilegio, bensì della fantasia di una bambina in cui uno schiaccianoci  può benissimo essere un principe, un’ombra sulla parete può diventare un drago in quel mondo dove desiderio e paura, sogno e incubo si sovrappongono in continuazione. “Ogni bambino ha dentro di sé qualcosa di unico, un potenziale creativo incredibile. Il mio Schiaccianoci ha questa componente- le parole di  Amedeo Amodio. Lo Schiaccianoci di Amodio/Luzzati si rivolge a grandi e piccini e s’inserisce nell’ambito dell’impegno personale di Daniele Cipriani a recuperare il repertorio italiano del balletto della seconda metà del ‘900. Questa produzione è una delle sue colonne portanti, esempio delle vette artistiche toccate quando alla robustezza del pensiero tedesco e all’anima russa che impregna la partitura, si uniscono anche l’estro e la fantasia italiani: la coreografia di Amodio, le scene e costumi di Luzzati, le “ombre” ideate dal Teatro Gioco Vita (e qui realizzate della Compagnia teatrale L’Asina sull’Isola), gli inserimenti musicali di Giuseppe Calì e della voce di Gabriella Bartolomei volti a dar risalto all’odore sulfureo che si alza dalle pagine di Hoffmann e, ogni tanto, s’insinua anche tra le note di Ciaikovsky. “In un’Italia dove i corpi di ballo chiudono tristemente i battenti uno dopo l’altro- sottolinea Daniele Cipriani-, la Compagnia Daniele Cipriani Entertainment sente profondamente la sua missione a dare uno spazio ai talenti italiani di esprimersi e crescere artisticamente.” Daniele Cipriani Entertainment è  riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali come organismo di produzione per la danza Foto Massimo Danza trailer https://www.youtube.com/watch?v=_YAYvPszFQk     LO SCHIACCIANOCI Balletto in due atti di Amedeo Amodio dal racconto di E.T.A. HOFFMANN "Schiaccianoci e il Re dei Topi" musica di Pëtr Il'ič Čajkovskij coreografia e regia Amedeo Amodio direttore Alessandro Ferrari scene e costumi Emanuele Luzzati ideazione ombre Teatro Gioco Vita realizzazione ombre L’Asina sull’Isola voce Gabriella Bartolomei assistente alla coreografia  Stefania Di Cosmo luci Marco Policastro produzione Daniele Cipriani Entertainment solisti e corpo di ballo Daniele Cipriani Entertainment

DANZAINFIERA 2019...UNA GRANDE STORIA

  “Dietro ogni passo c'è una grande storia”. Questo il claim di Danzainfiera 2019, in programma dal 21 al 24 febbraio 2019 alla Fortezza da Basso di Firenze, che porta il vento della danza nel capoluogo toscano, tutte le sue sfaccettature , generi e stili, e tante storie. Il più grande appuntamento internazionale con la danza - che da tredici anni propone centinaia di lezioni e audizioni, un'area espositiva con i grandi marchi e un palinsesto di spettacoli, competizioni e incontri con le più importanti stelle della danza – torna con una nuova campagna che mette al centro le #storiedidanza. E sceglie il mezzo dei video per raccontare le vite di chi ama la danza a 360°. Da Nord a Sud d'Italia, ballerini di ogni stile e addetti ai lavori, protagonisti del palcoscenico e del backstage, sono stati filmati, fotografati e intervistati. Se siete curiosi di conoscere tutte le storie, seguite Danzainfiera sul sito e sui social. La danza come terapia Tanti saranno i temi che percorreranno la manifestazione. Tra questi, uno in particolare che farà da filo conduttore: quello della danza come terapia, come strumento che dona forza e coraggio anche a chi è affetto dalla malattia. Danzainfiera da sempre si è dimostrata sensibile a questa tematica e, in questa edizione, ha deciso di darle ancora più spazio raccontando le storie di chi, grazie alla danza, riesce a vivere meglio il proprio disturbo fisico. Come quella di Chiara Pedroni, giovane cremonese disabile affetta da endometriosi, diventata campionessa di danza sportiva su sedia a rotelle o quella di Simone Sistarelli, ideatore del progetto Popping for Parkinson's che, insegnando il popping agli allievi affetti da questa patologia, li aiuta a trasformare un sintomo negativo come il tremore in un linguaggio espressivo e artistico. Ed è proprio per aprire la competizione anche a chi possiede una disabilità che, quest'anno, per la prima volta, la XV edizione del Concorso Internazionale Expression, uno dei più autorevoli nel panorama europeo per numero di partecipanti, qualità e giuria, organizzato da IDA-International Dance Association, dedicherà un intero palco ai diversamente abili e valorizzerà questa sezione con un giurato speciale particolarmente vicino a questa categoria. L'edizione 2019 abbraccia i teatri fiorentini Quella del 2019 sarà un'edizione speciale che abbraccerà la città di Firenze. Un evento nell'evento, con un cartellone ancora più ricco all’interno del polo fieristico, punto nevralgico della manifestazione, e una programmazione fuori dalla Fortezza, #FuoriDif, dove, nel lungo weekend di Danzainfiera, i teatri fiorentini avranno una programmazione a tema danza.   Per essere sempre aggiornati sul programma DIF2019: facebook.com/danzainfiera Danzainfiera 2019:21/24 febbraio 2019, Firenze - Fortezza da Basso | Info: 0574 575618 -www.danzainfiera.it

012

NDT,MIRO' E VOLPINI PER UN CONCERTONE CON TANTA DANZA

Il Concertone di Melpignano (Lecce), evento clou del Festival La Notte della Taranta in programma il 25 agosto, dà più spazio al ballo. Protagonisti di quest'anno il 'maestro concertatore' Andrea Mirò e il coreografo Massimiliano Volpini, collaboratore di Roberto Bolle, che si dice alla ricerca di un punto di incontro tra danza classica e ballo popolare, partendo dalla pizzica. Audizioni per ballerini accademici e popolari il 7 e 8 luglio. Ai numerosi ospiti dell'evento si aggiungerà un misterioso artista internazionale che verrà annunciato a Lecce il 24 luglio

di Livia Rocco

 

 

Andrea Mirò come 'maestro concertatore' e Massimiliano Volpini come coreografo che guiderà il Corpo di Ballo; sono queste le due grandi novità della prossima edizione della Notte della Taranta, oltre ai numerosi ospiti in programma.

 

Il festival annuale, già presentato a Milano (vedi articolo su BV in 'Eventi'') culminerà come sempre nel Concertone finale, in programma il 25 agosto a Melpignano, nel Salento. Ma questa volta anche il coreografo è stato annunciato per tempo, presso la sala stampa estera della capitale, alla presenza tra l'altro del neoministro per il Sud Barbara Lezzi, cittadina di Melpignano.

“Nell'incontro (o scontro) tra danza classica e ballo popolare la mia sfida è trovare un punto di equilibrio – afferma il coreografo Massimiliano Volpini, già ballerino del Teatro alla Scala e collaboratore di Roberto Bolle dal 2001 -."Ma vorrei partire dalla danza popolare, e imparare qualcosa di nuovo, senza scegliere la via più facile. Mi interessa molto l'aspetto popolare e antico della pizzica, anche la sua origine come forma di terapia, ma nello spettacolo ho intenzione di privilegiare l'aspetto festoso del ballo, chè mi sembra oggi il più significativo e sentito. Su palco saliranno dieci ballerini classici e dieci 'popolari-tradizionali', che balleranno insieme, e che selezionerò nei prossimi giorni”- anticipa Volpini. Il coreografo, infatti, presiederà le audizioni dei ballerini accademici e popolari in programma il 7 luglio a Corigliano d’Otranto (LE)  e l’8 luglio a Roma.

Stiamo lavorando insieme – aggiunge il maestro concertatore Andrea Mirò - e tra l'altro spero, in questa occasione, di partecipare anche un po' alle danze, oltre che cantare e dirigere l'orchestra. L'invito mi ha sorpreso, ma ho accettato con entusiasmo perchè mi piacciono le sfide e le contaminazioni. Come musicista sono una che non si ripete mai, quindi perfettamente in linea con la Notte della Taranta, che ogni anno si rinnova, anche se sempre sulla scia della tradizione. Io sono partita dalla musica classica per poi passare al rock, al pop, al folk e alla canzone d'autore. Ci metterò un po' di tutto e.. sicuramente tutte le mie energie. Sarà un concertone vario ed esplosivo.

 

La scelta di Andrea Mirò  è stata  motivata - spiega il presidente della Fondazione Massimo Manera, (nella foto con l'assessore Capone e il ministro del Sud Lezzi) dalla sua grande conoscenza della musica. Ancora una volta la formula del Concertone, che prevede ogni anno un maestro concertatore proveniente da un genere musicale diverso, ci ha spinto  a lanciare  una nuova avvincente sfida: scegliere un direttore d’orchestra donna (per la seconda volta), polistrumentista con una formazione classica che spazia con disinvoltura nelle arti: musica, cinema, teatro, e che pone al centro della sua attività la ricerca. Avendo esplorato  il mondo di Francesco Guccini, Giorgio Gaber e Georges Brassens, Mirò donerà al Concertone la sensibilità dei grandi poeti popolari”.

Ospiti del Concertone di Melpignano saranno il rapper Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoadh Gypsies, e il poeta popolare salentino Mino De Santis. Al cast si unirà l’ospite internazionale che sarà annunciato il 24 luglio a Lecce. Alla conferenza hanno portato la danza e il ritmo salentino i  danzatori di pizzica Stefano Campagna e Lucia Scarabino (nella foto), accompagnati dal tamburello di Carlo Canaglia, membro dell'Orchestra  della Ndt.    

Il Festival, che prenderà il via il 3 agosto da Otranto è un progetto di: Fondazione La Notte della Taranta, Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella, ed è sostenuto da Intesa Sanpaolo e Banco di Napoli.

Con La Notte della Taranta la musica popolare si fa il centro di linguaggi artistici e di ricerca- le parole di  Loredana Capone, Assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia.  "Si fa cultura a 360 gradi, e riesce a nutrire, unire, a fare comunità, a promuovere un’idea di sviluppo che non passa solo attraverso l’industria ma fa parlare del sud, delle città, dei luoghi, attraverso una musica capace di attrarre e farli rivivere.   La Notte della Taranta è la prova che la cultura può essere una spinta fortissima verso il futuro che vogliamo. Le indagini ci dicono che per ogni euro speso c’è un ritorno sul territorio di 4,3 euro e che in dieci anni la ricaduta sarà di 100 milioni di euro. Noi ci crediamo e non ci sentiamo soli. Il mondo della cultura ha scelto di scommettere con noi e noi resteremo al loro fianco”.


"La Notte della Taranta regalerà a tutti coloro che ci verranno a trovare sorprese straordinarie - dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -." Il maestro concertatore sta lavorando intensamente e con grande passione; certamente il risultato sarà straordinario. Ma qualsiasi sperimentazione si faccia, tutto deve rimanere legato alla nostra terra. I legami sono importanti."

---------------------

Alla presentazione del 27 giugno hanno partecipato anche il Sindaco di Melpignano e Presidente dell'Unione dei Comuni della Grecìa salentina Ivan Stomeo e il direttore artistico dell'Orchestra Popolare, Daniele Durante.

Foto Ballareviaggiando.it (Elio Ippolito)

 
foto03.png
facebook youtube twitter
  • login
Iscriviti alla Newsletter di Ballareviaggiando
Privacy e Termini di Utilizzo
Cliccando sul pulsante "Iscriviti" l'utente dà il consenso esplicito a ricevere la newsletter di Ballare Viaggiando

TURISMOPIU'- A PALAZZO BLU DI PISA I SURREALISTI IN MOSTRA
Immagine

    E’ iniziata l’11 ottobre scorso a Palazzo Blu a Pisa, la grande mostra dedicata ai surrealisti, “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”. La grande...
TURISMOPIU'- TOSCANA, LA STAGIONE TURISTICA HA IL SEGNO PIU'
Immagine

La Toscana del turismo cresce e guarda al futuro. I dati relativi all'estate appena conclusa parlano, infatti, di un aumento delle presenze del +2.2% e di fatturati stabili, con il 52.5% degli...